
Questo campionato di calcio non è uno spettacolo straordinario, e questa è la premessa. Però ci sono i gol, ci sono delle squadre in testa che sembrano destinate a durare. E non ci si annoia. Il livello, a confronto di quello di altri campionati europei, sta regredendo, come si sa se ne sono andati dei giocatori di valore. Però si vede qualche giovane, e quindi le domeniche o i sabati non sono calcisticamente vuoti.
Fa effetto, delle tre squadre che sono in testa, l'idea che vadano a colpi di tradizione. Per la Juventus la cosa forte è che non perde mai. La sua imbattibilità rimane un valore assoluto. E questo accentua l'interesse di vedere le partite che deve giocare la Juve e l'interesse nei confronti delle squadre che devono affrontarla. In più ora c'è la variabile Champions e si vedrà fin da subito il livello europeo dei campioni d'Italia, Conte o non Conte. Personalmente sono un estimatore del gioco della Juventus, anche se fino ad adesso si è molto avvalsa della pochezza degli altri.
Poi ci sono le altre due squadre in testa (non considerando in testa la Sampdoria soltanto per una questione adesso penalizzazione) e sono Lazio e Napoli.
Della Lazio si dice che era dai tempi di
Maestrelli che non partiva così forte (tre vittorie in tre gare ndr) e la cosa più interessante è che aveva fatto un precampionato disastroso. Questa è l'ulteriore dimostrazione, in una lettura più allargata, che il precampionato e il campionato sono davvero spessissimo due cose diversissime. Ricordo la Fiorentina di Trapattoni ormai di tanti anni fa, che non ne aveva azzeccata una e con Edmundo e Batistuta per un intero girone d'andata, sembrava destinata a vincere addirittura lo scudetto.
Poi c'è il Napoli, una squadra che dai tempi di Maradona non era in testa dopo 3 giornate a punteggio pieno. Nella partita con la Fiorentina di due settimane fa forse non meritava di vincere, in quella con il Parma di ieri senz'altro sì e quindi è meritatamente in testa.
Poi, dietro, la cosa che fa più scalpore è senza dubbio la crisi del Milan, ma fa scalpore perché è una crisi annunciata dalla cessione dei giocatori e dall'assenza di un progetto diverso, di credere su dei giovani del vivaio o comunque su dei giovani di talento che in giro per il mondo e anche per l'Italia si trovano.
Questa è la situazione del campionato, questa volta con meno polemiche del solito per gli arbitri. E poi bisogna avere fiducia, vediamo che succede con il mister X delle scommesse che dovrebbe venire dalla Svizzera in settimana a parlare in Procura a Cremona.
Infine il ritorno al gol di Luca Toni.
Toni è un giocatore di pallacanestro prestato al calcio che ha fatto molto bene al calcio, e ha giocato molto bene, ha segnato molto fino a qualche tempo fa, adesso si è riscosso in un ambiente che evidentemente gli va a pennello. Si è risvegliato ed è probabile che a 35 anni sia utile, sia pure parzialmente, a questa Fiorentina.
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