E il finanziere gay risponde così al fratello di Gasparri

Il fratello del politico, vice comandante alla Scuola Ufficiali dei carabinieri, ha suggerito agli allievi di non fare coming out



Il fratello del politico, vice comandante alla Scuola Ufficiali dei carabinieri, ha suggerito agli allievi di non fare coming out
"Le sue affermazioni ci riportano indietro di decenni". L'accusa al vice comandante dell'Arma Clemente Gasparri (fratello del politico pdl Maurizio) che, durante una lezione alla Scuola Ufficiali di Roma, aveva affermato: "Ammettere di essere gay, magari facendolo su un social network, come un graduato della Guardia di Finanza, non è pertinente allo status di Carabiniere".

A rispondergli in una lettera è l'appuntato scelto Marcello Strati, 49 anni, in servizio alla dogana di Como. "Non so se sono io il graduato della Guardia di Finanza a cui si riferisce nel suo discorso, e che ha ammesso (come se si trattasse di una colpa) di essere gay. Forse sì o forse no, chissà. In ogni caso, caro Generale, eccomi qua, appuntato scelto della Guardia di Finanza Strati Marcello in servizio nel Corpo da 26 anni, attualmente a Como, al gruppo di Ponte Chiasso, fiero di appartenere alle Fiamme Gialle. Servo il mio Paese con onestà e senso del dovere. Ah, dimenticavo, sono omosessuale."

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