In arrivo una nuova riforma della scuola

Elezione di studente dell’anno, borse di studio per i più meritevoli, stage nelle aziende, alcune dei provvedimenti previsti

Send to Kindle
Elezione di studente dell’anno, borse di studio per i più meritevoli, stage nelle aziende, alcune dei provvedimenti previsti
Elezione di studente dell'anno, borse di studio per i più meritevoli, stage nelle aziende. Sono solo tre delle innovazioni previste nel "pacchetto merito", la riforma della scuola pensata dal governo Monti. Il disegno di legge è strutturato in 15 articoli e dovrebbe arrivare in Consiglio dei Ministri già venerdì.

Ogni scuola superiore sceglierà il proprio studente dell'anno tra quelli che hanno superato la maturità con il massimo dei voti, 100 e lode. Lo studente modello avrà diritto alla Carta del Merito che prevederà sconti nei mezzi pubblici, musei e mostre. Ogni "studente dell'anno" avrà diritto a una borsa di studio aggiuntiva e "alla riduzione di almeno il 30% delle tasse universitarie" per il primo anno accademico. Non è ancora chiaro chi e in base a quali criteri sceglierà il migliore allievo.

I più bravi saranno poi garantite le "master class", corsi estivi gratuiti riservati a chi si qualificherà primo nelle Olimpiadi scolastiche. Il ddl prevede che potrà essere messo online sul sito del ministero il "portfolio dello studente", consultabile dalle aziende che offrono i tirocini.

Buone notizie arrivano anche per gli istituti di eccellenza: tenendo conto del numero degli studenti che arrivano al diploma senza essere bocciati e osservando quanto i ragazzi seguono le indicazioni dei professori. Non si sa di quale entità.

In arrivo un "test diagnostico". Il numero chiuso resterà solo per le facoltà che lo prevedono ma da settembre tutti gli studenti che vogliono iscriversi a un ateneo dovranno rispondere a domande per vedere se sono tagliati per quell'università oppure no. L'obiettivo è ridurre il numero di ragazzi che abbandonano i corsi universitari dopo il primo anno.

Cambiano ancora le regole per i concorsi universitari, per i ricercatori e per i professori associati e ordinari. Le commissioni giudicanti vedranno ridursi il nunmero di docenti interni in modo da rendere più complicati gli accordi sotto banco per far entrare i conoscenti o gli amici.

Il costo non è ancora quantificato. Certo è che le risorse andranno prese dal fondo per l'ampliamento dell'offerta formativa di 87 milioni di euro. Ma per avere dati certi bisognerà aspettare venerdì.

Fonte: Tgcom24

original_orizzontale.jpg



align