L'INCONSISTENZA DELLA POLITICA E IL SOGNO DEL CAMBIAMENTO

di Giulietto Chiesa - 11 Agosto 2011

Il programma di risanamento è una dichiarazione di guerra nei confronti dei popoli europei. Vogliono farci pagare il disastro creato dalla finanza mondiale, ma non ce la faranno. La gente si ribellerà e si andrà a degli scontri sociali di grandi proporzioni

L'INCONSISTENZA DELLA POLITICA E IL SOGNO DEL CAMBIAMENTO
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Giulietto Chiesa Veti contrapposti sulla definizione del pacchetto di misure anticrisi che il Ministro Tremonti sta presentando in Parlamento. Anche in una situazione d'emergenza come quella che stiamo vivendo la politica non riesce a fare fronte comune e si dimostra inadeguata?

"Totalmente inadeguata. Sostanzialmente i partiti politici italiani sono come i polli di Renzo nel Romanzo "I Promessi Sposi" di Alessandro Manzoni che si beccano l'uno con l'altro senza capire che stanno finendo entrambi in padella.
Questo progetto di risanamento è una dichiarazione di guerra dei governi e del Governo europeo nei confronti dei popoli europei, questa è l'unica definizione possibile. Stanno pensando e progettando di far pagare alla gente europea, a tutti i popoli europei, in primo luogo ai greci, a noi, agli spagnoli, ai portoghesi, il disastro che la finanza mondiale ha compiuto. Non ci sono più dubbi in merito. La finanza mondiale ha letteralmente spolpato la ricchezza del pianeta a cominciare da quella americana, seguita naturalmente e fedelmente dalle posizioni assunte dalla Banca centrale europea, la quale ha, insieme alla Federal Reserve americana, praticamente salvato tutte le banche che erano andate in fallimento nel 2007/2008, indebitando tutti gli stati oltre ogni limite. Quindi, sostanzialmente noi stiamo pagando il disastro creato da Wall Street e dalle banche di investimento mondiali, tra cui molte banche europee e adesso pretenderebbero di imporci un programma di risanamento che significa letteralmente "spolpare" i redditi e il welfare state, o quello che ne resta, delle popolazioni europee: questa è la vera spiegazione e non ci dovrebbero essere discussioni in merito. In realtà, i partiti e i governi che hanno autorizzato questo disastro, sono tutti corresponsabili: questo non è un programma di risanamento, questa è la guerra dei finanzieri, della finanza, contro le popolazioni, si chiama così, questa è una dichiarazione di guerra della finanza europea e internazionale contro le popolazioni.
La mia proposta è molto semplice, non accettare questo ricatto, perché chi deve pagare sono i responsabili. Ci hanno detto e ci hanno ripetuto fino alla nausea che il mercato ha delle leggi, se queste leggi valgono, loro devono pagare perché avendo fatto male i banchieri ed essendo andati in fallimento, devono rispondere, non siamo noi che dobbiamo rispondere, prima di tutto perché non siamo noi cittadini che abbiamo preso queste scelte perché non sapevamo nulla di quello che stavano facendo, prima questione fondamentale. In secondo luogo, poiché nessuno era informato di ciò che è accaduto, loro hanno potuto fare quello che volevano, e adesso non possono chiedere a noi di pagare. Aggiungo questo piccolo dettaglio, noi siamo stati tutti educati negli ultimi 30 anni a consumare e a dilapidare tutte le risorse perché ci hanno detto che bisognava consumare e indebitarsi, adesso ci accusano di esserci indebitati e di avere consumato? Ma se ogni giorno da ogni televisione ci viene ripetuto che dobbiamo continuare a oltranza a consumare, come possono chiedere a noi di essere responsabili del fatto che milioni di persone hanno consumato? Io sto parlando dell'Europa ma l'America è 10 volte peggio da questo punto di vista, l'America è costretta di fatto a essere ormai in bancarotta, perché? Ma perché hanno consumato molto di più di quello che potevano consumare, è molto semplice, quindi tutta questa è una grande commedia, è una grande commedia che viene recitata in parte da veri e propri farabutti che sono i grandi detentori della finanza mondiale, veri e propri criminali, lo dico senza mezzo termine a cominciare da Alan Greenspan, che dopo avere trascinato il mondo intero nel disastro ha detto in un'intervista al New York Times circa un anno fa: "Scusatemi mi sono sbagliato". Se si è sbagliato una volta bisognerebbe dirgli di non parlare più per favore, questa gente dovrebbe andare tutta in galera direttamente.
Peraltro, i governi hanno consentito alle banche di emettere denaro più di quello che ne avevano, le banche non hanno nessun obbligo di mantenere delle riserve adeguate, prestano soldi che non hanno e su questi soldi che non hanno, chiedono l'interesse e in questo modo le banche hanno moltiplicato e ingigantito, parlo delle grandi banche naturalmente, la massa monetaria, interamente falsa. Noi stiamo vivendo la crisi che loro hanno creato letteralmente minuto per minuto negli ultimi 10 anni, quindi la gente deve essere capace di rispondere e di reagire organizzandosi, rifiutando di pagare e quindi anche ricorrendo a tutte le forme di difesa della propria esistenza e del proprio territorio, come stanno facendo per esempio quelli che si difendono contro l'alta velocità in Val di Susa, faccio questo esempio specifico che è esattamente la stessa cosa, è proprio questo che bisogna fare, bisogna dirgli: voi siete una manica di irresponsabili, noi non accettiamo le vostre decisioni e difendiamo la nostra vita e il nostro territorio, il nostro cervello, le nostre vite, i nostri corpi, la nostra salute, l'educazione dei nostri figli, i nostri ospedali, le nostre città. Noi questo dobbiamo dire, tutti insieme, e questa è una proposta politica.

Anche in Italia, come a Londra, c'è il rischio di uno scontro sociale?

"Io sono certo che questo scontro sociale sta per esplodere perché fino adesso noi non abbiamo ancora visto niente. Ho letto un editoriale di un certo Sensini, un economista, il quale addirittura dice: "Beh, bisogna abolire le pensioni di anzianità". Questa gente ci sta dichiarando guerra sul serio, stanno dichiarando che devono togliere le pensioni di anzianità a milioni di persone, il che vuol dire che praticamente un terzo della popolazione verrà gettata sul lastrico, se arrivano a fare queste proposte, vuol dire che sono convinti di potercela fare, bisogna spiegargli che non ce la faranno.
Io ritengo che quello che è successo e sta succedendo in Grecia è soltanto l'inizio, quando la gente a milioni verrà posta di fronte a condizioni insostenibili, si ribellerà, è evidente che si ribellerà, in che forma avverrà non lo so, a Londra sta avvenendo nella forma di una jacquerie assolutamente senza obiettivo, perché sfortunatamente non ci sono forze politicamente capaci di guidare questo movimento, dal momento che tutte le forze politiche sinistra, destra e centro sono tutte implicate in questa operazione. Quindi, siccome non ci sono forze politiche che guidano in modo responsabile un movimento di protesta, sfortunatamente questa protesta sarà violenta. Io non propongo di fare proteste violente, ma temo fortemente che quando queste misure verranno messe in atto, ci saranno risposte violente perché la gente non essendo organizzata e diretta, reagirà in modo immediato e spontaneo e quindi si andrà a degli scontri sociali di grandi proporzioni. La politica della Bce e dei governi centrali che sostengono quella linea sta incendiando l'Europa, le conseguenze sono interamente nelle loro mani e la loro responsabilità è in questo senso assoluta."

Le soluzioni proposte da alcuni esponenti dell'opposizione, come le elezioni anticipate o un governo di responsabilità nazionale, sono strade valide e percorribili?

"Questa intanto non è un'opposizione, perché non fa opposizione a niente. In sostanza cosa dice? Dice che, se dovessero sostituire l'attuale governo, faranno esattamente le cose che gli sono state imposte dall'Unione Europea e da Francia e Germania, questo è quello che dicono. Quindi se va al governo un'altra coalizione, farà esattamente le stesse cose che ha fatto questa, probabilmente le farà addirittura con maggiore spregiudicatezza, fidandosi del fatto che potranno dire di avere "il consenso" popolare, quindi non ho nessuna fiducia nell'opposizione e nelle loro proposte.
Naturalmente non ho neanche nessuna fiducia nei confronti di questo governo, la mia proposta è: via tutti questi cialtroni dalla direzione politica del Paese: ci vuole un gruppo di saggi al quale venga affidato il compito di gestire il rapporto con la popolazione italiana, di gestire il patto sociale che si regge sulla Costituzione, rifiutando innanzitutto le modifiche costituzionali che ci vengono imposte da questa Europa che è l'Europa dei banchieri. La soluzione politica in questo contesto, con queste forze non c'è, quindi bisogna trovare un'altra coalizione, un'altra forza politica che sia espressione della volontà popolare. E non mi si venga a dire che l'opposizione che dovesse andare al governo al posto di Berlusconi rappresenta questa forza popolare, perché non la rappresenta."



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Commenti

Adesso che il sig. Berlusconi ha smesso (forse) di mettere le mani tra "le pieghe" della sua (fantomatica)fidanzatina ha messo pesantemente le mani nelle tasche degli Italiani (sempre i soliti, prò!). Non proverà la stessa soddisfazione, ma intanto, fruga e rifruga, ha ottenuto il risultato di romperci i co.....ni.


GRAZIE


Gaetano Ferrieri
‎70 Giorni che un UOMO fa lo sciopero della fame per chiedere al mondo politico la diminuzione dei costi della politica,circa 70 Miliardi di €uro,70 giorni che Politici,Partiti,Sindacati,tv e giornali nazionali passano davanti ignorandomi,f...reddi come iene aspettano impassibili la mia morte,ma si sbagliano sono un UOMO libero,la mia forza di credere e combattere per I Valori,credere e combattere per la difesa dei Diritti,credere e combattere per Tutti gli Italiani difendendo una Bandiera infangata da loro (CASTA MAFIA MASSONERIA) il 14 e il 15 ti aspetto 3336677839 Gaetano Ferrieri



idv ha fatto la sua proposta da un pezzo...ma ci vuole un governo serio e onesto...


PER ESSERE FELICI OCCORRE SEMPLICEMENTE VEDERCI CHIARO E LOTTARE...
ALLORA SI CHE SI POTRA' ASSALTARE IL CIELO

citazione di P.ELUARD


in italia il 50% della ricchezza è in mano a solo l'1% della popolazione. è semplicemente barbaro e assolutamente inacettabile che a pagare sia chi non ha creato questo macello e si è già impoverito con la crisi precedente che non ha insegnato niente alla classe di potere. il neoliberismo è un fallimento catastrofico sotto tutti i punti di vista (sociale, ambientale, dei diritti, della giustizia) e questi criminali continuano a riproporcelo!!! è inosopportabile!

Non posso che ringraziarla sig. G. Chiesa, lei e tutti coloro che lavorano con lei. quanto scrivete su Megachip apre la mente. una volta che si assaggia la verità non si può più farne a meno.
Un saluto SImone Radice


http://www.youtube.com/watch?v=q3oRy42aKaU


Caro Giulietto Chiesa,
per quanto mi risulta la situazione è anche peggiore di quanto Lei espone. E' illusorio pensare che quelli che hanno provocato il crack mondiale non sapessero quello che facevano. Da quelle parti ci sono al lavoro i migliori cervelli del Mondo, dunque eliminiamo subito l'ipotesi che "si siano sbagliati". Tutto il seguito che ci sarebbe da dire, lo tralascio per brevità.


condivido tutto quello che dice giulietto chiesa e tutte le sue analisi, solo una cosa Giulietto ripassati qualche nozione storico-letteraria per evitare castronerie che potrebbero essere usate strumentalmente dai vari provocatori per infangare la validità del tuo ragionamento. Es: i polli di Renzo (e non Lorenzo) erano stati portati per pagare la "consulenza" dell'Azzeccagarbugli che glieli restituirà per paura (e non finiscono in padella), e l'Impero romano cade ufficialmente nel 476 d.C., ma già era in crisi profonda dal 3 secolo d.C. e non nel 1 secolo come tu dici in alcuni video.


Quando il saggio indica la luna,lo stolto guarda il dito...


Naturalmente bisogna oggi pensare globalmente e partire da lontano e pensare che il capitalismo neoliberistico globalizzato ha fatto ormai le rovine che poteva fare...ma non essendo esso una legge di natura, ma una teoria economica inventata dall'uomo, occorre credere CHE NON C'E' UN PENSIERO UNICO IN ECONOMIA. ma non sarà certo la mano invisibile del proto liberista Adam Smith a rendercelo chiaro. Prendiamo visione di questo manifesto del geniale sociologo italiano Paolo Sylos Labini.defunto da pochi anni, e firmiamo! diffondetelo!
http://www.syloslabini.info/online/?page_id=864


vi chiedo scusa, amici dell'invadenza e di essrmi ripetuta forse troppe volte....questo è il secondo appello di Gaetano al popolo italiano
http://www.youtube.com/watch?v=TBxgXPbaWzA


Il manifesto di Paolo Sylos Labini è una proposta di ricerca e non una ricetta applicabile oggi per la crisi. Cinque temi "su cui promuovere studi e iniziative": si facciano questi studi (magari non buttando via quello che ci hanno insegnato la teoria e la pratica dell'economia fino ad oggi, evitando di tornare, come si suol dire, alla pietra e ai geroglifici..) e quando questi studi produrranno soluzioni vedremo quanto esse siano realmente innovative e superiori.
Per il momento dobbiamo fare riferimento a quanto si sa oggi. E' vero che non c'è un pensiero unico in economia (è proprio per questo che sono contrario ai "governi di unità nazionale" che mettendo insieme due dottori e mischiando due medicine diverse incrementano la possibilità di ammazzare il malato) ma anche se non c'è un pensiero unico in economia, è anche vero che non ci si può improvvisare economisti.
Non è un far west intellettuale.
Firmerei il manifesto se fosse utile, ma quel manifesto deve essere adottato dai ricercatori dentro le università. Sul diffondere, non vedo cosa ci sia da diffondere ancora. Un altro uomo, competente nel suo ramo ma che certamente non era Gandhi o MLK, che ha scritto di volere un mondo migliore: tutto qua. Lo vogliamo tutti. Io durante la Pasqua giro il mio quartiere per regalare copie della Sacra Bibbia e ricevere dai più disponibili offerte per i poveri (che sono sempre di più a causa della crisi): mi basta diffondere questo.


Ezio,,,, infatti ho detto che bisogna partire da lontano, ma i due premi nobel entrambi bengalesi, Amartya Sen (economia 1998) e Yunus( pace 2006) pur insigniti di questo riconoscimento "prestigioso" ? proprio perché contro corrente, non sono stati presi in considerazione dovuta, anche dai giornalisti... tanto che il secondo è stato estromesso dalla Graamen bank (microcredito senza ipoteca) da lui fondata perché over 70...e il primo sostiene un'economia che sia etica con regole democratiche stabilite dalle autorità politiche delle nazioni... e l'indice pil è secondario per lui all'indice ISU( indice sviluppo umano) dove conta non solo il reddito prodotto ma la prospettiva di vita, la libertà di scelta degli individui ( capabilities)per organizzarsi il proprio futuro....un po' di materiale su cui lavorare dunque c'è... e se ti sei informato sul presidio ad oltranza di montecitorio ,c'è anche una base che vorrebbe un cambiamento nel senso della giustizia...ciao allla prossima


Isu e Pil sono due misure differenti tra le quali non dobbiamo scegliere, così come sarebbe stupido chiedersi se il metro è migliore del litro. E sono in qualche modo collegate: Pil alto - Isu alto, Pil basso - Isu basso. Perchè? E' facile se pensiamo ad una famiglia e, in particolare, alla nostra famiglia Italia che sta vivendo giorni di passione.
Noi in questi giorni siamo sotto attacco perchè il rapporto debito/Pil è uno dei più alti del mondo. Siamo cioè una famiglia che, per anni, ogni anno ha speso più di quello che ha guadagnato, e che ha trovato i soldi per queste spese che altrimenti non si sarebbe potuta permettere indebitandosi. Siamo una famiglia che si è indebitata persino per pagare gli interessi dei debiti già contratti e ormai (vedi spread Btp-Bund) per potere ottenere del denaro dobbiamo promettere interessi sempre più elevati: un pericoloso circolo vizioso.
Il Pil misura i soldi che entrano in famiglia. Possono essere distribuiti in vario modo tra i familiari e le loro esigenze e l'Isu misura in qualche modo la "felicità" dei membri della famiglia, giudica la saggezza della distribuzione.
Abbassiamo il Pil (come si legge talvolta: decrescita felice e altre simili ...sciocchezze)!
Domanda: in una famiglia indebitata come l'Italia può il padre permettersi di dire "domani mi dimetto, entreranno meno soldi, avremo più difficoltà a pagare i creditori, ma saremo più felici"? Scoppierebbe un litigio e la moglie correrebbe dall'avvocato per avviare le pratiche per il divorzio!
E' vero che il Pil non misura il benessere come fa l'Isu (è il vecchio motto "il denaro non da la felicità", e si può essere virtuosi con un Pil basso purché il debito sia a sua volta molto più basso) ma, in coscienza, ha più possibilità di stare bene la famiglia di un precario (esempio di Pil basso) o la famiglia del Presidente del Consiglio (esempio di Pil alto)?


leggete quaà :
http://informazionedalbasso.myblog.it/archive/2011/08/11/inutili-e-pericolosi.html


http://www.youtube.com/watch?v=bMnMtnTauTU


di pietro vuole le elezioni al più presto giustamente e non è certo lui che si deve vergognare ovviamente!


http://www.antoniodipietro.it/


una parola chiara finalmente! la finanza globale si serve dei politici che, pur di ingrassarsi non hanno pudore a rimanere subalternii! ma l'umano che è nell'uomo giustamente si ribellerà! C'è gia Gaetano Ferrieri che da 67 giorni è in sciopero della fame, col presidio permanente a Montecitorio per infiammare il popolo italiano contro questo sopruso da signori verso schiavi come i finanzieri oligarchi vorrebbero..poi anche i saggi si faranno avanti quando questo gioco sporco sarà chiarito...grazie Giulietto Chiesa


http://www.facebook.com/pages/PRESIDIO-AD-OLTRANZA-DAVANTI-A-PALAZZO-MONTECITORIO/148229825250000


LIBERTA' By Gaetano Ferrieri

La poesia è la bellezza del Cuore,
la Musica è il suono dell'Anima,
il sorriso è la luce del Mondo
......Sarò solo ma credo
che Milioni di Anime si sveglieranno,
basta solo aspettare nel profondo silenzio e
lasciare che sia la Libertà a parlare".


“Le affermazioni di Tremonti sui licenziamenti dei lavoratori, nella tragica situazione in cui ci troviamo, rasentano l’irresponsabilità è l’invito alla rivolta sociale”. E’ quanto afferma in una nota il responsabile welfare e lavoro dell’Italia dei Valori, Maurizio Zipponi, che aggiunge: “L’Italia dei Valori è d’accordo su un solo licenziamento: quello del governo Berlusconi, che sta creando un enorme e irreparabile danno all’economia del Paese e alla sua tenuta sociale. Chiediamo le dimissioni dell’esecutivo Berlusconi per salvare l’intero Paese dall’essere licenziato dalle economie più avanzate”.


Ok, max, ormai mi è chiaro che sei qui per postare i comunicati del partito di Tonino-buon-contadino.
Io ormai mi sono compromesso e ho scritto a chiare lettere la mia collocazione politica. Non me ne vergogno, ne vado fiero. Tuttavia non farò mai un copia incolla di una dichiarazione di Prodi, di Bersani, di D'Alema, etc.
Ecco, spero solo che tu noti la differenza.
Buon ..."lavoro".

(p.s. Rinuncio a discutere con te che l'opposizione vera, quella responsabile che non vuole sfasciare il Paese, siamo noi e non voi, che voi siete certamente utili ma il giorno che andrete al governo senza il Pd l'Italia potrà dichiarare default, che voi avete solo più appeal sulla sinistra più alla buona, che c'è differenza tra essere di sinistra ed essere soltanto contro Berlusconi... niente, fai come se non avessi scritto niente)


sei tu che sei qui per trollare, buffone italiota. vattene altrove a postare boiate, è meglio.


ribadisco, l'opposizione vera a questo regime infame esiste, ma non è certo il pd...


certo è il movimento cinque stelle


per fortuna c'è anche idv, non solo grillo...


Ineccepibile,semplicemente sublime.
Grande Giulietto.


Nessuno si assume più le proprie responsabilità ormai. Purtroppo oltre ad abituarci a consumare ci hanno abituato anche a non reagire. Stiamo troppo bene purtroppo e non ci siamo resi conto che è finito il tempo delle vacche grasse!


... Non posso mettermi qui a fare l’elenco delle nostre proposte. Lo ho già fatto mille volte. Lo ho fatto in Parlamento. Le riconsegno oggi il nostro disegno di legge già depositato in Parlamento. Ma la prossima volta che viene, ci porti un documento scritto su cui poter dire cosa condividiamo e cosa no. Non ci potete chiedere al buio di appoggiarvi, anche perché ogni volta che fate una cosa avete bisogno una settimana dopo di ristrutturarla! Ecco perché non siete credibili, e io personalmente ritengo che cambiare il governo sia una precondizione per poter stare meglio. Prima si cambia il governo, prima si cambia questo Parlamento fatto solo di nominati e non di gente che rappresenta qualcuno e qualcosa, meglio è per il Paese. ADP


L'unico che di fronte alle telecamere di tutto il mondo è stato richiamato pubblicamente dal Presidente ad usare un linguaggio e tenere un contegno adeguato al luogo in cui si trovava.
Ma forse non ha capito la reale gravità dell'educato rimprovero ricevuto.
Non chiamatelo Antonio di Pietro.
Chiamatelo Antonio di ...Pietro Taricone!


ma piantala di trollare, ezio buffone italiota che non sei altro.


e se siamo in questo regime criminale infame la colpa non è certo di adp ovviamente, lui purtroppo ha ragione da vendere.


A me piuttosto sembra che il troll sia tu, che commentando un articolo di Giulietto Chiesa nel quale il tuo caro Di Pietro non viene citato da nessuna parte, ti metti qui a propagandare quanto è buono e quanto è bello Tonino e che la salvezza è riposta in lui, copiando e incollando pezzi di discorsi manco fossi uno stagista (neppure tanto bravo, spero lavori gratis...) del suo ufficio stampa!
Allora è inevitabile, caro max, che tu ti esponga alle reazioni di uno come il sottoscritto che invece ritiene che il tuo amico Di Pietro abbia rovinato la sinistra italiana consegnando l'Italia a Berlusconi per poi intonare il pianto.
O è proibito pensare e scrivere nero su bianco queste verità?


Se siamo in questo regime criminale infame, come scrivi e poi ti sbagli, la colpa E' di Antonio Di Pietro!
Io NON DIMENTICO i mesi in cui ha usato tutti gli strumenti (persino Grillo è caduto nella trappola di farsi manovrare da lui) per demolire il Partito Democratico sul nascere.
E' sotto gli occhi di tutti, è una verità assordante che oggi più che mai sarebbe stato necessario un partito unico della sinistra che doveva essere il punto di arrivo dell'Ulivo.
Ma i politici alla Di Pietro o alla Vendola preferiscono DIVIDERE e RICATTARE piuttosto che confrontarsi e rinunciare in nome di progetti più ampi ad essere padroni dei loro piccoli feudi politici.
L'errore purtroppo lo commise Veltroni quando, candidato premier, permise a Di Pietro quello che non fu permesso ai radicali. Altrimenti, le forze sane dell'Italia dei Valori, e di conseguenza del movimento di Grillo e del popolo viola, avrebbero già da anni fornito un contributo interno alla crescita del Partito Democratico, per consenso e per contenuti.


tu posti una valanga di boiate, altro che verità! e qui si parla di politica, ergo adp c'entra eccome, ovviamente.


il pd è una roba indecente e purtroppo su questo grillo ha ragione, ma per fortuna non c'è solo il pd...


Questo Sensini ha detto di abolire le pensioni sociali?? Ma siamo pazzi?? Mio padre ha lavorato onestamente per avere la sua pensione di 1000 € .Taglino piuttosto le pensioni a chi la riscuote dopo qualche legislatura, a chi ne prende diverse e senza alcun diritto. Così butteranno nel lastrico decine di milioni di famiglie. VERGOGNA!


per fortuna c'è anche gente decente...
http://www.antoniodipietro.it/


Eh sì, io infatti l'ho ascoltato Di Pietro questa mattina nella diretta su Rai 1.
Prendere il vincitore del Grande Fratello e fargli fare l'onorevole al suo posto, è la stessa cosa!
Infatti non ha avuto il coraggio di mettere nel suo sito il suo discorso integrale...


il grande fratello è per gli italioti come te... :(


Questa forza alternativa c'è: è la Federazione della Sinistra.


Altro che carcere, per questi cialtroni ci vuole un bel Tso...


Ben detto! quanta mediocrità, povera Italia


Credo che debba essere rivisto il meccanismo ed il senso della rappresentanza nel sistema democratico "liberale" e tutto il ruolo dei partiti e del professionismo così come è ora.. I Cittadini devono riappropriarsi del diritto al decidere e della posizione da protagonisti dell'identità sociale di riferimento..diversamente si troveranno in perenne subalternità e sotto lo scacco continuo di una emergenza infinita che la poliarchia oligarchica e verticista, usando la struttura politica e istituzionale, elabora a loro danno.

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