"Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite supporta pienamente il piano d'azione della Lega Araba adottato il 22 gennaio scorso per facilitare la transizione politica verso un governo democratico, e incoraggia i membri della Lega a continuare i suoi sforzi. E' necessario che le autorità di Damasco pongano fine senza ulteriore ritardo ad ogni tipo di violenza, procedendo al rilascio di tutte le persone arbitrariamente imprigionate in seguito ad incidenti recenti, e garantiscano la libertà di dimostrazione pacifica".
Questa, secondo quanto riportato dal sito
2righe, è la bozza di risoluzione arabo-occidentale redatta ieri sera in Marocco da Francia, Germania, Gran Bretagna e Qatar e che sarà discussa ad inizio della prossima settimana al palazzo di vetro dell'Onu per cercare di porre fine alla repressione in atto in Siria. Contraria tuttavia la Russia, che ha già definito il testo inaccettabile. Il bilancio dei morti, dallo scorso marzo, è di almeno 5400 persone. Mentre è di ieri la notizia di una strage di bambini, quasi 400 dal 7 gennaio scorso, per la maggioranza maschi. Soprattutto ad Homs e Hama, città cuore delle proteste, si registrano ogni giorno gli scontri maggiori, e le azioni di repressone più cruente.