Chi ha rubato il Wi Fi sui Freccia Rossa?

di Claudio Messora - 22 Luglio 2011

Si arriva da Milano a Roma in meno di tre ore, è vero, ma prima di riuscire a scaricare le email facciamo prima a fare Trento - Brindisi in bicicletta



Claudio Messora Sfreccia l'elegante e sinuosa forma del Freccia Rossa, attraversando campi e città, gallerie e ponti, mentre infila velocemente un varco aperto direttamente nel futuro. Al suo interno, le porte scorrono silenziosamente al passaggio del viaggiatore, le comode poltrone si allungano alla semplice pressione di un tasto e una coppia di monitor ai lati di ogni carrozza mostra una cartina sulla quale lampeggia in tempo reale la posizione geografica del convoglio.

Uomini barbuti, con la loro valigetta e un notebook sempre più sottile e leggero, trafficano indaffarati, immersi nella lettura dei giornali e di consistenti risme di fogli di carta (retaggio del secolo scorso). Ogni tanto digitano distrattamente qualche parola sulla tastiera, con l'aria di chi si trova ad utilizzare un oggetto trendy e hi-tech, dal funzionamento vagamente magico, interrogandosi su quello strano universo di termini inglesi e nuovi paradigmi.

Apro il mio notebook e, rapito dall'ebrezza di chi si trova immerso in un contesto di invidiabile avanguardia tecnologica, cerco la copertura Wi-Fi annunciata in pompa magna da Trenitalia e Telecom, qualche mese fa, salutato come l'innovazione tecnologica del secolo, coronamento di un progetto straordinario. Il collegamento wireless si aggancia immediatamente al router del treno, e una schermata colorata, non senza tradire un certo compiacimento, mi dà il benvenuto e mi annuncia che "Grazie alla collaborazione fra Ferrovie dello Stato e Telecom Italia, in questa area è possibile navigare in modalità Wi-Fi" e che il servizio è "in promozione gratuita fino al 14 settembre". Se hai Tim o Vodafone, puoi ottenere le credenziali di accesso via sms, altrimenti puoi usare la tua carta di credito, al prezzo di 1€cent per 24 ore. Bene, avendo un altro operatore di telefonia mobile, proviamo dunque con l'autenticazione via carta di credito.

Dopo qualche interminabile secondo di attesa, compare la schermata di inserimento dati. Compilo tutto, diligentemente, clicco su "Procedi" e attendo... Attendo... Attendo... Entro in galleria. Il servizio non è disponibile. Esco dalla galleria. Sono a Firenze. Ricomincio la procedura daccapo. Benvenuto. Carta di Credito. Compilo diligentemente. Procedi. Attendo...Attendo...Attendo... Il servizio non è disponibile. Aspetto di superare le ultime gallerie dopo Firenze. Sono in volata verso Roma. Bevenuto. Carta di Credito. Bla bla bla... Attendo... Superato il tempo limite di attesa di una risposta dal server.

Mi guardo intorno: in effetti tutti gli uomini barbuti (e non solo) che stanno navigando, hanno una appendice tubiforme che fuoriesce dalle porte usb dei loro notebook. Non c'è un computer senza chiavetta USB di collegamento a internet. Ogni tanto perderanno pure il segnale, a 300Kmh, ma perlopiù, almeno nelle tratte rettilinee e pianeggianti, funzionano bene.

Nella speranza che nel frattempo qualcosa fosse cambiato, speravo oggi di poter dimenticare una precedente esperienza nella quale l'autenticazione via carta di credito era andata a buon fine, ma il collegamento di fatto era stato disponibile solo per brevi istanti nella tratta Milano-Bologna, in maniera quasi inutilizzabile.

Insomma, più che infilare un varco nel futuro, per quanto riguarda la connettività alla rete i Freccia Rossa restano tristemente ancorati ad un presente deludente, che ci vede agli ultimi posti in ogni classifica che prenda in considerazione fattori chiave come lo sviluppo della banda larga (ma ahimé anche stretta andrebbe bene), la penetrazione di internet tra la popolazione e il digital divide.

Si arriva da Milano a Roma in meno di tre ore, è vero, ma prima di riuscire a scaricare le email facciamo prima a fare Trento - Brindisi in bicicletta. E meno male che il servizio è in promozione gratuita fino al 14 settembre: riesce difficile immaginare che ci possa mai essere qualcuno seriamente disposto a pagare.


ByoBlu

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Commenti

La speranza è sempre la stessa: che i servizi gratuiti, quelli che dovrebbero ottimizzare servizi base (perchè la wifi dovrebbe oramai essere basilare, soprattutto in luoghi abitati da pendolari e lavoratori in genere) diventino effettivi solo in una manciata di tempo (ristretto, se possibile).
http://www.master4you.it/elenco-borse-di-studio.html


Le solite fanfaronate all'italiana. Tuttu prendono l'esempio dall'esimio capo del governo......GS


Odio trenitalia e odio freccia rossa che costa un botto.