CONTI CORRENTI DA SALVARE

Intervista a Vittorio Malagutti - 3 Novembre 2011

Misure come la patrimoniale o il prelievo forzoso sui conti sarebbero il segnale dell'ultima spiaggia per il nostro Paese, e il Governo è troppo debole per assumersene la responsabilità. Anche nell'ipotesi di un default dell'Italia, i conti sarebbero garantiti

CONTI CORRENTI DA SALVARE


Vittorio Malagutti Governo in bilico. Mercati schizofrenici. Cosa succede?

"Dopo le "non decisioni" del Governo italiano, stamane sono partiti in forte ribasso sia la Borsa, sia gli spread sul titolo decennale tedesco che è arrivato addirittura a 462 punti, un nuovo record assoluto per questa misurazione.
Dopo poco però la Borsa ha recuperato terreno e gli spread sono ridiscesi, tornando verso quota 440. Tutto questo si spiega con il fatto che, dopo un'iniziale reazione di pessimismo dovuta alle mancate decisioni del Governo ieri sera, i mercati sono ancora in attesa di quello che uscirà dal vertice G20. Si cerca di capire se finalmente verrà tracciato un percorso per risolvere la crisi greca e da qui la crisi dell'Euro, oppure se gli avvenimenti sono destinati a avvitarsi in una spirale che potrebbe presto portare alla bancarotta della Grecia e quindi a una situazione sempre più difficile per la stabilità dell'Europa e della moneta unica. Proprio in queste ore il governo greco è sempre più in difficoltà, il Ministro delle finanze contraddice il capo di governo Papandreou sul referendum che dovrebbe tenersi a dicembre e sull'austerity imposta dall'Europa mentre sempre più deputati, il partito di governo e il partito socialista, si distaccano dalla loro formazione politica. Mentre accade tutto questo, si cerca di capire se l'Europa riuscirà a fermare questa crisi e per Europa si intende, come sempre Merkel e Sarkozy, perché in questo momento il governo italiano è il classico vaso di coccio e per di più è quanto mai debole, quindi è difficile aspettarsi perlomeno nel breve termine, una soluzione da bacchetta magica che metta a posto i nostri conti."

E' immaginabile un prelievo forzato sui Conti correnti degli italiani?

"Noi dobbiamo stare alle dichiarazioni del governo, che fino a ieri sera ha escluso qualunque misura di questo tipo, così come una nuova imposta patrimoniale. Certo è che queste misure si applicano senza parlarne prima, quindi in qualche modo la smentita del governo era obbligata. Di fatto, un nuovo intervento sui conti correnti sarebbe veramente il segnale dell'ultima spiaggia per il nostro Paese e quindi tenderei al momento a escluderlo, così come tenderei a escludere che un governo politicamente così debole, com'è in questo momento il governo Berlusconi, possa prendersi una responsabilità simile, tenendo conto delle grosse divisioni che ci sono al suo interno."

Se la Grecia esce dall'Euro, che succede?

"In realtà nessuno è in grado di sapere cosa potrebbe succedere se la Grecia decidesse di abbandonare l'Euro, perché è uno scenario che non solo non è mai capitato, ma che è difficile da descrivere tenendo conto di tutte le variabili. Per esempio, se la Grecia decidesse di lasciare l'Euro, per prima cosa tutte le banche greche fallirebbero perché il debito pubblico greco non sarebbe più garantito da alcunché, ci sarebbe la bancarotta dello Stato e le banche greche che sono imbottite di titoli greci non sarebbero in grado di stare in piedi.
Ci sarebbe una gigantesca fuga di capitali che si sommerebbe a quella che c'è già stata dalla Grecia e tutto questo potrebbe innescare reazioni a catena sul sistema finanziario europeo a partire dai paesi più deboli e quindi anche dall'Italia. E' questo in realtà il grande rischio, ma è molto difficile allo stato attuale riuscire a prevedere con esattezza e anche con approssimazione quello che potrebbe essere innescato dall'uscita della Grecia dall'Euro, da una bancarotta che viene definita in gergo disordinata, senza misure che in qualche modo facciano argine alle possibili conseguenze della bancarotta stessa."

Se l'Italia fallisce, cosa accade ai conti correnti degli italiani?

"Ricordiamo che i conti correnti degli italiani fino a 100 mila Euro di deposito sono garantiti da un fondo interbancario che non deve essere raccolto sul mercato, ma che è già lì presente e stanziato, quindi ai conti correnti nell'ipotesi al momento puramente ipotetica e piuttosto lontana anche dalla realtà di default dell'Italia, ai conti correnti non succederebbe niente".

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Commenti

e se si spostassero i risparmi sull libretto postale?


buon giorno ...mi chiedo se questa patrimoniale non sia anticostituzionale e quindi se io cittadino posso ricorrere in giudizio contro la banca che transige al dovere di privacy nei miei confronti e in tal modo permette che mi vengano prelevati dei soldi senza mio consenso


buon giorno ...mi chiedo se questa patrimoniale non sia anticostituzionale e quindi se io cittadino posso ricorrere in giudizio contro la banca che transige al dovere di privacy nei miei confronti e in tal modo permette che mi vengano prelevati dei soldi senza mio consenso


"Ricordiamo che i conti correnti degli italiani fino a 100 mila Euro di deposito sono garantiti da un fondo interbancario che non deve essere raccolto sul mercato, ma che è già lì presente e stanziato, quindi ai conti correnti nell'ipotesi al momento puramente ipotetica e piuttosto lontana anche dalla realtà di default dell'Italia, ai conti correnti non succederebbe niente".

Siamo proprio sicuro di questo?
Che io sappia è un fondo non ante, ma post. Potete verificare.


Nessuno alimenta il dibattito sulla sovranità monetaria, che pure è un tema fondamentale per comprendere uno dei fattori portanti della formazione del debito pubblico (lo Stato che ha delegato al sistema bancario privato l’emissione delle banconote, indebitandosi!). Una possibile soluzione “radicale” (nel senso che vada alla radice del problema) alla crisi è la sovranità monetaria di ogni Stato. Gli USA potrebbero cominciare a farlo (ed Obama passerebbe alla storia), là dove Abraham Lincoln, John F. Kennedy, Robert Kennedy ("caduti per la moneta") non ci sono riusciti. Infatti il Giappone, nonostante un debito pubblico superiore al 200 per cento, sta meglio di altri paesi, perché gode della sovranità monetaria e può stampare moneta e svalutarla! Nel frattempo, se la tassa sulle transazioni finanziarie (TTF) diventasse operativa, sarebbe un sasso negli ingranaggi del Monopoli elettronico mondiale, con cui la finanza depreda l’economia reale!


Ci salverà Bossi, ha la ricetta pronta: dito medio alzato, pernacchie e minacia di spaccare la faccia ai giornalisti, altro che Stracquadanio che si è limitato alla telecamera!
E' proprio uno Statista!


E' quello che ci vuole per i padani.....,.....E' l'espressione massima della intelligenza umana e della cultura d'altri tempi...


Berlusconi è convinto di aver conquistato i leader del G20 salvo poi doversi trovare a fine serata con le spalle al muro, chiuso in una stanza con il ministro Giulio Tremonti al cospetto di Christine Lagarde, i leader di Francia e Germania Nicolas Sarkozy e Angela Merkel e i leader comunitari Herman Van Rompuy e José Manuel Barroso.
I rappresentanti europei dall’Italia vogliono risposte concrete e non accettano promesse su carta: tempi brevi per le riforme ma anche un piano con il sostegno dell’Europa. L’offerta arrivata dal Fondo Monetario internazionale è quella di un fondo di 44 miliardi di euro per aiutarci ad uscire dalla crisi. Insomma, come a dire che agli occhi della Ue siamo uguali alla Grecia. E Berlusconi che fa? Sorride e ringrazia la signora Lagarde, glissa sull’argomento e fa capire ‘No, per ora no’!

Il FMI invierà gli ispettori per verifiche rigorose e non per fornirci utili consigli. B è incapace di parlare ad un popolo adulto, ritiene ancora che con le fandonie si risolva tutto


sì, ma se l'Italia facesse default chi garantirebbe i conti correnti?

Per quanto riguarda l'uscita della Grecia dall'euro vero che non si è mai verificato prima, come prima che esistesse l'euro non si era mai verificata l'entrata in una moneta unica, della quale son stati prospettati solo vantaggi e benefici, a vantaggio di chi in 10 anni circa ce ne siamo fatti un'idea come denunciano gli indignati con lo slogan 99%.
Quindi di dare seguito a scenari tanto apocalittici per giustificare la permanenza nell'euro ci andrei con i piedi di piombo, a meno che, non si ha interesse a giustificare ancora il massacro del welfare e dei popoli.


Scusi ma come è possibile affermare che se lo stato fallisce però garantisce 100.00 euro sul mio conto e sul vostro ? Inoltre la devo informare che il fondo a tutela dei depositi è puramente virtuale. Non è stato stanziato nulla di nulla.


ai conti correnti non succederebbe niente?

Mi sembra una posizione un po' troppo cauta ed ottimista, le banche sono senza una lira e andrà sempre peggio.

L'ottimismo camuffato da serietà serve solo a far sì che il popolo inconsapevole affronti la crisi impreparato al massimo, e a dare tempo invece a chi sa, di proteggersi e salvare il salvabile.


Ma come faranno a prendere due lire ai grandi evasori fiscali, ai trafficanti di droga, ai gestori dei grandi bordelli dove avviene tutto in nero e non depositano nemmeno una lira ??????????????????????????????


L'articolo sarebbe interessante se non fosse per il passaggio: "Noi dobbiamo stare alle dichiarazioni del governo".. ahahhaahhahah!!


Viva la libertà!!!!!!!!!!!!!! Non ho conto in banca, non ho soldi. Sono un uomo libero


e io sono libero come te.


Se falliamo falliamo. C'è poco da fare


E voi credete davvero che ci tutelino per 100mila euro? andate a chiedere agli argentini


In effetti sono garantiti i primi 20.000€ direttamente, cioè la banca insolvente potrà materialmente dare il denaro in mano al proprietario, una volta attivato il fondo. Per recuperare gli altri 80.000€, occorre fare una azione legale di tutela presso l'ABI, che presumibilmente accontenterà i correntisti fino "ad esaurimento scorte"