Lega caffelatte: niente moschea ma soldi in Tanzania

di Marco Preve - 12 Gennaio 2012

Contro Belsito da mesi c’è una larga fronda interna al partito, ma nessuno lo dichiara apertamente. Meglio usare le armi dei vecchi democristiani: nessun attacco frontale ma guerriglia laterale



Marco Preve
Forse l'ho già detto, ma non sono un grande sostenitore della costruzione di chiese (di tutte le religioni) e penso che Marta Vincenzi abbia commesso diversi errori. Ma se riuscisse a dare il via alla realizzazione della moschea per me guadagnerebbe punti. Perché sarebbe una promessa del programma mantenuta e un'attenzione ai diritti delle persone. Insomma, i musulmani genovesi già si erano comprati dieci anni fa una fabbrica abbandonata a Cornigliano per costruirci il loro tempio e sono stati convinti da manifestazioni di piazza capeggiate da preti pasdaran ad andarsene. Si sono trovati quel posto infelice in cima al Lagaccio e con i loro soldi erano pronti a partire con il progetto. Ora una banda di contestatori aizzati dai leghisti e sostenuta con il silenzio anche da esponenti del Pd, sta di nuovo provando a cancellare un loro diritto.
In tutto ciò è sorprendente l'atteggiamento dei leghisti. Leoni da battaglia per urlare in faccia all'imam di andarsene, coniglietti che sussurrano nelle retrovie quando devono regolare le cose in casa loro. Prendete la storia (raccontata da Giovanni Mari sul Secolo XIX) dei soldi della Lega investiti in Tanzania (a Zanzibar il 90% della popolazione è musulmana) dal tesoriere del partito, il ligure Francesco Belsito, quello che parcheggiava il Cayenne sui posti riservati della questura e fece arrabbiare pure i poliziotti. Bene, contro Belsito, da mesi c'è una larga fronda interna al partito in tutta la Liguria ma avete mai visto un esponente leghista dichiararlo pubblicamente, contestarlo democraticamente? Macchè meglio usare le armi dei vecchi democristiani, far circolare le voci dei rapporti privilegiati di Belsito con Bossi, le informazioni sulle sue presunte lauree o sul finanziamento di scuole private della moglie del senatur, nessun attacco frontale ma guerriglia laterale.

Dal blog di Marco Preve

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