
Nell'editoria libraria stanno cambiando moltissime cose. L'avrete letto tutti sui giornali e avrete cominciato a usarli: sono arrivati
gli ebook, un cambiamento radicale nel mondo del libro. Per il momento in Italia è un fenomeno abbastanza limitato, piccolo, credo che meno di un libro su 100 venga venduto in formato ebook, gli altri 99 restano libri tradizionali. Tuttavia,
la tendenza alla crescita è evidente, mercati più evoluti del nostro, come gli Stati Uniti o l'Inghilterra, hanno percentuali di ebook molto più alte di quelle che abbiamo noi; probabilmente, in Italia non si arriverà in tempi rapidi a quelle stesse percentuali (15-20%), ma nel prossimo futuro
sicuramente supereremo l'1% sino ad arrivare, forse, oltre il 5%.
Per leggere gli ebooks bisogna avere uno strumento dedicato, detto
ebook reader: si può usare l'Ipad, ma ce ne sono tantissimi altri come il Kindle, il Leggo di Ibs, il Sony reader, su cui è possibile scaricare i libri. Gli editori italiani hanno incominciato circa due anni fa a caricare libri in rete, adesso l'offerta è molto ampia, con
decine di migliaia di titoli.
Un
primo vantaggio, è che gli ebook possono essere acquistati, scaricati e letti immediatamente. Un altro vantaggio è
il prezzo, perché gli ebook tendono a costare meno dei corrispettivi cartacei.
Uno svantaggio, soprattutto per i feticisti dei libri come me, è non avere più la carta, l'oggetto in mano.
Al momento i readers tendono a riprodurre il più possibile le caratteristiche fisiche del libro di carta, che esiste da 500 anni ed ha mantenuto nel tempo le stesse caratteristiche, sebbene le tecniche di fabbricazione siano molto cambiate. E' un oggetto comodo, facile da usare, a misura di essere umano, e in qualche modo gli ebook che tendiamo a acquistare e che gli editori, compreso Garzanti vendono, sono sostanzialmente delle
copie fedeli dei libri di carta. Questo perché
tutti noi abbiamo bisogno di storie, di racconti, che riescano a tradurre in qualche centinaio di pagine
un grandissimo livello di complessità, e questo vale anche per
i saggi, che sono in qualche modo delle narrazioni lineari.
Un aspetto che mi sembra molto affascinante, però, riguarda la possibilità di concepire contenuti per gli ebook readers che siano il più possibile diversi dai libri cartacei.
Un esempio, è
l'applicazione "Timeline", che abbiamo realizzato qualche tempo fa in Garzanti. Timeline vuole dire
linea del tempo, e contiene tutti gli eventi storici e i personaggi più importanti della storia dell'umanità dal 3200 A.C. fino ai giorni nostri. Ci sono dentro
14 mila biografie di personaggi riprese dall'enciclopedia universale e centinaia e centinaia di eventi.
L'applicazione è costruita con una linea al centro, che è la Timeline che va dal 3200 A.C. fino ai giorni nostri; al di sopra di essa, abbiamo sistemato
le linee della vita dei personaggi, compresi in diverse categorie, ognuna contrassegnata da un colore: ci sono
personaggi storici, letterati, musicisti, architetti, filosofi. Infine, c'è
un motore di ricerca che permette di andare a pescare in questo database di 14 mila personaggi: l'applicazione colloca il personaggio ricercato esattamente nel periodo storico in cui è vissuto, mostrandoci anche i suoi contemporanei.
Al di sotto della linea del tempo della Timeline nera ci sono tutti
gli eventi storici più importanti di quel periodo. Quindi, con un semplice touch, riusciamo a ricostruire in qualche maniera il momento storico in cui ognuno di questi 14 mila personaggi è vissuto e quindi chi sono stati i suoi contemporanei, chi l'ha influenzato, con chi si è confrontato. Se noi avessimo messo queste informazioni in un libro con questo tipo di
interattività, con questo tipo di grafica, avremmo dovuto realizzare 7 strati lunghi 2 metri, uno sopra l'altro, perché sono le varie materie in cui abbiamo scomposto tutto questo materiale.
L'interattività è la caratteristica più interessante, perché questi strumenti permetteranno, alcuni già lo fanno, di
interagire con il sapere, con le informazioni, in una maniera completamente diversa. Qui con un touch, con uno sguardo, vediamo la storia da un'angolazione nuova rispetto a quella tradizionale. Una modalità forse più chiara e intuitiva di quella che abbiamo conosciuto sinora.
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