
Mercoledì scorso il ministro Brunetta
ha insultato i precari. Li ha definiti come «la parte peggiore d'Italia».
Frase a dir poco infelice che il ministro, di fronte alle contestazioni che ne sono nate, ha giustificato dicendo di averla rivolta esclusivamente al gruppo di contestatori della
"Rete precari della Pubblica Amministrazione" che avevano cercato di avvicinarlo. Ma nel caso di Brunetta va, detto, le bugie hanno le gambe corte. La frase del ministro è il prodotto della politica occupazionale di questo governo. La sua non è solo una frase infelice rivolta a pochi, è
lo specchio invece di una precisa impostazione politica e dell'ottica in cui il centrodestra affronta i problemi del precariato e della disoccupazione. Infatti rivelatrice è la seconda parte della frase di Brunetta che ha "invitato" il gruppo di precari ad
«andare a raccogliere la frutta». Questo è un punto essenziale, quello in cui si misura la "cortezza" della gamba della bugia di Brunetta. Secondo il ministro la precarietà del posto di lavoro è un
ottima alternativa allo sfruttamento senza remissione. Per lui chi è scontento della propria situazione di eterno precariato e dell'insicurezza di un lavoro che può scomparire da un giorno all'altro non ha da lamentarsi perché
l'alternativa è un lavoro stagionale, pagato 3 o 4 euro l'ora, magari in zone particolarmente depresse del Paese. E' chiaro quindi cosa c'è dietro le parole del ministro:
un ricatto.
'I precari, quelli veri - ha detto in una intervista Brunetta per giustificarsi -
sono milioni di persone vittime di un sistema che non funziona, di regole che non funzionano, di sindacati balordi, degli errori dei padri. I veri precari sono quelli dei call center che non hanno voce, non sono i figli di papà romani. Vanno cambiate le regole dell'occupazione dei padri e fare tutti un esame di coscienza'.
Insomma la colpa è dei sindacati, dell'articolo 1 della costituzione e dello statuto dei lavoratori. Non si tratta di una boutade estemporanea, ma di
una convinzione radicata nel centrodestra sopratutto a livello di base, di elettorato, di quello zoccolo duro di piccoli borghesi miopi che vedono come fumo negli occhi, e come una minaccia,
l'affermazione e la difesa dei diritti dei lavoratori. Ricordo, qualche tempo fa di aver assistito ad una manifestazione di protesta di disoccupati. Mentre il corteo si snoda per le vie di Padova un distinto signore con in mano una copia del quotidiano Libero ad un tratto sbotta inferocito e grida ai manifestanti:
"andate a lavorare, vergognatevi".
Paradossale ma emblematico esempio delle radici di una politica economica e occupazionale dei governi berlusconiani, i cui effetti disastrosi sono ormai sotto gli occhi di tutti.
Sdegno...totale assoluto sdegno...io che, laureata dal '93, l'anno di Tangentopoli per intenderci, è che da allora che sono precaria o disoccupata con una partita IVA che mi ha dissanguato a fronte del ridicolo introito, io che quando cerco lavoro, qualsiasi, mi sento sbattare in faccia la porta poichè tutte le aziende e/o negozi assumono personale ENTRO i 28 anni, che devo dire?
Ma ci rendiamo conto che ha addossato la colpa di non lavorare propio a chi sta cercando disperatamente la dignità di un lavoro cher consenta un minimo di progettualità di vita?
Noi che non possiamo andare in banca per un mutuo o, semplicemente, acquistare un' auto....veniamo offesi da chi non fa nulla per consentire di entrare nel mondo del lavoro passati i 30-40 anni..manco fossimo da buttare via....VERGOGNA!
Il miglior commeto sul sig. Brunetta è stato quello di Roberto Benigni, quando ha detto che: parlare di Brunetta è come "sparare sulla crocetta rossa".
X Daniele ribadendo ancora una volta quanto già scritto
secondo me uno che ha tutte le tue informazioni o se le inventa o è pagato ed informato dal pdl per scriverle.
Ma dirò di più c'è una cosa che ancor di più ti tradisce come sodale prezzolato e ( libero servo?) di lor padroni, trasuda nel tuo post la strategia tipica e ormai collaudata in anni di pratica dalla classe di casta nella sua lotta di classe pduista "dividi la servitù ed impera su di essa"
Di questo caso specifico io non ho conoscenza in quanto non sono pagato dai vari Brunetta, invece sul fatto che i precari nelle pubbliche amministrazioni siano come dici tu è solo una balla certificata, poichè in tutte le amministrazioni in cui io ho partecipato ha "concorsi" per posti a tempo determinato (mai vinti per la verità) spesso anche a tempo parziale e spesso solo per alcuni mesi e con stipendi di solito da seicento a 1100 €/mese, appunto si sono sempre fatte pubbliche selezioni (concorsi).
Purtroppo secondo lo spirito brunettiano che privato e bello, in molte amministrazioni si esternalizza molto ed i precari vengono anch'essi espusi dal lavoro a favore, questo si, di imprese che han l'unico merito di assicurare condizioni migliori (non alla pubblioca amministrazione ma ai" manager pubblici" che, questi si, arbitrariamente le scelgono), che assicurano nessun probblema con le relazioni di lavoro pubblico, si fanno pagare anche di più per assicurare lo stesso servizio alla pubblica amministrazione e la maggior parte dei soldi maltolti allo stato se li dividono i manager dell'impresa (forse o sicuramente anche i "manager pubblici" che le scelgono), l'amministrazione dell'impresa, le agenzie di intenali che gli forniscono il personale, e pochi spiccioli vengono dati ai lavoratori che poi fanno il vero lavoro (interinali, questi si, scelti dai nuovi caporali legalizzati, le agenzie per interinali, a lor piacere), lavoratori trattati peggio dei somari da soma da consumare e poi gettare via.
u
X Daniele secondo me uno che ha tutte le tue informazioni o se le inventa o è pagato ed informato dal pdl per scriverle.
Di questo caso specifico io non ho conoscenza in quanto non sono pagato dai vari Brunetta, invece sul fatto che i precari nelle pubbliche amministrazioni siano come dici tu è solo una balla certificata, poichè in tutte le amministrazioni in cui io ho partecipato ha "concorsi" per posti a tempo determinato (mai vinti per la verità) spesso anche a tempo parziale e spesso solo per alcuni mesi e con stipendi di solito da seicento a 1100 €/mese, appunto si sono sempre fatte pubbliche selezioni (concorsi).
Purtroppo secondo lo spirito brunettiano che privato e bello, in molte amministrazioni si esternalizza molto ed i precari vengono anch'essi espusi dal lavoro a favore, questo si, di imprese che han l'unico merito di assicurare condizioni migliori (non alla pubblioca amministrazione ma ai" manager pubblici" che, questi si, arbitrariamente le scelgono), che assicurano nessun probblema con le relazioni di lavoro pubblico, si fanno pagare anche di più per assicurare lo stesso servizio alla pubblica amministrazione e la maggior parte dei soldi maltolti allo stato se li dividono i manager dell'impresa (forse o sicuramente anche i "manager pubblici" che le scelgono), l'amministrazione dell'impresa, le agenzie di intenali che gli forniscono il personale, e pochi spiccioli vengono dati ai lavoratori che poi fanno il vero lavoro (interinali, questi si, scelti dai nuovi caporali legalizzati, le agenzie per interinali, a lor piacere), lavoratori trattati peggio dei somari da soma da consumare e poi gettare via.
L'articolo è troppo generico. Non precisa, ad esempio, che nella p.a. si accede per concorso pubblico, ed il "precario" che vi lavora, nella maggior parte dei casi, lo fa grazie a favori e clientele. Non a caso, la ragazza che voleva interloquire col ministro è la signora Russo Spena, figlia di un senatore, che lavora presso il Ministero del Welfare con uno stipendio di € 1.800,00 mensili, e senza aver vinto alcun concorso pubblico. E con ciò non voglio certo approvare l'atteggiamento tenuto dal ministro.
X Daniele secondo me uno che ha tutte le tue informazioni o se le inventa o è pagato ed informato dal pdl per scriverle.
Di questo caso specifico io non ho conoscenza in quanto non sono pagato dai vari Brunetta, invece sul fatto che i precari nelle pubbliche amministrazioni siano come dici tu è solo una balla certificata, poichè in tutte le amministrazioni in cui io ho partecipato ha "concorsi" per posti a tempo determinato (mai vinti per la verità) spesso anche a tempo parziale e spesso solo per alcuni mesi e con stipendi di solito da seicento a 1100 €/mese, appunto si sono sempre fatte pubbliche selezioni (concorsi).
Purtroppo secondo lo spirito brunettiano che privato e bello, in molte amministrazioni si esternalizza molto ed i precari vengono anch'essi espusi dal lavoro a favore, questo si, di imprese che han l'unico merito di assicurare condizioni migliori (non alla pubblioca amministrazione ma ai" manager pubblici" che, questi si, arbitrariamente le scelgono), che assicurano nessun probblema con le relazioni di lavoro pubblico, si fanno pagare anche di più per assicurare lo stesso servizio alla pubblica amministrazione e la maggior parte dei soldi maltolti allo stato le la dividono i manager (forse o sicuramente anche i "manager pubblici" che le scelgono), l'amministrazione dell'impresa, le agenzie di intenali che gli forniscono il personale, e pochi spiccioli vengono dati ai lavoratori che poi fanno il vero lavoro (interinali, questi si, scelti dai nuovi caporali legalizzati, le agenzie per interinali, a lor piacere), lavoratori trattati peggio dei somari da soma da consumare e poi gettare via.
Brunetta quando etichetta come l'Italia peggiore i lavoratori precari anche
o soprattutto grazie alla disastrose politiche economiche dei
"governi Berlusconi", di cui egli attualmente fa parte, sembra voglia
addossare la chissà quale colpa ai precari stessi
manco avessero chessò corrotto dei giudici, intrattenuto collusioni a
vario livello con la mafia ecc... roba da matti !
d'accordo su tutto ma oltre a ciò ho visto emergere senza freni una instabilità psicologica molto pericolosa per una persona che ricopre la carica di ministro
Berlusconi, Brunetta, Cicchitto, Bonaiuti, Gasparri, Santanchè ecc............buttiamoli in discarica
Quest'uomo, nefasta eredità di Craxi ed ora emanazione diretta di un governo che si regge non si sa bene per quale miracolo, è un miserabile che è andato avanti solo ed esclusivamente tramite impicci e imbrogli, a cominciare dal famoso concorso da professore associato vinto a Teramo con solo tre pubblicazioni, oltretutto scadenti.
Ad ogni modo - come in gran parte del centro destra - il senso della vergogna non è
il suo forte ed è chiaro che continui a difendersi adducendo motivazioni tanto idiote quanto arroganti circa il suo deplorevole e infame (mi si passi il termine) comportamento verso persone che desideravano solo un confronto diretto circa problemi seri che affliggono migliaia di persone. Spero che almeno questo piccolo e perfido essere senta tutta la forza dello sdegno e dello schifo provato da quella parte dei cittadini ormai arcistufi di doversi sorbire questi show patetici, maleducati e aggressivi.
E' ora che questa gentaglia venga messa in condizione di non nuocere, di non permettersi più di insultare a loro piacimento cittadini, giudici, organizzazioni umanitarie.
Basta con questi imbecilli, basta a questa saccenza e sicumera di bassa lega. Basta con la totale mancanza di rispetto e soprattutto basta con queste prese per il culo che offendono la nostra intelligenza e la nostra dignità di cittadini.
Più che essere una convinzione radicata, per Brunetta e molta "base" questo è il loro reale lavoro, quello in cambio del quale è concesso loro di partecipare alla spartizione. Non sorprende che siano così aggressivi verso chi non vi partecipa o lo fa in maniera precaria.
Non voglio qui parlare della politica di questo governo sull'occupazione (anche se ho idee ben chiare sull'argomento). Mi colpisce invece profondamente l'uscita infelice di questo personaggio, penso che all'abitudine di dimenticarsi cos'è la decenza ed il buon senso non c'è più limite: un Ministro della Repubblica (che è pur sempre anch'esso a tutti gli effetti un dipendente della Pubblica Amministrazione), che non so quale compenso percepisca dallo Stato, ma parliamo di cifre che ben immaginiamo, offende pubblicamente dei lavoratori (onesti e capaci fino a prova contraria), che stanno semplicemente manifestando in maniera civile reclamando la regolarizzazione del proprio inquadramento. A mio parere non ci sono giustificazioni nei confronti di un'uscita in questi termini e mi viene spontaneo rivolgere queste semplici parole: "vergognati, testa di cazzo!!!"
Il peggior governo degli ultimi secoli. E quel nanerottolo schifoso parla: ma chi ha detto che ha diritto di farlo? I farabutti come lui e tutta la sua banda, a cominciare dal piccolo dittatorello di arcore, devono scomparire. Scomparire
http://www.pieroricca.org/2011/06/15/renato-brunetta/
ottimo post di piero
la parte peggiore di questo paese sta proprio al governo, purtroppo!
Gran bell'articolo, sottoscrivo tutto