Turni estenuanti di
12 ore in gelide celle frigorifere dove la temperatura è di
-20°. Il giorno che hanno provato a lamentarsi, l'azienda ha risposto con un licenziamento.
E' successo a Mantova, dove
19 lavoratori rischiano adesso di perdere la loro unica ragione di vita. Il nutrito gruppo di operai, dipendenti di una ditta che commercia cibi surgelati, aveva denunciato delle irregolarità nella busta paga. In un esposto presentato all'Ispettorato del lavoro si legge che l'azienda "
costringe i lavoratori sotto la minaccia del licenziamento a velocizzare il lavoro in spregio a ogni norma sulla sicurezza... e impone ai propri soci lavoratori turni di 12 ore giornaliere con temperatura di 25 gradi sottozero e con dispositivi di protezione logorati o deteriorati".
Gli stessi lavoratori si erano poi rivolti alla Guardia di Finanza per denuncaire che solo una parte del loro compenso (circa 900 euro mensili, pari a circa 130 ore di lavoro) compariva regolarmente in busta paga; il resto veniva pagato in nero.
Di fronte a queste denunce l'azienda ha deciso di darci un taglio, dando il ben servito ai 19 dipendenti e rifiutandosi, fino a oggi, di intavolare qualunque trattativa. "
La storia di queste persone - sottolinea Aldo Menini, segretario della Cisl di Mantova -
la dice lunga su quanto oggi sia schizofrenico il mondo del lavoro. Va bene la flessibilità, ma questo episodio dimostra che siamo in certo frangenti di fronte a forme di liberismo selvaggio. L'introduzione di qualche norma in più non guasterebbe affatto".