Il progetto scientifico Archivio Salani: illustrazione libraria tra Otto e Novecento nasce dalla collaborazione tra la Adriano Salani Editore (Gruppo Editoriale Mauri Spagnol) e la Scuola Normale Superiore di Pisa Migliaia di libri, autori e generi letterari del gruppo editoriale Mauri Spagnol di cui la nostra casa editrice fa parte
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Ricerca per: “Roald Dahl”

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La fabbrica di cioccolato

La fabbrica di cioccolato

Un bel giorno nella misteriosa Fabbrica di cioccolato Wonka viene diramato un avviso: chi troverà i cinque biglietti d’oro nelle tavolette di cioccolato riceverà una provvista di dolci bastante per tutto il resto della sua vita e potrà visitare l’interno della fabbrica, mentre un solo fortunato tra i cinque ne diventerà il padrone. Chi sarà il vincitore?
Bambini campioni del mondo

Bambini campioni del mondo

In un unico libro quattro capolavori di un gigante della letteratura per ragazzi. "Il vero Andersen del Novecento" Corriere della Sera "Dahl non solo non spaventa i bambini, ma li vaccina contro la paura col suo sarcasmo e la sua ironia, presentandoci nei suoi libri una serie di piccoli protagonisti vittoriosi sull'ottusità e la crudeltà degli adulti: la colta Matilde, la saggia e controllata Sofia del GGG, l'astuto e dolce protagonista delle Streghe, il modesto e consapevole Charlie della Fabbrica di cioccolato". Donatella Ziliotto
Il libro delle storie di fantasmi

Il libro delle storie di fantasmi

“Le storie di spettri devono essere spettrali. Devono far rabbrividire il lettore e turbare i bambini". Roald Dahl "E' un fatto singolare" osserva Roald Dahl, "ma nelle grandi storie di fantasmi il fantasma non c'è. O, se non altro, non si vede. Si vede però il risultato delle sue azioni. Ogni tanto potete avvertire un fruscio alle vostre spalle, o intravedere tracce fugaci della sua presenza...” E infatti elusivi e imprevedibili appaiono i fantasmi tratteggiati dagli autori in questi quattordici racconti scelti e qui riuniti da Dahl con mano maestra.
Agura trat

Agura trat

«Non ho niente da insegnare. Voglio soltanto divertire. Ma divertendosi con le mie storie i bambini imparano la cosa più importante: il gusto della lettura». Roald Dahl Come fa un timido signore in pensione ad attaccar discorso con la vedova dei suoi sogni la quale, al piano di sotto, non parla amorosamente che con la sua tartaruga? Per fortuna la tartaruga, Alfio, non cresce abbastanza, e il timido signore ha il modo così di insegnare alla amata un metodo infallibile per raddoppiare le dimensioni dell'animale: si comincia col pronunciare il nome tartaruga alla rovescia agura trat, e poi... Poi c'è sotto un piccolo imbroglio, ma servirà a rendere felici due persone.
Il dito magico

Il dito magico

«Roald Dahl parteggia sempre per i bambini e ha creato tanti piccoli personaggi con speciali poteri che si vendicano delle prepotenze degli adulti o li puniscono per le loro cattive azioni». Donatella Ziliotto Cosa potrebbe fare una bambina se avesse un dito magico? Lo userebbe contro chi spara agli animali? Trasformerebbe i cacciatori in mostri? O farebbe crescere alla maestra dei lunghi baffi? è proprio quello che fa la bambina di questo libro.
Il grande ascensore di cristallo

Il grande ascensore di cristallo

Il Grande Ascensore di Cristallo è il seguito della Fabbrica i cioccolato, ma anche un incredibile romanzo di fantascienza a sé stante, scatenato e sarcastico: campagne pubblicitarie che sorgono intorno ai viaggi interplanetari, Presidenti infantili devoti alla loro Tata e Alberghi Spaziali infestati da malefiche uova, i Cnidi Vermicolosi. E per ogni circostanza il signor Wonka, proprietario della fabbrica, ha una trovata, una battuta, una stupefacente soluzione: un po’ prestigiatore, un po’ clown, un po’ filosofo.
In solitario

In solitario

Nella seconda parte del percorso autobiografico cominciato con Boy, troviamo Dahl ardito pilota, sempre pronto a cogliere i lati curiosi dell’esistenza, dei personaggi, delle situazioni. Passa dinoccolato tra un’esplosione e un’altra, da una missione pericolosa a un’altra, senza retorica, senza odio. Durante tutto questo periodo, dal Kenya, dall’Iraq, dall’Egitto, continua a scrivere alla sua mamma con inalterabile amore, e la successione delle foto di guerra si chiude con quella del cottage di lei, dove finalmente, miracolosamente, l’eroe riesce a tornare.
Le streghe

Le streghe

Chi sono le vere streghe? Non quelle delle fiabe, sempre scarmigliate e a cavallo di una scopa, ma signore elegantissime, magari vostre conoscenti. Portano sempre guanti bianchi, si grattano spesso la testa, si tolgono le scarpe a punta sotto il tavolo e hanno denti azzurrini... tutto per nascondere gli artigli, le teste calve, i piedi quadrati e la saliva blu mirtillo: i segnali distintivi delle vere streghe. Ora che lo sapete potrete evitare di essere trasformati in topi, ma solo se terrete gli occhi bene aperti. La realtà non è sempre quella che sembra...
La fabbrica di cioccolato

La fabbrica di cioccolato

Un bel giorno nella misteriosa Fabbrica di cioccolato Wonka viene diramato un avviso: chi troverà i cinque biglietti d’oro nelle tavolette di cioccolato riceverà una provvista di dolci bastante per tutto il resto della sua vita e potrà visitare l’interno della fabbrica, mentre un solo fortunato tra i cinque ne diventerà il padrone. Chi sarà il vincitore?
Furbo, il signor Volpe

Furbo, il signor Volpe

Roald Dahl parteggia sempre per i bambini e ha creato tanti piccoli personaggi con speciali poteri che si vendicano delle prepotenze degli adulti o li puniscono per le loro cattive azioni: il nipotino tormentato da una nonna odiosa le dà una magica medicina che la fa sparire, Matilde col potere dello sguardo terrorizza la perfida Spezzindue e una bambina col dito magico trasforma in vittime dei crudeli cacciatori. Ma anche gli animali hanno una parte in questa vendetta: sono loro a salvare i bambini dalla malvagità del coccodrillo Enorme, e qui quel furbo del signor Volpe riesce a difendere tutti gli animali che hanno le loro tane nella collina, sulla quale imperversano i tre orridi fattori: Olio, Lupino e Pertica.
Minipin

Minipin

Attenti attenti al bosco stregato: tanti ci entrano e nessuno è tornato. Questo è il bosco dove il Piccolo Bill vuole tanto andare, ma la sua mamma gli dice che ci sono i Policorni, gli Sfarabocchi, i Cnidi Vermicolosi e i Sarcopedonti: è tutto vero. Infatti, appena entrato nella foresta, lo Sputacchione Succiasangue Tritadenti Sparasassi lo insegue sputando fuoco e... E Piccolo Bill non si sarebbe salvato se una finestrina non si fosse aperta in un tronco: il solito miracolo che Dahl fa accadere in aiuto dei bambini.
Danny il campione del mondo

Danny il campione del mondo

Il rapporto fra Danny e suo padre è bellissimo, la loro vita nel carrozzone da zingari è quasi idilliaca. Ma ogni tanto negli occhi di quel padre tenero e premuroso, che fa a Danny anche da mamma, si accende un luccichio sospetto: in quel momento Danny sa che egli ha in mente un piano straordinario, un’impresa eccitante, UNA PAZZA PAZZIA.
La magica medicina

La magica medicina

George ha una nonna egoista, prepotente e insopportabile, che lo disgusta raccontandogli come sono buoni da mangiare bruchi, lombrichi e soprattutto scarafaggi, che scrocchiano così bene sotto i denti, e lo spaventa lasciandogli credere che lei possa essere una strega. Cosa può fare allora il povero George se non preparare una magica medicina che cambi almeno un po’ il carattere della nonna? Mescola in un enorme pentolone tutto quello che trova in casa, dal deodorante alla polvere antipulci, dall’olio del motore alla cera da scarpe. La nonna cambia, eccome! Peccato però che George non riesca a ricordarsi gli ingredienti e le dosi del suo magico beverone…
Sporche bestie

Sporche bestie

Se le Bestie sono Sporche, noi perché le mangiamo? Non è più giusto che esse mangino noi, così Belli Puliti Profumati?
Matilde

Matilde

Matilde ha imparato a leggere a tre anni, e a quattro ha già divorato tutti i libri della biblioteca pubblica. Quando perciò comincia a frequentare la prima elementare si annoia talmente che l'intelligenza deve pur uscirle da qualche parte: così le esce dagli occhi. Gli occhi di Matilde diventano incandescenti e da essi si sprigiona un potere magico che l'avrà vinta sulla perfida direttrice Spezzindue. la quale per punire gli alunni si diverte a rinchiuderli in un armadio pieno di chiodi, lo Strozzatoio, o li usa per allenarsi al lancio del martello olimpionico. L'intelligenza e la cultura sembra dirci l'autore - sono le uniche armi che un debole può usare contro l'ottusità, la prepotenza e la cattiveria.
Un gioco da ragazzi e altre storie

Un gioco da ragazzi e altre storie

Il volume raccoglie sette storie di Roald Dahl: "Un gioco da ragazzi" è il suo primo racconto e parla del suo incidente di volo; "Il tesoro di Midenhall" è la storia (vera) della scoperta di un tesoro romano nella campagna inglese; in "La meravigliosa storia di Henry Sugar" il protagonista impara a vedere senza usare gli occhi e sbanca i casinò di tutto il mondo. Altri personaggi importanti sono i violenti teppisti del "Cigno" e "L'autostoppista", dotato di poteri magici. In "Un colpo di fortuna" Dahl ripercorre i fortuiti eventi che lo portarono a diventare scrittore.
Lady Agata e i tanto abominevoli yeti gentili

Lady Agata e i tanto abominevoli yeti gentili

La giovane Lady Agata Farlingham è il primo essere umano nella storia ad avere mai fatto amicizia con un Abominevole Uomo delle Nevi. Mentre è addormentata nella sua tenda in cima a una vetta himalayana, Agata viene rapita da uno mostro gigante e peloso, e non viene mai più ritrovata. Scopre che il suo rapitore è uno yeti nobile e coraggioso, che ha bisogno di aiuto per la sua famiglia. Nel valle segreta del Nanvi Dar, Agata si dedica con devozione a educare e accudire i tre piccoli senza madre del papà yeti che l'ha rapita. È una governante straordinaria e insegna alla sua nuova famiglia la gentilezza, le buone maniere e la tenacia. Sa che gli enormi cuccioli pelosi sarebbero terribilmente in pericolo se qualcuno scoprisse la loro esistenza. Ma purtroppo è inevitabile… e quando gli yeti vengono a contatto con il mondo esterno, attirano su di sé una dose mostruosa di caos. EVA IBBOTSON: GROTTESCA, CRUDELE, IMPREVEDIBILE E POETICA, INTRAMONTABILE CREATRICE DI MONDI FIABESCHI E FANTASMI URBANI. «Eva Ibbotson ha il dono di raccontare cose inverosimili rendendole plausibili, cose orrende rendendole affascinanti e di trasformare il più tenero dei rosa in un horror surreale». Teresa Buongiorno «Eva Ibbotson ha la grande capacità di amalgamare vicende fantastiche a vicissitudini che rispecchiano un concreto e a volte sconcertante comportamento umano». Roberto Denti «Con libri così non smetteremo mai di divertirci». (questa si può togliere in caso non ci stia tutto) Philip Pullman «Un’autrice divertente, paradossale, una sorta di Roald Dahl in gonnella, è Eva Ibbotson». L’Unità «I giovani lettori sono ormai abituati al senso di beatitudine che li pervade all'uscita di ogni nuovo romanzo di Eva Ibbotoson». The Times «Eva Ibbotson è uno dei nostri scrittori per ragazzi più divertenti, racconta le sue storie con umorismo, calore e chiarezza perfetti».
Dottor Prottor e la vasca del tempo

Dottor Prottor e la vasca del tempo

Il dottor Prottor, l'inventore di mille genialate tra cui la fantastica polvere per Petonauti, è volato a Parigi per ricongiungersi con l'amore della sua vita, la bellissima e sfortunata baronessina Juliette Margarin. Qualcosa però deve essere andato storto, perché un giorno Bulle e Tina ricevono una cartolina, che suona più come un S.O.S: il dottor Prottor è rimasto intrappolato nel tempo! Ora tocca al ragazzino dai capelli rossi salvare il professore, e in fretta. Mentre Bulle parte per Parigi con l'inseparabile amica Tina, non sa di essere seguito dall'abominevole Raspa, ex assistente di Prottor, e dal suo terribile alito che sa di calzini bagnati. E nonostante la loro fervida immaginazione i due ragazzini non possono immaginare che cosa li aspetta: un'incredibile avventura nel tempo a bordo di una vasca da bagno, che li porterà dal palcoscenico del Moulin Rouge alla battaglia di Waterloo, dalla prigione di Giovanna d'Arco al Tour de France, per salvare lo scienziato pazzo e, forse, cambiare la Storia. "Un modo imprevedibile e irresistibile di affrontare il mondo come finora ha fatto soltanto Roald Dahl". Roberto Denti "Trabocca fantasia, tonnellate di humour e giochi di parole. E, come succede a molta letteratura contemporanea per ragazzi, è una lettura magnifica anche per gli adulti." Dagbladet
Boy

Boy

Dahl fu un bambino buono, attaccatissimo alla sua mamma, cui scrisse una lettera alla settimana. Fu un bambino ingenuo e credulone, sia quando gli raccontarono che la liquirizia era fatta di sangue di topo pressato che quando gli dissero che ci si poteva ammalare di appendicite inghiottendo un pelo di spazzolino da denti. L'unico dispetto lo fece alle spalle di un'orrenda venditrice di dolci, una specie di Sporcella: le mise un topo morto in un barattolo di caramelle e per questo venne picchiato la prima volta. I ricordi d'infanzia di Dahl sono costellati da continue frustate e da terribili prepotenze sui bambini da parte degli adulti. No, Dahl non ha avuto bisogno d'inventare i giganti crudeli, né la Spezzindue, né la nonna maligna della Magica Medicina. Dahl ci avverte di non credere ai cattivi delle fiabe, e ci fornisce i mezzi per smascherare i cattivi della vita. «Il Pifferaio Magico dell’era moderna». The Times
Gli sporcelli

Gli sporcelli

Se ci guardiamo intorno, possiamo renderci conto che non sono infrequenti le persone brutte o cattive o sporche: ma ci sono anche persone insieme cattive, sporche e brutte, come gli Sporcelli. Sembrerebbe poco interessante occuparsi di loro, e invece no. Gli Sporcelli hanno un'indole malvagia e fanno scherzi orribili: come quando la signora Sporcelli mise il suo occhio di vetro nel boccale di birra del marito, per fargli sapere che lo teneva sempre sotto controllo! Fortunatamente, gli Sporcelli non sono inesauribili nelle loro trovate, e alla fine, sia pure in modo del tutto involontario, rimangono vittime della loro stessa cattiveria...
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