Il consigliere e l'aperitivo da 1450 euro

Un piccolo resoconto di alcune spese del consigliere della regione Lazio Francesco Battistoni. Dalle cene di lusso, agli aperitivi di migliaia di euro.



Un piccolo resoconto di alcune spese del consigliere della regione Lazio Francesco Battistoni. Dalle cene di lusso, agli aperitivi di migliaia di euro.
Francesco Battistoni è uno dei consiglieri regionali coinvolti nello scandalo sulle spese folli della giunta laziale. Il 3 novembre 2011, Battistoni invita a cena - al Pepe Nero, localino vista lago di Bolsena - ottanta persone. Il conto?Qualcosina di più rispetto a un pasto in mensa, cinquemila euro.

Il 4 novembre invece Battistoni presenta, insieme con una decina di colleghi, la proposta di legge sulla «filiera corta» e poi, probabilmente stanco, prende una camera (la 928) all'Aldero Hotel, quattro stelle nella Tuscia Viterbese. La sera è al ristorante dell'albergo, sempre tutto da solo - dice la ricevuta - e alla fine spende 1.650 euro, bevande incluse.

L'8 novembre , nel Lazio arriva in commissione Agricoltura la proposta di legge sulla filiera corta. Subito dopo, il 10, ecco l'impegno per il distretto della ceramica di Civita Castellana: il consiglio approva la mozione 256 presentata, oltre che da Battistoni, da uno schieramento trasversale di consiglieri eletti nel viterbese. Una soluzione per il dramma di duemila persone in cassa integrazione? Insomma: «Il Consiglio sostiene la richiesta del Comune di Civita Castellana al Governo di riconoscere lo stato di crisi». Giusto il tempo di un'altra cenetta al Pepe Nero - sobria, 16 persone con spesa di 800 euro - e il 14 Battistoni è davanti allo stabilimento Brunelli di Aprilia per un sit in «al fianco di allevatori e pastori. L'obiettivo - annuncia - è quello di favorire il rilancio dei prodotti agroalimentari».

Due giorni più tardi ottiene dal Pdl il pagamento di tredicimila euro a «Panta Cz pubblicità», per stampa e affissione di mille manifesti e così - tra sedute di partito, Consiglio e commissioni - il 25 organizza un incontro alle Terme dei Papi per un convegno-aperitivo con i militanti. Conto modesto, 1.450 euro, meno della metà di quanto pagato per la cena al ristorante «La Ripetta», 3.500 euro, del 31 dicembre. Anche se a leggere la ricevuta, sotto la data ce n'è un'altra: «Cena del 22 per auguri di Natale». Vale la pena ricordare che, ovviamente, tutte le spese sono state sostenute dal Pdl grazie ai fondi elargiti dalla Regione.



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di Antonio Di Pietro,Zapparoli Funari Morena
Una ricostruzione onesta fino all’irriverenza scritta da un magistrato che non ha mai smesso d’investigare.