Le virtù del politico inconsapevole

di Beppe Grillo - 24 Febbraio 2012

L’inconsapevolezza ti permette di vivere in pace con te stesso e con i tuoi compagni di partito che si chiamino Dell’Utri, Previti, Cuffaro, Lusi. In futuro, alla domanda del giudice “Si dichiara colpevole o innocente?”, sarà sufficiente rispondere “Inconsapevole, vostra grazia” per vincere la causa



Beppe Grillo fiorigrillo.jpeg

L'inconsapevolezza è una virtù. Una volta si diceva "Quello è scemo" con disprezzo, per chi era ignaro della realtà che lo circondava. Oggi si dice "Quello è un politico", con una certa punta di invidia per chi senza aver mai un sospetto si ritrova in dono un appartamento o il conto corrente del partito svaligiato per milioni di euro.
L'inconsapevolezza ti permette di volare alto, di vivere in pace con te stesso e con i tuoi compagni di partito che si chiamino Dell'Utri, Previti, Cuffaro, Lusi.
Gli inconsapevoli vivono cent'anni perché non solo non si fanno i cazzi degli altri, ma neppure i propri. Se posti di fronte all'evidenza si atteggiano a vittime decerebrate. Mills, ma chi cazzo era Mills? Un mitomane? Un giocatore di calcio? L'inconsapevolezza ti rende leggero, virgineo, al di sopra delle miserie umane. La legge non ammette ignoranza, ma tollera l'inconsapevolezza. In futuro, alla domanda del giudice "Si dichiara colpevole o innocente?", sarà sufficiente rispondere "Inconsapevole, vostra grazia" per vincere la causa e rientrare tra gli applausi in Parlamento.

Scarica La settimana