Ciarrapico: "Baci Gay? Che schifo, Mussolini li mandava in miniera" - Ascolta
Così Giuseppe Ciarrapico, senatore del Pdl, alla Zanzara su Radio 24.
''Due gay che si baciano mi fanno schifo. Durante il fascismo venivano mandati a Carbonia, scavavano e stavano benissimo. Oggi non vale nemmeno la pena mandarceli''. Così Giuseppe Ciarrapico, senatore del Pdl alla Zanzara su Radio 24. ''Il caso Giovanardi? In questo paese i gay non si possono attaccare, ma io preferisco la farfallina di Belen. Questo è uno strano paese dove si salta quando si vede la farfallina sull'inguine di quella bellissima figliola e non si osa attaccare i gay. In Italia oggi ti devono piacere per forza i gay, ma a me piacciono le donne. Per fortuna vedo gli omosessuali una volta l'anno durante il gay pride, poi basta''.
Ciarrapico parla poi della vicenda di Mario Vattani, il console sospeso per aver fatto il saluto fascista durante un concerto. ''E che male c'è, io il saluto lo faccio abitualmente, ma in maniera seria. Lo faccio quando vado a Predappio davanti alla tomba del Duce. Ora vogliono mettere sotto processo Vattani, e in nome della liberta' di opinione. Assurdo. Fosse per me sceglierei l'Inno a Roma del fascismo, mi piace solo quello, il sole che sorge libero e giocondo''.
Ciarrapico: \"Baci Gay? Che schifo, Mussolini li mandava in miniera\" - Ascolta
''Due gay che si baciano mi fanno schifo. Durante il fascismo venivano mandati a Carbonia, scavavano e stavano benissimo. Oggi non vale nemmeno la pena mandarceli''. Così Giuseppe Ciarrapico, senatore del Pdl alla Zanzara su Radio 24. ''Il caso Giovanardi? In questo paese i gay non si possono attaccare, ma io preferisco la farfallina di Belen. Questo è uno strano paese dove si salta quando si vede la farfallina sull'inguine di quella bellissima figliola e non si osa attaccare i gay. In Italia oggi ti devono piacere per forza i gay, ma a me piacciono le donne. Per fortuna vedo gli omosessuali una volta l'anno durante il gay pride, poi basta''.\n
\nCiarrapico parla poi della vicenda di Mario Vattani, il console sospeso per aver fatto il saluto fascista durante un concerto. ''E che male c'è, io il saluto lo faccio abitualmente, ma in maniera seria. Lo faccio quando vado a Predappio davanti alla tomba del Duce. Ora vogliono mettere sotto processo Vattani, e in nome della liberta' di opinione. Assurdo. Fosse per me sceglierei l'Inno a Roma del fascismo, mi piace solo quello, il sole che sorge libero e giocondo''.\n