Quando è iniziato il monitoraggio del livello dei ghiacci nell'artico era il1968: in quel periodo i satelliti hanno iniziato a monitorare dallo spazio lo stato delle calotte ghiacciate della Terra. A quei tempi il ghiaccio sulla superficie terrestre ammontava ad
otto milioni di chilometri quadrati. Con il passare degli anni questo strato si è via via assottigliato fino a quando, nel 2007, è stato stabilito
un nuovo record negativo relativo alla presenza di ghiaccio sul Pianeta. Ormai la bandiera bianca che venne issata all'epoca ha smesso di sventolare, anzi, sembra che non vi sia più neanche il vento per farla garrire per ricordare il pericolo a cui la Terra sta andando incontro.
Il livello del ghiaccio
si è ridotto una volta di più. Alla fine dell'ultima glaciazione, con l'aumento della temperatura, il Pianeta ha iniziato a popolarsi di vita grazie al tepore garantito dalla superficie. Secondo gli scienziati esperti del settore, però, grazie al riscaldamento dovuto all'emissione di gas inquinanti
si è riusciti in soli 200 anni a replicare quella che è stata un'intera era geologica, con il risultato che anche il Pianeta è rimasto vittima di tale improvvisa accelerazione. A dimostrarlo la riduzione eccessiva dello strato di ghiaccio, prova fondamentale del fatto che qualcosa non va.
Due le tipologie di problemi da affrontare: l'aumento del livello del mare e il cambiamento climatico, con un maggiore calore e una maggiore umidità, con la conseguente modifica sostanziale di quella che è la fauna e la flora di interi continenti come l'Europa. Il tutto con
conseguenze tragiche anche per la specie umana. Eppure l'uomo sembra non aver ancora imparato. Anzi. Secondo la logica di profitto, il ritiro dei ghiacci ha consentito l'esplorazione di zone finora ritenute vergini, zone che possono custodire giacimenti di petrolio, di gas naturale, di materie prime, continuando nel circolo vizioso che ha portato all'aumento della temperatura sulla Terra.
Purtroppo
non è possibile dire che cosa riserverà il futuro. Intanto sappiamo che la quantità presente oggi di acqua "solida" presente sulla Terra ha superato al ribasso il record negativo del 2007. Purtroppo per gli scienziati questa caduta potrebbe non concludersi qui, nel senso che in futuro potremmo rischiare di vedere il limite ancora più ridotto. Anche perché niente è più verificabile, dato che in occasione del 2012 non è stata rispettata alcuna stima.

Fonte:
The Guardian
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