Gli ultimi versi di Charles Bukowski (autore, tra gli altri di
So benissimo quanto ho peccato), secondo quanto scrive il sito
Lettera43 "sono stati consegnati a un fax. Il 18 febbraio 1994 il poeta ne installò uno in casa e non resistette alla tentazione di inviare la sua «first FAX POEM» all'editore. Non sapendo che quella poesia sarebbe stata anche l'ultima. Bukowski, che Pico Iyer definì «il cantore dei bassifondi americani», morì solo 18 giorni dopo di leucemia. Aveva 73 anni".
Ecco cosa recita il suo ultimo fax:
«Perdonami Per chi suona la campana, mi perdoni l'uomo che camminava sull'acqua, oh, mi perdoni la piccola vecchina che viveva in una scarpa, mi perdoni la montagna che ruggiva a mezzanotte, mi perdoni il suono muto del giorno della notte e la morte, mi perdoni la morte dell'ultima bella pantera, oh, perdonami tutte le navi affondate e gli eserciti sconfitti. Questa è la mia prima poesia fax. È troppo tardi: sono stato colpito».