Più ci si addentra nella stagione calda, più la tentazione di usare il condizionatore sale. E le conseguenze sulla bolletta sono tutt'altro che impreviste: conti salati e spreco di energia non sono le uniche esternalità negative dell'uso dell'aria condizionata.
I refrigeranti contenuti nei dispositivi di raffrescamento, infatti, sono considerati ancora più dannosi della CO2 per quanto riguarda i
loro effetti sul cambiamento climatico.
Secondo gli esperti del National Institute for Public Health and Environment olandese i gas refrigeranti in uso (Hcfc o Hfc) sono migliaia di volte più potenti dell'anidride carbonica nel generare l'effetto serra e se venissero usati in tutti i nuovi dispositivi che entreranno sul mercato nel prossimi anni nel 2050 sarebbero
responsabili del 27% delle emissioni.
India e Cina sono tra i paesi maggiormente responsabili di questo fenomeno a causa. Lì avere il condizionatore è considerato uno status symbol e, per questo, il mercato sale del 20% ogni anno.
Quello che è paradossale è che gli Hcfc o Hfc sono stati adottati per rinunciare ai "famigerati" Cfc responsabili del buco dell'ozono. «La terapia di un disastro globale rischia di essere la causa di un altro - sottolinea Stephen Andersen, uno degli esperti che ha lavorato al protocollo di Montreal che bandì i Cfc nel 1987 - e c'é pochissimo tempo per intervenire».
Quasi tutte le compagnie produttrici stanno lavorando ad alternative più rispettose dell'ambiente, ma i sostituti dei gas attuali sono
ancora in attesa di autorizzazione, o hanno altri effetti negativi dall'estrema infiammabilità alla tossicità, mentre sistemi di raffreddamento che non utilizzano gas sono più costosi e hanno per ora un mercato limitato.
Nel frattempo la produzione degli Hcfc, che è stazionaria nei paesi sviluppati, in quelli in via di sviluppo ha superato le 500mila tonnellate l'anno. Un nuovo trattato che bandisca gli Hfc sarebbe la via ideale per ridurre il riscaldamento globale, affermano gli esperti a Rio +20, ma India, Cina e Brasile obiettano che questo potrebbe rallentare lo sviluppo e costare troppo.
Fonte:
gogreen.virgilio.it
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