L'età pensionabile slitta a 70 anni. Che è un po' come dire, in pensione non ci vai più...
E' proprio così. Questo slittamento continuo è una disperata ricerca di far quadrare il cerchio, perché la sostanza è che da un lato noi abbiamo
un'assoluta mancanza di posti di lavoro per le nuove generazioni che richiederebbero un avvicendamento. Sarebbe nella logica delle cose. Dall'altra parte abbiamo un'altrettanta disperata ricerca di riduzione del peso sulla collettività e sulle finanze pubbliche delle
pensioni degli anziani e quindi il tentativo di prolungare la vita lavorativa della gente fino al possibile.
E' chiaro a chiunque che queste due cose sono in aperta
contraddizione tra di loro e sono assolutamente irrisolvibili all'interno dell'attuale sistema di idee che riguardano lo sviluppo economico e la previdenza sociale. Se ci fosse un minimo di ragionevolezza, si metterebbe in piedi un comitato di emergenza capace di affrontare questo problema modificando le regole, perché con queste regole è chiaro che si va verso una
disoccupazione giovanile di massa e un ulteriore sistematico aumento dell'età pensionabile. E' vero che i miglioramenti e i progressi della scienza medica stanno producendo un, seppur lento,
incremento dell'aspettativa media di vita alla nascita dei cittadini e che le migliori condizioni sanitarie consentono alla gente di lavorare più a lungo, e forse è perfino utile e socialmente perseguibile l'idea che la gente possa avere una lunga vita attiva. Ma la sostanza è che questo modo di affrontare la questione rende impossibile la soluzione di un gigantesco problema sociale. C'è un difetto, un errore di funzionamento, questo errore di funzionamento deve essere modificato.
Il mio giudizio è che l'unico modo per modificare questo errore di funzionamento è
mettere in discussione il Pil, la sua
crescita come unico criterio di riferimento per l'economia di un paese.
Intanto Tremonti parla di Titanic, dove non si salva neanche la prima classe. E invece la manovra non tocca la casta. Neanche stavolta...
Penso che questo fa il paio con il ragionamento che dicevo prima. Coloro che stanno dirigendo il paese, sono del tutto
incapaci di affrontare le questioni che hanno di fronte. Parlo non solo di egoismo, perché c'è un egoismo che può apparire stupido ma che comunque produce a chi lo esercita un certo vantaggio. In realtà l'egoismo delle classi dirigenti è talmente stupido che finisce per mettere in discussione lo stesso
sistema nel quale queste classi dirigenti stanno prosperando. Intendo dire che non credo che si possa aspettare a lungo un'esplosione sociale in queste condizioni. Abbiamo di fronte la Grecia che ci fornisce già un esempio, abbiamo di fronte sintomi molto rilevanti che stanno avvenendo in
Spagna, per esempio e anche in Italia. In poche parole, questa gente sta pensando ai fatti suoi, mentre sta proponendo al paese
la fine del patto sociale che ha retto la Democrazia italiana negli ultimi 50 anni. Fino a ora questo patto sociale aveva potuto reggere sulla base del fatto che c'era stata distribuzione delle risorse
relativamente equa, i più ricchi continuavano a arricchirsi ma i meno ricchi e i ceti medi avevano la possibilità di sviluppare i propri consumi, il proprio tenore di vita, quindi una larga fetta della popolazione godeva dei vantaggi di questo sviluppo.
In questo frangente, in questi ultimi anni, sta ormai diventando evidente, sta esplodendo una situazione nuova in cui milioni di persone vengono ricacciati indietro,
o nella miseria o sul filo della sussistenza e questa svolta riguarda non soltanto le categorie meno difese della popolazione, ma anche importanti fasce dei ceti medi che fino a ieri vivevano bene e adesso cominciano a guardare a fine mese con qualche preoccupazione, se non con grande inquietudine.
La manovra è concepita esattamente nella direzione di produrre questo
disastro, perché se il numero delle famiglie meno abbienti o in crisi sale dai 6 milioni di qualche anno fa, agli
8 milioni di adesso (e sono cifre secondo me largamente al di sotto della verità) noi ci troviamo alla vigilia di una
gigantesca crisi sociale e quindi la questione che dovrebbero affrontare i membri della
casta sarebbe quella di chiedersi: ma stiamo facendo saltare il nostro stesso sistema in cui abbiamo prosperato o no? Questo è quello che non vedono, non si rendono conto che
stanno segando il ramo su cui stanno seduti, lo dico semplicemente per il loro bene e il loro futuro... "poverini".
Sono già benestanti, ricchi, ben sistemati ma sono così stupidi da non capire che stanno mettendo in discussione il loro stesso tenore di vita. Alla lunga finisce che andiamo verso un'esplosione nessuno ha garantito che l'equilibrio sociale, negli ultimi 50 anni in queste condizioni può essere mantenuto.
E i giovani italiani continuano ad emigrare all'estero. Che futuro ha questa nazione, senza i suoi giovani?
Intanto vorrei ricordare a tutti i leghisti che
l'Italia sarà invasa da migliaia e migliaia di immigrati, per cui è chiaro che avremo una mutazione inevitabile di grandi proporzioni, della stessa composizione etnica del nostro paese. Poi, la generazione attuale dei giovani in queste condizioni, non può trovare lavoro e non avrà la pensione. Noi dobbiamo prevedere che tra 30 anni, supposto che tutte le altre cose stiano in piedi così come sono, cosa che dubito, avremo 3 o 4 milioni di persone che sono ormai alla soglia dell'uscita dell'attività lavorativa e non avranno nessun reddito con cui vivere. Questo da solo dovrebbe farci capire dove ci troviamo, se avessimo una classe politica all'altezza intellettuale. Ma abbiamo una classe politica che è stata selezionata per ridurre le sue capacità intellettuali in tutti questi ultimi 30 anni, abbiamo dei membri del Parlamento che sono perfino incapaci di capire queste cose elementari che sto dicendo. Se non fossero incapaci di capire qualcuno di loro prenderebbe l'iniziativa, ma siccome sono incapaci di capire, noi abbiamo una classe dirigente di
minus habens e questo spiega quasi tutto sulla necessità di liberarci di questa classe dirigente.
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Visto ieri Giuliano Amato (il "pensatore" del PSI al tempo del CAF che ha fatto correre allegramente il debito pubblico) ciarlare disinvoltamente di manovre finaziarie con la Gruber su LA7.
Gioviale sino alla impertinente domanda della giornalista Trentina che gli chiedeva se fosse vero che la sua pensione viaggia sui 30.000 euro mensili.
Ovviamente NO! ha precisato il dott. Sottile. La sua pensione cumula il periodo svolto da parlamentare con quello di presidente dell'Antitrust, il cui stipendio è legato a quello dei giudici della corte costituzionale.
Quel solo incarico, tenuto dal 94 al 97 sembra avergli consentito, grazie al sistema retributivo con cui è andato in pensione di rapportarla tutta al valore degli stipendi ricevuti in quei soli 3 anni.
Risultato...11.000 euro netti al mese, che portati al lordo ed una volta aggiunto, sempre al lordo, il vitalizio da parlamentare, fanno appunto 30.000 e passa euro.
Questione di esposizione....
LIBERARCI da questa classe dirigente è indispensabile(ed è anche tardi)servono misure urgenti che loro non saranno mai in grado di prendere,perchè contrastano con i loro interessi....invece di colpire i MILIONI di evasori(proprietari di barche ville terreni,patrimoni,investimenti ecc) pestano sempre addosso ai soliti noti(noi) la riforma delle pensioni( già fatta 2 volte anni addietro)servirebbe solo a creare nuovi disoccupati visto che dall'età di 40 in su non ti assumono....ma perchè non fanno pagare chi ha portato le aziende all'estero realizzando plusvalenze di miliardi di euro grazie a costi di produzione cinesi e a prezzi di vendita europei???? la globalizzazione all'italiana ci ha messo in mutande
La classe politica del nostro paese non avrà nessun problema tra 30 anni, per il semplice fatto che avranno di sicuro la pensione, anzi gli ultimi arrivati l'avranno dalla fine di questa legislatura, da subito. È per questo che ciurlano nel manico per tirare a campare. Il loro obiettivo è la fine della legislatura. E il nano lo sa perché solo tirando a campare, ricattandoli sul finire del mandato, potrà tentare di fare le leggi che lo salvino dai processi. Gli altri, quelli che sono anni che siedono in parlamento sono sicuri di averla con tutti i privilegi acquisiti. A tutti questi parassiti, che ci hanno ridotto in queste condizioni, cosa può importare mai di tutto quello che succede in Italia? Nulla. I loro figli e nipoti (vedi il Trota) troveranno di sicuro l'angolino giusto.
Il mondo del lavoro è cambiato ma la maggior parte delle persone non lo hanno ancora percepito, si basano ancora sui vecchi principi degli anni '70-'80.
In Germania è già in vigore, per legge, da più di quindici anni il compito di ogni persona di crearsi un reddito a parte perchè la pensione che riceverà dallo stato non sarà sufficiente.
Qui invece si continua a credere al tempo che fu. Bisogna organizzarsi e crearsi i propri redditi, ci sono migliaia di modi per farlo in maniera legale. Non mi vi siete mai chiesti come mai i ricchi diventano sempre più ricchi o perchè il numero dei giovani milionari cresce sempre più nel mondo? Uno dei segreti è internet, proporsi al mondo e non solo in Italia soprattutto per chi offre servizi e articoli materiali.
Questa dicono sia la cosidetta crisi? Beh, può anche essere l'opportunità della vita per crearsi da se.
Un consiglio ai giovani: non ascoltate più tanto chi vi dice che con lo studio arrivi dovunque e hai il posto fisso, createvi la vita che avete sempre sognato senza limiti! www.affari-online.com
Questo è un Paese senza futuro!!
Valutate Panama, vi aspetto!!!!!
www.vivereapanama.com
Ecco che appare il (noto) circolo vizioso sulle pensioni: la stretta ritarda l'età pensionabile. Aumenta quindi il numero di "fruitori di pensione" perchè si rimane al lavoro più a lungo. Si riducono in tal modo ulteriormente i posti di lavoro per i più giovani. non essendoci nuovi ingressi, non ci sono nuovi "freschi portatori di pensione". C'è il rischio che ai pochi "freschi portatori di (fondi per la non sua) pensione (non fruitori)" venga addirittura chiesto in futuro di dare di più per gli attuali "fruitori". Ciò ritarda la dinamica necessaria del cambio generazionale e non produce effetti positivi sul sistema pensionistico.
La scelta per ora sembra essere stressarci il più possibile durante l'età lavorativa per ridurre la vita attesa dopo il raggiungimento dell'età pensionabile.
http://avanini.altervista.org
A Punto Vanini @ Blog
Funzionano i commenti?
Tanto per arricchire la casisistica. E non tanto per me,quanto per i tantissimi altri che stanno peggio di me,perché non possono contare sull'aiuto di nessuno. Ho perso il lavoro a cinquant'anni, prima della crisi.
Oggi ne ho cinquantasette e il lavoro non l'ho (si fa per dire) ancora ritrovato. Svolgevo mansioni non proprio di mo desto livello, a metà fra il tecnico ed il direttivo. L'Azienda nella quale lavoravo come dipendente è fallita .Essendo di piccole dimensioni,ho percepito solo nove mesi di disoccupazione ordinaria.Poi più nulla. Come se non bastasse,quando è stata fatta la famosa riforma del '96 io avevo 17 anni e 10 mesi di contributi,contro i diciotto che servivano per restare nel sistema contributivo,da quel giorno divenuto retributivo.Ho cercato di riqualificarmi(anche se lo ero già) abbastanza, prendendo un diploma in una facoltà di Ingegneria. Ma non c'è nessuno (e lo capisco bene) che desideri assumere un ultra cinquantenne. Secondo Sacconi sono uno di quelli che ha poca voglia di lavorare. Per dimostrare il contrario dovrei forse a fare lo sguattero in concorrenza con gli Albanesi. Con tutto il rispetto per gli Albanesi,usciamo da questo idiota luogo comune. Li prendono non perché mancano i lavoratori,ma perché mancano i fessi italiani che vanno a lavorare a cinque seicento euro. E qui le responsabilità sono anche della Sinistra. Buonismo? Direi carità pelosa. Solo una famiglia ricca si può permettre un dipendente vero,che costa tremila euro tra stipendi e contributi. Invece uno schiavo a cinquecento euro se lo può permettere pure un impiegato benpensante di sinistra. Tornando a noi,anzi,a me, sembra che adesso nemmeno a sessantacinque anni percepirò quella misera pensione che ho "guadagnato". Se per avventura morissi prima,i miei contributi servirebbero presumibilmente per pagare la pensione d'oro a Ciampi o Amato. Non mi lamento. Sto cercando di impiegare bene il mio tempo,cercando di laurearmi in Ingegneria,ma le tasse aumenteranno.
quelle teste di cazzo che ci governano, e i partiti di opposizione, continuano a mantenersi i privilegi alla faccia nostra e dei nostri figli
ma la colpa non è della opposizione...
http://www.antoniodipietro.com/2011/07/tagliamo_la_casta.html
Lavoro dal 2004 e ho 49 anni la pensione non la vedrò ma perchè devo pagare l'INPS per gli altri che percepiscono pensioni d'oro , voglio il contributo e farne ciò che voglio L'inps è un imbroglio la pensione è un imbroglio quanti carrozzoni esisto sulle spalle degli operai?
Lavoro nero. Meglio!
REVOLUTION IS COMING...
si, revolution!!!! subito!!!
si a questo punto ci vuole una bella rivoluzione ,anche perchè parliamo parliamo ci incazziamo e alla fine non ricaviamo un ragno dal buco anche facendo le votazioni non risolveremo il problema quelli sono li si fanno i cazzi loro e chi li schioda via via bisogna farli saltare.RIVOLUZIONE RIVOLUZIONE RIVOLUZIONE
Straconcordo sul fatto che si stanno segando il ramo sotto i piedi, e in più non si accorgono che quelli sotto da vermi stanno trasformandosi in coccodrilli.
Sono talmente concentrati a rubare che non si accorgono che gli sta crollando il mondo sotto i piedi.
E' un fenomeno strano ma diffuso. Per esempio quelli che lavorano in banca occupandosi dei mercati finanziari, continuano a non capire che il sistema economico finanziario mondiale sta per crollare. Probabilmente l'idea li destabilizza troppo, e allora non la vedono, e continuano a consigliare le vecchiette di comprare bot.
Tra le tante cose che quella manica di imbecilli e ladri al governo non capisce è che, come hanno già scritto altri, non si può prendere a riferimento l'età degli anziani attuali, che sono stati selezionati dalla guerra e da condizioni di vita che premiava e rinforzava i più forti. Oltre che di anni della crescita pressocchè privi dell'inquinamento a 360° attuale.
Fanno finta di non sapere, come vediamo tutti, che sempre più spesso arriva la notizia di un/una collega morto/a poco tempo dopo essere andato in pensione, per patologie già in atto da tempo.
Ci stanno rubando tutto, anche il tempo di vita, cosa aspettiamo a scendere in campo!!???
L'età media era di 80 anni, quando si stava bene... Oggi fra nucleare, stress per la disoccupazione, alimentazione spazzatura............. devono abbassare l'età pensionabile a 50 anni
sei matto quelli piuttosto abbassano la loro eta pensionabile fra poco vedremo un coglione che è al palazzo da un mese e se ne va in pensione con 3.000euro al mese e noi ciupaaa non la prenderemo nemmeno
quoto totalmente Stefano Iacopini...Ma chi lo dice che la vita media sia aumentata??? Forse per i nostri genitori ottantenni, si, certo, ma proviamo a guardare per 1 ottantenne che sopravvive ad oggi..quanti miei coetanei di 60 anni vengono a mancare a seguito di infarti e cancro??? L'eta media per queste patologie si sta abbassando sempre piu... 25 anni fa perdevo a causa del cancro mio marito ammalatosi a soli 27 anni di questa tremenda malattia...All'epoca ricordo che al centro oncologico lui era il piu giovane tra quelli che periodicamente si recavano a fare le cure...la maggioranza erano persone molto molto in là con gli anni...ORa sempre piu persone giovani vengono a mancare per tumore...ed infarto...e poi aggiungiamoci anche gli incidenti stradali...Insomma, gli anziani di cui parlano...sono solo quelli che vediamo in Parlamento...classe 1925, e che tengono alta la media...Battuta a parte...penso che a partire dalla generazione nata negli anni 60 e via via sino alle nuove generazioni...la soglia dei 70 anni sarà dura...da raggiungere!! Con buona pace di chi vuole risparmiare e portare la pensione ad una età in cui la salute è stata persa strada facendo...ben prima di poter arrivare a godersi la meritata pensione...
tutto ciò che dici è ahimè una inquietante lettura del momento che attualmente stiamo vivendo a livello globale. Talvolta mi viene da sospettare che i teorici del complotto riguardo al NUOVO ORDINE MONDIALE non stiano sbagliandosi ma che realmente ci sia dietro a tutto questo STRIKE che è diventata la nostra economia, il progetto folle dei poteri forti che governano il mondo. Mi rifiuto di credere che economisti di elevata competenza , premi nobel e quant'altro non siano in grado di escogitare una soluzione che tolga dal nostro presente ed ancor di piu dal nostro futuro lo spauracchio del default e della conseguente caduta in miseria di tutti noi. Come giustamente dici...come è possibile non accorgersi che stanno segando proprio il ramo su cui essi stessi sono seduti?????
La statistica della vita più lunga lascia il tempo che trova, i settantenni che oggi vengono presi come riferimento per una pensione più tardiva per i giovani di oggi non può fare testo, la vita che conducevano gli anziani di oggi aveva un mondo a loro disposizione con un' 80 percento di inquinamento in meno rispetto a oggi....
La statistica dovrebbe essere fatta sui giovani che vivono oggi . credo che la pensione sarebbe da portarla a 40 anni altro che 70
Chiesa condivido molto il suo pensiero, questi sono veramente alla frutta e non si accorono del suicidio cui stanno andando incontro. Presto l'Italia sarà una nazione povera ma molto incazzata
Ho 28 anni e sono precario (a progetto) mi guardo intorno e vedo solo desolazione e disoccuopazione. Non mi resta che andarmene all'estero? Sì, ma con quali soldi?
Non solo, pur essendo uno dei migliori giornalisti italiani (onore al merito) difficilmente avrebbe lavorato in Rai senza fare parte del Pci. La lottizzazione della Rai è storia. Senza la lottizzazione Bianca Berlinguer non sarebbe certo il direttore del Tg3, ma lo sarebbe gente davvero in gamba come Peter Gomez, Luca Telese, la Gabanelli e altri giornalisti che sono almeno 500 volte meglio della scialba Berlinguer.
Io la stimo molto, dott. Chiesa, ma anche lei fa parte di quella Casta che tanto critica. Quanti milioni di euro ha guadagnato facendo il politico?
La casta è alla frutta. Trionferà nuovamente la giustizia proletaria
Nulla di più vero. Infatti lavoro a nero
ma non pensare di essere l'unico.....