Formigoni diceva che del “suo” governo e del “suo” palazzo non era stato sfiorato da un avviso di garanzia neanche un usciere. Si capisce il perché: le porte erano tutte aperte
Diceva Roberto Formigoni che le ultime vicende giudiziarie non avevano toccato minimamente Regione Lombardia. Diceva che del "suo" governo e del "suo" palazzo non era stato sfiorato da un avviso di garanzia neanche un usciere.
A leggere i giornali di oggi si capisce il perché: le porte erano tutte aperte. Gi uscieri non servivano più. E infatti l'indagine a suo carico è entrata direttamente senza nemmeno bisogno di suonare, presentarsi e lasciare il documento d'identità. Del resto gli avvisi di garanzia sono clienti abituali del Grand Hotel del Pirellone e Palazzo Lombardia.
E così Formigoni stamattina si sveglia indagato. E nessuno creda che sarà dimissionario.
Diceva Roberto Formigoni che le ultime vicende giudiziarie non avevano toccato minimamente Regione Lombardia. Diceva che del \"suo\" governo e del \"suo\" palazzo non era stato sfiorato da un avviso di garanzia neanche un usciere.\n
\nA leggere i giornali di oggi si capisce il perché: le porte erano tutte aperte. Gi uscieri non servivano più. E infatti l'indagine a suo carico è entrata direttamente senza nemmeno bisogno di suonare, presentarsi e lasciare il documento d'identità. Del resto gli avvisi di garanzia sono clienti abituali del Grand Hotel del Pirellone e Palazzo Lombardia.\n
\nE così Formigoni stamattina si sveglia indagato. E nessuno creda che sarà dimissionario.\n