Ragnatele e muffa sui muri, insetti per terra, cibi preparai in un bagnetto, riscaldati su una piastra appoggiata alla meno peggio su un water e serviti sui piatti di plastica. Sono queste le condizione nelle quali i
25 bambini dell'asilo nido privato "Il Melograno", a Trieste, mangiavano a pranzo. A scoprirlo gli agenti della Municipale e i funzionari dell'Azienda sanitaria locale.
La Procura ha fatto scattare il sequestro dei locali adibiti a cucina - come scrive Il Piccolo - e ha aperto un'indagine per violazioni delle norme igienico-sanitarie e delle normative regionali sull'organizzazione degli asili privati a carico della responsabile Sara De Ros.
Lo spazio dove i bambini venivano fatti mangiare non si trovava all'interno dell'asilo "ufficiale" ma in una casetta al margine del giardino. Altro dettaglio non trascurabile: durante i pasti (cibi precotti come pasta e pizza) i piccoli venivano chiusi a chiave nella casetta, chiaramente, oltre che sporca, priva delle più elementari norme di sicurezza.
La responsabile, tuttavia, sembra non scomporsi più di tanti e commenta l'accaduto sul Piccolo: «Vero, non avrei dovuto dar da mangiare ai cuccioli (...) ma l'ho fatto per offrire un servizio alle famiglie in attesa di veder rinnovata la convenzione con la mensa dell'istituto Rittmeyer a cui ci siamo affidati fino a poco tempo fa. (...) Faccio notar che nessuno dei nostri cuccioli si è mai sentito male».
Fonte:
Il Mattino
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