Ecco la telefonata Schettino-Capitanaria: attimi concitati. "Capitano, torni immediatamente a bordo" - video

Agghiacciante telefonata tra la Capitaneria di Livorno ed il comandante Schettino già in salvo: "Ascolti Schettino, ci sono persone intrappolate a bordo. Adesso lei va lì...".



"Ascolti Schettino, ci sono persone intrappolate a bordo. Adesso lei va con la sua scialuppa sotto la prua della nave [...] e va a bordo della nave e mi riporta quante persone ci sono". Questo l'ordine dell'ufficiale De Falco rivolto al comandante Schettino, già in salvo. La telefonata, avvenuta tra la mezzanotte e l'una di sabato 14 gennaio, è la prova inequivocabile che inchioda l'ormai ex-comandate della Concordia alle sue responsabilità.

"Lei si rifiuta? Lei si sta rifiutando di andare a bordo comandante? [...] Ci sono già dei cadaveri Schettino!". Una telefonata agghiacciante che cala un velo pietoso sull'operato del comandante Schettino durante le operazioni di soccorso. Di seguito i passaggi più significativi:

De Falco: «Sono De Falco da Livorno, parlo con il comandante?»

Schettino: «Sì, buonasera comandante De Falco»

De Falco: «Mi dica il suo nome per favore»

Schettino: «Sono il comandante Schettino, comandante»

De Falco: «Schettino? Ascolti Schettino. Ci sono persone intrappolate a bordo. Adesso lei va con la sua scialuppa sotto la prua della nave lato dritto. C'è una biscaggina. Lei sale su quella biscaggina e va a bordo della nave. Va a bordo e mi riporta quante persone ci sono. Le è chiaro? Io sto registrando questa comunicazione comandante Schettino...».

Schettino: «Comandante le dico una cosa...»

De Falco: «Parli a voce alta. Metta la mano davanti al microfono e parli a voce più alta, chiaro?».

Schettino: «In questo momento la nave è inclinata...».

De Falco: «Ho capito. Ascolti: c'è gente che sta scendendo dalla biscaggina di prua. Lei quella biscaggina la percorre in senso inverso, sale sulla nave e mi dice quante persone e che cosa hanno a bordo. Chiaro? Mi dice se ci sono bambini, donne o persone bisognose di assistenza. E mi dice il numero di ciascuna di queste categorie. E' chiaro? Guardi Schettino che lei si è salvato forse dal mare ma io la porto... veramente molto male... le faccio passare un'anima di guai. Vada a bordo, cazzo!»

Schettino: «Comandante, per cortesia...»

De Falco: «No, per cortesia... lei adesso prende e va a bordo. Mi assicuri che sta andando a bordo...».

Schettino: «Io sto andando qua con la lancia dei soccorsi, sono qua, non sto andando da nessuna parte, sono qua...»

De Falco: «Che sta facendo comandante?»

Schettino: «Sto qua per coordinare i soccorsi...»

De Falco: «Che sta coordinando lì? Vada a bordo. Coordini i soccorsi da bordo. Lei si rifiuta?

Schettino: «No no non mi sto rifiutando».

De Falco: «Lei si sta rifiutando di andare a bordo comandante?? Mi dica il motivo per cui non ci va?»

Schettino: «Non ci sto andando perché ci sta l'altra lancia che si è fermata...».

De Falco: «Lei vada a bordo, è un ordine. Lei non deve fare altre valutazioni. Lei ha dichiarato l'abbandono nave, adesso comando io. Lei vada a bordo! E' chiaro? Non mi sente? Vada, mi chiami direttamente da bordo. Ci sta il mio aerosoccorritore lì».

Schettino: «Dove sta il suo soccorritore?»

De Falco: «Il mio soccorritore sta a prua. Avanti. Ci sono già dei cadaveri Schettino».

Schettino: «Quanti cadaveri ci sono?»

De Falco: «Non lo so.. Uno lo so. Uno l'ho sentito. Me lo deve dire lei quanti ce ne sono, Cristo».

Schettino: «Ma si rende conto che è buio e qui non vediamo nulla ...».

De Falco: «E che vuole tornare a casa Schettino? E' buio e vuole tornare a casa? Salga sulla prua della nave tramite la biscaggina e mi dica cosa si può fare, quante persone ci sono e che bisogno hanno. Ora!».

Schettino: «(...) Sono assieme al comandante in seconda».

De Falco: «Salite tutti e due allora. (...) Lei e il suo secondo salite a bordo, ora. E' chiaro?».

Schettino: «Comandà, io voglio salire a bordo, semplicemente che l'altra scialuppa qua... ci sono gli altri soccorritori, si è fermata e si è istallata lì, adesso ho chiamato altri soccorritori...».

De Falco: «Lei è un'ora che mi sta dicendo questo. Adesso va a bordo, va a B-O-R-D-O!. E mi viene subito a dire quante persone ci sono».

Schettino: «Va bene comandante»

De Falco: «Vada, subito!»