Allarme gas, l'Italia in emergenza. Rigassificatore di Rovigo ko

Francia e Russia diminuiscono i flussi verso il nostro Paese. Passera: "Situazione critica"



Redazione Cadoinpiedi.it
Francia e Russia diminuiscono i flussi verso il nostro Paese. Passera: "Situazione critica"
Il consumo di gas in Italia viaggia verso "massimi storici mai raggiunti in precedenza, intorno ai 440 milioni di metri cubi al giorno". Ieri il ministero dello Sviluppo economico ha definito la situazione "di allerta". In particolare, "il comitato per il monitoraggio e l'emergenza gas del ministero dello Sviluppo economico sta monitorando costantemente lo stato degli approvvigionamenti del nostro Paese, alla luce del perdurare dell'eccezionale ondata di freddo che sta attraversando l'Europa e che nei prossimi giorni potrebbe portare i consumi italiani, secondo le previsioni, a massimi storici mai raggiunti in precedenza (intorno ai 440 milioni di metri cubi al giorno).
"La situazione e' sicuramente critica perche' sono diminuiti i flussi dalla Russia e dalla Francia, pero' e' ben monitorata": cosi' il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, fa il punto sulle forniture di gas in Italia nei giorni del freddo record. "Ieri - ha aggiunto il ministro, a margine della 'Mobility Conference' a Milano - abbiamo deciso di passare a livello di allerta perche' i consumi si sono dimostrati i piu' alti nella storia e quindi dobbiamo essere preparati anche a richieste superiori alle previsioni". Passera ha poi sottolineato che "sono gia' stati attivati" dei "canali alternativi, dall'Africa e da altre parti". "C'e' stato anche - ha proseguito - il problema del rigassificatore di Rovigo e questo ha creato ulteriore pressione, pero' tutti gli step ulteriori in caso di bisogno sono pronti ad essere messi in moto. Ogni giorno si fa il punto e ogni giorno si decidono le cose da fare - ha concluso - come e' successo ieri sera e come sara' oggi".

Nell'attuale situazione, che il comitato considera di allerta", prosegue il comunicato, "per riequilibrare il momentaneo calo di forniture provenienti dalla Russia e dal rigassificatore di Rovigo - quest'ultimo dovuto alle avverse condizioni del mare - dopo aver gia' aumentato le importazioni da Nord Europa e Nord Africa, si sta valutando la possibilita' di avviare le ulteriori misure previste sul fronte della domanda diversa dal settore domestico. Il comitato, che lavora in stretto contatto con la Commissione europea", conclude la nota, "tornera' a riunirsi gia' domattina - cosi' come nei giorni successivi - per tenere continuamente sotto sorveglianza l'evolversi della situazione".
"Siamo in emergenza e abbiamo reagito all'emergenza aumentando le importazioni dall'Algeria e dal Nord Europa attraverso la Svizzera, quindi non avremo problemi fino a mercoledi' quando arrivera' un'altra ondata di freddo in Russia e non sappiamo come si comportera' la Gazprom giovedi' e venerdi'". E' quanto ha dichiarato l'ad di Eni Paolo Scaroni a Radio 24 sulla diminuzione dei volumi di gas provenienti dalla Russia a causa del freddo. "Attendiamo e ci stiamo preparando a momenti ancora difficili", ha aggiunto. "Per questa ragione", ha aggiunto Scaroni, "domani c'e' la riunione al ministero dello Sviluppo economico per prepararci a un'ulteriore emergenza che potrebbe venirci addosso tra giovedi' e venerdi' prossimo". Secondo il top manager, "l'ipotesi peggiore e' che se dovesse mancare del gas bisognera' intervenire sugli 'interrompibili', cioe' quelle aziende che hanno dei contratti in cui si puo' interrompere il flusso del gas, e mettere in atto tutta una serie di misure che il ministero ha gia' preparato da tempo per far fronte a questa emergenza".

Fonte: Agi