
di Marco Preve - 8 Febbraio 2012
Lasciamo perdere il Pdl che ha più di un buon motivo e interesse per continuare a negare l'innegabile e parliamo della sinistra. Ora che con il timbro dei prefetti, delle procure e dei ministri dell'interno non si corre alcun rischio e, soprattutto, non si può più star zitti, ecco le altisonanti prese di posizione antimafia di molti esponenti Pd. Ma prima? Da almeno due tre anni Christian Abbondanza della Casa della Legalità e il blogger Marco Balestra che di mestiere fa l'apicultore denunciavano il clima malato di Ventimiglia, quei rapporti opachi tra politica, imprenditoria e soggetti con legami con la 'ndrangheta. Le loro battaglie le hanno portate avanti da soli. Mentre i politici, quelli che oggi "siamo tutti contro la mafia", i sindacalisti, gli imprenditori (Confindustria che riesce a farsi anticipare e invece di espellere, "riceve" le dimissioni di un imprenditore che aveva cercato di nascondere un agguato nei suoi confronti), neppure li degnavano di uno sguardo. Ma oggi vien da chiedersi, quei due, Abbondanza e Balestra sono degli indovini oppure sono i rappresentanti sul territorio del Pd che avevano gli occhi chiusi o peggio li chiudevano appena rischiavano di vedere qualcosa. Sarei contento di ricevere a smentita un'interrogazione, un documento una presa di posizione di qualche consigliere o segretario del ponente (naturalmente ci son sempre eccezioni a conferma della regola e Donatella Albano, nel mirino dei criminali è una di quelle) in tempi non sospetti (cioè prima di arresti e scioglimenti). Credo che la linea di legalità decisa dal segretario Pd ligure Lorenzo Basso e dal deputato Andrea Orlando siano serie e importanti ma per renderle credibili ed efficaci hanno bisogno di uomini nuovi sul territorio, gente che da oggi tenga gli occhi aperti. Gente tipo, e sono eccezioni rare, i consiglieri di Imperia che loro sì hanno sempre denunciato i sospetti di irregolarità sul porto di Imperia e, forse per questo son sempre stati lasciati soli ai vertici regionali. Posso permettermi un consiglio ai capi del Pd? Prima di arrivare di nuovo in ritardo come al solito, mettete mano sui rapporti tra molti vostri amministratori e imprenditori, rendete pubblici sti benedetti finanziamenti elettorali, chissà che una volta tanto riusciate a lanciare un segnale prima della tempesta, che è poi quello che si chiede ai nostri rappresentanti.