Berra, il paese dove le zanzare diventano una risorsa

In provincia di Ferrara, da circa dieci anni, cercano di porre rimedio al problema delle zanzare in modo bizzarro: festeggiandole con una sagra "mondiale".



In provincia di Ferrara, da circa dieci anni, cercano di porre rimedio al problema delle zanzare in modo bizzarro: festeggiandole con una sagra "mondiale".
Quasi a volere scacciare quella che è una vera e propria maledizione, da dieci anni gli abitanti di Berra, in provincia di Ferrara, festeggiano uno degli animali più fastidiosi del mondo: la Zanzara. Per liberarsi infatti della piaga che li affligge dalla primavera all'autunno inoltrato, gli abitanti di Berra ne hanno fatto una risorsa. L'intento è quello di "valorizzare un prodotto di cui siamo ricchi", spiega il sindaco Eric Zaghini. E così dal 16 agosto 2002, si celebra la Festa mondiale della Zanzara, con tanto di processione per le vie del paese e la statua di San Rocco in spalla.

E proprio nell'anno di esordio il pretesto funzionò alla grande: persino il Washington Post aveva mandato il suo inviato Daniel Williams a seguire le curiosità estive del Vecchio Continente. Subito lo seguirono troupe televisive e stampa nazionale. Ma negli anni a seguire nessuno se ne ricordò più al di fuori della provincia di Ferrara. Ora che la tradizione è consolidata c'è anche spazio per allestire una Zanzaroteca, con tanto di citazioni illustri di grandi autori che si sono imbattuti nel fastidioso insetto. Da Virgilio a Stefano Benni, da Torquato Tasso a Gianni Rodari.

Varie le gare organizzate: Zanzapesca, Zanzabeach tennis, Zanzalotto e il Zanzaquiz. A fine serata si premiano anche la puntura d'insetto più grande e quella più sexy. Ma c'è di più: ora a Berra sono riusciti a censire la popolazione di zanzare ospitate: la stima è di circa 500 esemplari per abitante. In totale fanno 2 milioni e 650 mila. Una cifra non troppo elevata se si considera che siamo sulle rive del Po, vicino alle Valli di Comacchio: territori di bonifica che conservano ancora nella memoria gli anni della malaria, diffusasi ai primi decenni del secolo scorso a causa della zanzara anofele. Amici della zanzara sì, dunque, ma l'ondata di animalismo non è certo fine a se stessa.

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Fonte: Blitzquotidiano



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