Le date di scadenza degli alimenti, ecco cosa c'è da sapere

Il Fatto Alimentare fa chiarezza sulle date di scadenza di alcuni prodotti alimentari

Ne parla Roberto la Pira su Il Fatto Alimentare. "E' vero che con il passare del tempo nel cibo confezionato si innescano alterazioni chimiche e microbiche in grado di cambiare le caratteristiche nutrizionali e organolettiche, ma difficilmente queste modifiche si trasformano in un pericolo per la salute."

Per quanto riguarda la data di scadenza dei prodotti freschi (latte, yogurt e insalata in busta), essa va rispettata, ma con una certa flessibilità. "La validità della data è correlata - spiega la Pira - al rispetto della catena del freddo. Se nel percorso dallo stabilimento di produzione al supermercato i prodotti restano per 4-5 ore al 30°C, la scadenza indicata sulla confezione, anche se ci rassicura perché è lontana nel tempo, in realtà non è più valida".

Per questo motivo durante i mesi caldi è meglio anticipare di 24 ore il consumo degli alimenti più delicati. Spesso le foglie dell'insalata dopo una lunga sosta a temperatura ambiente si afflosciano perdendo fragranza e sapore. Anche la ricotta risulta acidula prima della scadenza, se si interrompe la catena del freddo. Viceversa, il latte fresco se conservato bene, si mantiene uno-due giorni oltre la data e finché non cambia sapore si può bere.

Lo yogurt scaduto da 7-10 giorni si può mangiare, in assenza di rigonfiamenti o muffe (l'unico inconveniente è che i fermenti vivi sono in gran parte persi). Anche per le uova si può glissare di qualche giorno senza problemi. Le tagliatelle o i ravioli freschi confezionati si possono mettere in pentola anche dopo una settimana dalla scadenza, se non ci sono odori sospetti.

Gli alimenti in dispensa (pasta secca, riso, salsa, marmellate, maionese, sottaceti...) e i surgelati hanno sull'etichetta il termine minimo di conservazione, che varia da 3-6 mesi a 2 anni e oltre. Questo intervallo indica l'intervallo in cui sono garantite le caratteristiche nutrizionali e organolettiche al 100%. Nel periodo successivo alla data tutti i prodotti sono ancora commestibili, ma si comincia a registrare un lento decadimento sensoriale e nutritivo. Ovviamente stiamo parlando di prodotti confezionati conservati in modo corretto.

Di seguito le tabelle del Fatto Alimentare:

tabellaalimenti1.JPGtabellaalimenti2.JPGtabellaalimenti3.JPG