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L'Italia è il giardino del mondo. L'Italia è un paese naturalmente
povero, senza carbone, con poco ferro, molto
scoglio, per tre quarti malarico e troppo popoloso. Esso dipende
e dipenderà sempre economicamente dagli stranieri.
L'indipendenza dell'Italia è il mito più infondato e dannoso
che un italiano possa nutrire. C'è una sola consolazione:
che nessun paese è economicamente indipendente.
49. L'italiano è un popolo che si fa guidare da imbecilli i
quali hanno fama di essere machiavellici, riuscendo così ad
aggiungere al danno la beffa, ossia l'insuccesso alla disistima,
per il loro paese. Da molti anni il programma degli
uomini che fanno la politica estera sembra riassumersi in
questo: mani vuote, ma sporche.
50. I veri italiani sono pochissimi. La maggior parte di coloro
che si fanno passare per italiani sono in realtà piemontesi,
toscani, veneti, siciliani, abruzzesi, calabresi, pugliesi e
via dicendo. Appena fuori d'Italia, l'italiano torna ad essere
quello che è: piemontese, toscano, veneto ecc. L'italiano
sarà un prodotto dell'Italia, mentre l'Italia doveva essere
un prodotto degli italiani.
51. L'ammirazione degli stranieri per tutte quelle cose che
ci urtano nella vita italiana (il lazzaronismo, l'indisciplina,
il sentimentalismo, la musica da serenate, la statuaria ecc.),
indica che in tutti questi difetti c'è qualche cosa di gradevole
e di simpatico. Ma per chi va a fondo delle cose, vede
che si tratta di una permanente insidia al carattere italiano,
già inclinato a ciò che è più gradevole, ma meno pericoloso
per gli stranieri. Essi vedono volentieri gli italiani prendere
il mandolino in mano e far serenate alla luna, e li carezzano
gettando un obolo, con la simpatia e il disprezzo
che si ha per una cortigiana, o la sottintesa superiorità che
si mostra verso un cagnolino.
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