Una "paghetta" da
cinquemila euro al mese per Riccardo e Renzo Bossi. Tanto avrebbero intascato i figli del senatur con fondi preelevati dai soldi dei rimborsi elettorali. Anche per questo, secondo quanto si apprende, è scattata nei loro confronti l'accusa di appropriazione indebita nell'ambito dell'inchiesta della procura di Milano sui fondi del Carroccio.
Ai due figli del senatur sarebbero stati versati anche soldi per spese extra come quelle relative ad auto e benzina. Restano ancora al vaglio dei magistrati che indagano sull'utilizzo dei fondi pubblici della Lega Nord, le posizioni di
Rosi Mauro e della moglie di Umberto Bossi, Manuela Marrone, che, per adesso, non sono state iscritte nel registro degli indagati.
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