
Cercare
Webster Griffin Tarpley, uno dei migliori giornalisti investigativi del mondo, è un lavoro che richiede pazienza: si trova sempre nelle aree calde, in qualunque posto del pianeta, là dove le comunicazioni non sono semplici e gli appuntamenti hanno enormi margini di flessibilità. Proprio per questo l'ho cercato in questi giorni mentre si trova in
Libia, dove l'ho raggiunto telefonicamente, dopo vari tentativi andati a vuoto. Da anni Tarpley (di cui ricordiamo il best seller George Bush:
The Unauthorized Biography - 1992 e di cui è in uscita tradotto in italiano Obama dietro la maschera) continua ad essere
uno dei più incisivi analisti della politica statunitense, soprattutto uno dei più coerenti critici delle forme di imperialismo: sia quando si realizza con le
guerre di aggressione, sia quanto si esprime in modo molto "primitivo", dice, ad esempio attraverso gli assassinii degli italiani
Enrico Mattei e
Aldo Moro. Tarpley conosce molto bene l'Italia: per il nostro governo,
su commissione di Francesco Cossiga e Giuseppe Zamberletti, realizzò un importante rapporto sul caso Moro - poi meglio noto da noi come
il Rapporto del POE (il Partito operaio europeo di cui Tarpley è tra i fondatori) dal titolo
"Chi ha ucciso Aldo Moro", nel quale spiega lucidamente gli interessi decisivi che si sono sovrapposti all'azione delle
Br.
Sulla drammatica decisione della Nato di
attaccare la Libia, Tarpley non ha dubbi: "
è una folle avventura che ha portato in questo paese bande di terroristi espressioni di
Al Qaeda o di altre organizzazioni che combattono al soldo dei paesi invasori."
D. L'agenzia Ria Novosti, citando l'ambasciatore russo presso l'Alleanza, Dmitri Rogozin, ha reso noto nei giorni scorsi che la Nato starebbe preparando la fase di invio delle truppe di terra, ne ha sentito parlare a Tripoli?
R. "No, almeno non in queste ore. Certo che la nato sta difficoltà: non solo perché continuano ad esserci grandi manifestazioni di piazza contro l'invasione, e sottolineo che in questi eventi hanno un ruolo di grandi
protagoniste le donne, ma anche perché
Gheddafi ha puntato molto sulla politica di armare il popolo, distribuendo kalashnikov, rpg - razzi anticarro - e munizioni. Ho incontrato alcuni giorni fa un ex ambasciatore, uomo di grande cultura ed esperienza, che mi ha detto che la sua piccola unità familiare è in grado di respingere quattro tank solo grazie alle proprie forze e altri strumenti bellici che posseggono. Si sta mobilitando, insomma, lo spirito di un nazionalismo molto sano che non ha affatto intenzione di arrendersi e che non è animato da nessuna idea di vendetta nei confronti degli occidentali, come dimostrano i rapporti che noi giornalisti statunitensi ed europei abbiamo qui con la popolazione".
D. Alcuni fonti sostengono che sono in corso contatti tra i ribelli e gli uomini fedeli al regime?
R. "Non ne so niente, forse è possibile. Solo che resta un fatto certo e insormontabile: le potenze occidentali continuano a porre pre-condizioni, soprattutto quella della cacciata di Gheddafi. Su queste basi non si capisce che tipo di dialogo possa esistere. E poi non si può non essere scettici sui ribelli, visto che sono
tentacoli di Cia, MI5 e DGSE, cioè dei servizi di intelligence di Stati Uniti, Inghilterra e Francia. Infine, non bisogna dimenticare che moltissime delle tribù storiche - con ciò non si intende affatto strutture arretrate, anzi molti loro esponenti sono assai occidentalizzati - non hanno affatto abbandonato Gheddafi e ciascuna di esse è una perfetta unità di guerriglia".
D. Dunque la Libia resiste. L'intervento è stato presentato all'opinione pubblica occidentale come una conseguenza delle proteste di Egitto, Tunisia ed altri paesi ma dalle sue informazioni quando è stato programmato l'attacco?
R. "Naturalmente da molto tempo. Il risveglio arabo in realtà è costituito da forme di cospirazioni congiunte alle forze occidentali e a golpe di palazzo. La guerra in Libia è stata decisa con largo anticipo, precisamente il 2 novembre 2010, più di quattro mesi prima dell'inizio dell'operazione Alba dell'Odissea. Quel giorno Francia e Regno Unito hanno preso accordi nell'ambito dell'operazione
"Southern Mistral 2011″, poi chiamata dalla Francia in codice
Harmattan nella sua fase operativa, e, come due ubriachi si sorreggono a vicenda per realizzare questa avventura."
D. L'Italia partecipa all'avventura: come ne uscirà?
R. "E' l'ultimo posto al mondo per un'invasione. L'Italia ha sbagliato tutto."
Segui Cadoinpiedi:
Mi spiace precisare ma W. Tarpley non è stato un fondatore del POE. Pur riconoscendo certe qualità si Intelligence analitico del Tarpley, che pero a volte sfociavano nel fantasioso, il POE fu fondato da persone molto piu coerenti e pratiche.
@max ciao ho voluto ricordare solo un punto di vista diverso ma abbastanza in linea con quello dell'articolo della Limiti. io non sono informatissima ...certo che usa e nato sono tornate all'imperialismo colonialista dell'ottocento anche a scapito dell'Italia.,debole per il suo governo "infame" (cito te).poi l'informazione ufficiale e la nostra politica peggio che andar di notte... ciao
il regime italiota fa schifo, quello di gheddafi è ancora peggio... spero che finiscano entrambi al più presto. ciao
ciao Fulvio, SL
Fulvio Grimaldi
100 GIORNI DI ASSALTO DELLA LIBIA DA PARTE DELLE PIU’ GRANDI POTENZE MILITARI DEL MONDO E DI MERCENARI SUSSIDIARI, SCONFITTI AD OGNI PASSO, CONTRO UN PAESE PRIVATO DAI BOMBARDAMENTI DI PRATICAMENTE TUTTE LE SUE CAPACITA’ DI DIFESA, CON UN POPOLO MASSACRATO MA IN PIEDI E UNITO CONTRO I MOSTRI, CON UN LEADER PIU’ FORTE E PIU’ AMATO CHE MAI. VIVA LA LIBIA, TRINCEA DELL’UMANITA’.
http://fulviogrimaldi.blogspot.com/
Il procuratore del Tribunale Penale Internazionale, Luis Moreno Ocampo, ha chiesto alla corte penale l'incriminazione di Gheddafi per crimini contro l'umanità, insieme al figlio Sayf al-Islam Gheddafi e al capo dei servizi segreti libici Abd Allah Senussi. La richiesta di incriminazione nasce dalle prove raccolte sui comportamenti messi in atto per la repressione della rivolta libica del 2011.
spero che la libia diventi presto un paese normale, con un governo scelto liberamente dal suo popolo, come è giusto che sia.
i "nostri giornalisti " ufficiali, proprio quelli che si fregiano ogni secondo di essere schienadrrittisti , dovrebbero chiedere scusa al mondo e soprattutto all'italia !...sulla questione libia hanno tutti o quasi , tranne eccezioni che non fanno testo, pers ocompletamente la faccia , proprio perche si sapeva tutto fin dall'inzio. molto probabilmente chissa quanti di loro sono funzionali all'apparato dell'impero ...è un po' come la questione dimenticata di clementina forleo, ma ovviamente di proprorzioni ancor piu gravi.
In particolare le donne giornaliste hanno cosi fatto cosi male il loro mestiere,che mi saranno indimenticabili gli articoli delle varie sgrena , rossande, di gregorio etc tec
ma che ci voleva questo esimio e sicuramente grandissimo giornalista per scoprire l'acqua calda?
che l'italia abbia sbagliato tutto, lo dobbiamo anche a quella parte del " popolo" ( cosidetta societa civile) più sensibile ai temi del degrado del nostro paese, ma non lo è stata sicuramente ( come per altre cose) con la questione Libia. Non vedeva l'ora soprattutto un certo tipo di sinistra che sinistra ormai non è più, di fare guerra, perche cosi avrebbe significato che era capace di essere antiberlusconista fino in fondo, senza alcuna coscienza di cosa significava sul piano umano e sul piano economico, sia del popolo bombardato sia di quello che bombardando perdeva tutta la sua coerenza di tratttai anticolonialisti oltre che commerciali da strateghi di livello come era stato solo mattei per la nostra indipendenza energetica.
delle palle preparate orwellianamente su rivoluzioni colorate o ribelli , tutto si sapeva , ma abbiamo dovuto leggerlo dal giornale o da libero , robe da pazzi! oppure dentro la rete da autori che immeditamente hanno segnalato cosa c'era dietro ,che è poi sempre e solo una cosa, petrolio borsa fondi sovrani moneta altro che le palle delle rivoluzioni colorate , un po' come al questione FMI e l'ascesa del peggio degli inferni ( lagarde) grazie alle stronzate da scoop scandalo su D.Strauss Kahn
il primo da mettere sottoinchiesta , anziche tenerselo buono buono come custode della costituzione , è la spia atlantica venduta e rinnegata che ubbidisce come tanti altri agli ordini dell'impero...paradossalmente l'unico "umano" che si è fatto scrupolo tentennando se entrare in guerra o meno , è quel burrattino di sb , messo li dove si trova dai soliti noti dell'impero , che in ogni provincia fanno come mubarak , prima li mettono èer recitare lo show ( nel nostro caso con barzellette e tutto il cuccuzzaro che abbiamo visto) e poi una volta cotti, li sostituiscono con altri fedeli all'orwell sistema impero
Io ritengo ogni guerra un errore
Ma perché Gheddafi non l'hanno ancora preso? Se dicono di essere così potenti.... o forse serve la guerra per sparare qualche bomba, che c'è la crisi economica?
Intervista molto interessante. Complimenti.
Che l'Italia abbia sbvagliato tutto non ci sono dubbi. Basta guardare in parlamento chi si trova, da destra a sinistra...
Da Berluska a Zi Pietro STESSA FUFFA
stessa fuffa è ciò che , come dice Saviano, "la macchina del fango" tende a farci pensare.
Quindi inviterei a non cadere nel qualunquismo, perché se no anzicché su un blog di informazione civile sembra di essere al bar alla 7ma birra.
Che ci sia un enorme inciucio comune da parte di Gran Parte dei partiti politici nell'enorme sanguisuga che ormai è diventato il nostro parlamento è sintomo di grande allucinazione e distanza dalle vere necessità del paese.
Mancando una politica, ma meglio ancora una intelligenza governante che abbia a cuore o che sia semplicemente in grado di mettere a fuoco scopi realmente sociali come il benessere economico (che è ben diverso dalla ricchezza economica) e sociale, e il lieto e quieto vivere, e oso, la spiritualità (ben diversa dalla religione), non ci si può stupire se poi si cerca tramite la colonizzazione , e quindi il furto (anche interno al paese tramite tasse e politiche economiche di taglio indiscriminato, anzi discriminatissimo ahimé).
Comunque la discesa in politica da parte di uomini di giustiza come Di Pietro e De Magistris e che portano la società civile con loro e in parlamento è segno invece che qualcosa di diverso finalmente non solo sta succedendo, ma anche che comincia a riscuotere un consenso ed un riconoscimento da parte dei cittadini che si acorgono che ormai anche il mito de "la Macchina del Fango" ha stufato, e che non tutti sono uguali.
Qualcuno di Onesto c'é e va riconosciuto, anche se difficile, e poi aiutato e sostenuto.
Se non avremmo questa capacità e continueremmo ha cadere nella superficialità e nel qualunquisto, come e cosa potrà cambiare mai?
Grazie.
Ciao a tutti.
bravo paoc, ottimo post. i qualunquisti o sono imbecilli o sono in malafede... ciao
La verità è che Gheddafi farà il culo all'Europa, ne sono certo
Concordo con te, loro credono che Gheddafi sia come Saddam o altri burattini che hanno eliminato facilmente, una cosa è sicura ......che dovranno uccuderlo e vista l'ordinaria incapacita degli alleati e la sapienza di gheddafi nel tenere a bada un regime per oltre trentanni e sopratutto facendosi ben volere , ci fara il culo a tutti....e ne sono contento, perche piu danni si arrecano a noi coglioni prima forse ci decideremo a fare la guerra civile contro le nostre istituzioni.
Una sola domanda, prima della guerra avevate mai avuto notizia di gente che scappava dalla libia?
Dobbiamo renderci conto che ci facciamo governare de degli assassini e dovremmo giustiziarli tutti, altro che pena di morte, meriterebbero di essere scorticati vivi , salati e appesi ai pali esposti al sole fino all'ultimo respiro i nostri governanti.