Il pm antimafia e lo "scherzo" cetnico

di Marco Preve - 25 Gennaio 2012

Facebook rivela il gesto del pm Landolfi e la domanda serpeggia sul web: E' opportuno che un magistrato di un organismo internazionale chiamato a ricomporre una faida di popoli e religioni tra le più aspre, possa lasciarsi andare a “scherzi” di questo tipo?



Marco Preve Landolfi1.jpg

landolfi2.jpg

landolfi3.jpg

Raccolgo la segnalazione di un lettore circa una questione di opportunità.
Riguarda il pm Alberto Landolfi, a lungo in forze alla procura di Savona, poi per un breve periodo a Genova dove sembrava destinato alla Direzione distrettuale antimafia e da un anno e mezzo in forze al Criminal Justice Expert presso l'European Police Mission in Bosnia. Per la precisione a Mostar, uno dei luoghi simbolo della terribile guerra della ex Jugoslavia per i massacri di musulmani compiuti dai serbi e dalle varie milizie nazionaliste, spesso definite cetniche.
E veniamo al punto. La foto recuperabile (anche senza essere tra gli amici) dal profilo Facebook del pm Landolfi lo mostra in un momento di relax al mare assieme ad un amico mentre, rivolti alla telecamera i due, con la mano mostrano le tre dita. Che è appunto il segno distintivo dei cetnici (come la mano distesa per i fascisti o il pugno chiuso per i comunisti). Nella didascalia è lo stesso pm a spiegare: "un po' serbi...ma scherzavamo".

Un segno che aveva caratterizzato anche l'incredibile guerriglia allo stadio di Genova degli ultrà serbi capeggiati dal cosiddetto Ivan il terribile.
Il nostro lettore però, e la domanda ci pare assolutamente legittima, si chiede se sia opportuno che un magistrato di un organismo internazionale chiamato a ricomporre, anche con la ricostruzione dell'apparato giudiziario, una faida di popoli e religioni tra le più aspre che si siano mai verificate in Europa, possa lasciarsi andare a "scherzi" di questo tipo, tanto più se facilmente rintracciabili su Facebook.

Dal blog di Marco Preve

Vai all'ultimo libro di Marco Preve: La colata