Ricordando Burroughs, lo scrittore che uccise la moglie imitando Guglielmo Tell - video

Lo scrittore americano vicino al movimento beat nasceva oggi a St. Louis, il 5 febbraio 1914



Redazione Cadoinpiedi.it

"Il tossicomane da barbiturici offre uno spettacolo terrificante. Non riesce a coordinarsi, barcolla, cade dagli sgabelli del bar, si addormenta nel mezzo di una frase, si fa cadere il cibo dalla bocca. È confuso, rissoso e stupido. E quasi sempre fa uso di altre droghe, qualunque cosa sulla quale possa mettere le mani: alcol, benzedrina, oppiacei, marijuana." da Pasto nudo, 1959

Mentre era in Messico, nel tentativo di replicare l'impresa di Guglielmo Tell, armeggiando una pistola invece di arco e freccia, sparò e uccise la moglie.

Un personaggio fuori dagli schemi. Uno scrittore di puro talento che traeva ispirazione dalle droghe, condizione che marcò gli ultimi cinquanta anni della sua vita. William Burroughs si faceva di tutto, qualsiasi droga doveva essere attentamente sperimentata sul suo corpo. Poi, inebriato dai suoi effetti, si lasciava andare alla scrittura.

Così è nato il suo capolavoro: Naked Lunch (Pasto Nudo). Un romanzo che riassume il pensiero di Burroughs ossessionato dalle droghe e dal controllo dello Stato sugli individui. Fu un autore di avanguardia che influenzò la cultura popolare e la letteratura del '900.

Durante la sua vita, Burroughs conobbe e si avvicinò al movimento beat. Kerouack lo ricorda con queste parole scritte nero su bianco nel suo "On The Road":

"Ci vorrebbe una notte intera per raccontare di Old Bull Lee; per adesso diciamo solo che faceva l'insegnante, e a buon diritto, si può dire, perché passava tutto il tempo a imparare; e le cose che imparava erano quelle che considerava e chiamava "i fatti della vita"; le imparava non solo per necessità, ma per scelta. Aveva trascinato quel suo corpo lungo e sottile in giro per tutti gli Stati Uniti, e in gran parte dell'Europa e del Nord-Africa, ai suoi tempi, solo per vedere cosa succedeva; negli anni Trenta aveva sposato una contessa russa in esilio solo per strapparla ai nazisti. [...] Faceva tutte queste cose solo per sperimentarle. Ora si dedicava allo studio della tossicodipendenza. [...] Passava lunghe ore coi libri di Shakespeare in grembo; il "Bardo Immortale", lo chiamava. A New Orleans aveva cominciato a passare lunghe ore in compagnia dei codici Maya, e anche quando parlava con gli amici teneva il libro aperto in grembo. Una volta avevo detto: "Cosa ci succederà quando moriremo?", e lui aveva risposto: "Quando si muore si muore, ecco tutto". [...] Bull aveva un debole sentimentale per l'America dei vecchi tempi, specialmente degli anni Dieci, quando [...] il Paese era selvaggio, rissoso e libero, libertà di ogni genere in abbondanza per tutti. La cosa che odiava di più era la burocrazia di Washington; subito dopo venivano i progressisti; poi i poliziotti. Passava il tempo a parlare e a insegnare agli altri. Jane sedeva ai suoi piedi; io anche; e anche Dean (Neal Cassady, ndr); e in passato anche Carlo Marx (Allen Ginsberg, ndr). Avevamo tutti imparato da lui."