
La Tepco ha annunciato, oggi, che anche nei reattori 2 e 3 c'è stata la parziale fusione del nocciolo. Abbiamo sentito Ernesto Burgio, Coordinatore del Gruppo ISDE-Medici per l'Ambiente.
La notizia non ha nulla di nuovo. Nonostante la comunicazione della
Tepco, perché già il 25/26 marzo le notizie sul fatto che ci fosse una fusione almeno parziale nei reattori 1, 2, 3 non solo nell'1, erano emerse con certezza. Tutti e 3 i reattori erano stati abbondantemente innaffiati con acqua di mare già alla fine di marzo, e l'acqua di mare come tutti sappiamo danneggia notevolmente le strutture. Ma quel procedimento urgente ci fa capire che era legato a un inizio di fusione.
La Tepco sostiene che la situazione sia abbastanza
sottocontrollo. Rimane il dato però che loro stessi già a marzo dissero che le acque degli oceani, dell'Oceano Pacifico nella zona delle centrali, presentava un aumento significativo di radionuclidi. Quindi che ci siano stati degli sversamenti lo ammettono dal 30 marzo. I livelli di radioattività dell'acqua nella zona erano saliti da
1200 a 3000 a 4000 volte sia per lo
iodio che per il
cesio e per di più proprio qualche giorno fa ho visto il grafico: è vero che è calata la quantità, la densità di questi
radioisotopi nelle acque. Però c'è ancora parecchio cesio, che è forse il problema maggiore in questi casi, perché si concentra molto nei muscoli, quindi nelle catene alimentari. Dura molto più a lungo, perché dura decenni, quindi chiaramente bisognerà capire nei prossimi mesi.
In Giappone hanno innalzato i limiti di radiazioni ai quali può essere esposto un bambino. C'è chi sostiene che un bambino ogni 200 si ammalerà di cancro. Ma in casi di radiazioni c'è più rischio per un adulto o per un bimbo?
Questa è una bella domanda, ma è anche complessa. Il problema vero è questo: il modello di esposizione e di valutazione dei rischi è un modello antico, di
50 anni fa. Si continua a valutare la pericolosità della situazione sulla base di un modello prima di tutto disegnato dai fisici e non dai biologi e tanto meno dai medici, che tiene conto della cosiddetta dose totale assorbita e che valuta, ma in maniera
assolutamente teorica, a tavolino i rischi come legati direttamente, in modo proporzionale alla dose totale. Questo non ha niente a che vedere con quello che realmente succede. La pericolosità di queste situazioni,
soprattutto quando si verificano incidenti, non è legato alla quantità massima di radiazioni emesse immediatamente, che colpisce tutto sommato una parte limitata di popolazione direttamente esposta. Il pericolo è legato alle piccole quantità quotidiane che vengono assorbite da milioni di persone. Per di più, questo tipo di assunzione per via alimentare significa un assorbimento per via interna. Le cellule vengono esposte per anni o decenni a piccole quantità quotidiane di
radioisotopi e quindi di radioattività. Nei bambini soprattutto, ma in generale nei soggetti in via di sviluppo, quindi dove gli organi e i tessuti si stanno formando, la tossicità è ancora maggiore. Il fatto che aumentino queste soglie arbitrariamente, proprio per permettere che la situazione non venga paralizzata, è un espediente purtroppo non del tutto inusuale perché perfino in Italia ultimamente con il
benzopirene, pensando a situazioni come Taranto, hanno fatto la stessa cosa. Poi c'è stata una levata di scudi, però di fatto anche qui si fanno queste cose. Con l'
atrazina è successa la stessa cosa. Quando vedono che una sostanza tossica diventa diffusa, anziché dire la riduciamo, tendono a fare
questa follia di alzare i livelli di soglia. Perfino con le centraline nelle nostre città lo fanno, anziché dire: l'Europa chiede una diminuzione progressiva del particolato fine e soprattutto dell'ultrafine che neanche viene preso in considerazione, le cosiddette autorità locali fanno il contrario, tendono a elevare le soglie per lasciare tutto com'è. Ma questo sostanzialmente per una questione di
incoscienza e di
inconsapevolezza: sono convinti che tutto sommato i danni non sono così gravi. Sui bambini e ancora di più sull'embrione e sul feto queste piccole quantità quotidiane,
interferiscono sulla programmazione addirittura dei tessuti. Gli studi che hanno dimostrato l'aumento delle leucemie attorno alle centrali. Ma non è importante l'esposizione diretta dei bambini a dosi massive come si continua a pensare e come continuano le istituzioni a rassicurare dicendo:
"beh l'esposizione a dosi piccolissime... ". Le dosi piccolissime quotidiane, soprattutto per via interna, sono proprio quelle più pericolose.
Alcuni oceanografi hanno stabilito che anche l'Atlantico è stato contaminato. Dunque lo sarà anche il Mediterraneo?
Che venga addirittura inquinato l'intero Oceano Pacifico e quindi l'Atlantico e il Mediterraneo, attualmente a me sembra un allarme un po' eccessivo. Però tutto dipende da quanto dura l'emissione e la diffusione e quindi le capacità di diluizione da parte degli oceani.
Sarà da vedere, speriamo di avere la possibilità di ragionare su dati attendibili, perché come dicevamo già le altre volte, è un po' paradossale, ma noi dobbiamo ragionare sui dati che vengono dati dalla Tepco che sono inevitabilmente riduttivi. C'è un
silenzio stampa abbastanza assordante!
Abbiamo dati certi circa l'impatto di Chernobyl sui tumori in Europa?
Rivedendo tutti gli studi epidemiologici a partire da Hiroshima e poi soprattutto proprio su Chernobyl, la quantità di patologie che realmente è stata prodotta direttamente dall'esposizione, quindi sulle popolazioni che vivevano in
Ucraina, in
Bielorussia e nei paesi limitrofi e soprattutto via, via che la nube è stata studiata più a fondo per quanto riguarda gli effetti e la deposizione in particolare del cesio nelle catene alimentari, è stato verificato che c'è un aumento abbastanza marcato delle leucemie infantili in proporzione diretta. Lì dove è stato trovato un livello alto di cesio, in proporzione sono aumentate le leucemie infantili.
Chernobyl è stata un ingrediente fondamentale nell'aumento dei tumori infantili che abbiamo in Italia. Abbiamo addirittura un incremento nel primo anno del 3% dei tumori infantili che in 15/20 anni significa un aumento veramente significativo.
In più c'è per esempio il problema della tiroide. Anche dopo Chernobyl abbiamo cercato di avere i dati sicuri sulle emissioni e sulla diffusione dello iodio 131. Non abbiamo potuto fare nulla, perché i dati si sono saputi dopo anni. I dati ufficiali non arrivavano, erano state fatte delle verifiche in Italia. Che ci fosse un aumento di iodio 131 si sapeva, ma se si fosse potuto sapere in tempo e in maniera continua, avremmo potuto per esempio dare iodio preventivo ai nostri pazienti e secondo me si sarebbero ridotti i danni, invece c'è stato un aumento veramente notevole di patologie tiroidee in tutta
Europa e nelle zone più vicine all'incidente. C'è stato un aumento veramente notevole, centinaia di volte, del calcinoma tiroideo infantile che è un tumore raro che colpisce la tiroide perché proprio lo iodio 131 si fissa sulla ghiandola e praticamente produce una proliferazione cellulare neoplastica. Questi sono dati assolutamente sicuri.
http://notiziegenova.altervista.org/index.php/te-lo-nasondono/2608-fukushimaarrivo-della-contaminazione-in-italia-le-prove-su-tutto-quello-che-non-sappiamo
guardate qua allora!! http://notiziegenova.altervista.org/index.php/te-lo-nasondono/2608-fukushimaarrivo-della-contaminazione-in-italia-le-prove-su-tutto-quello-che-non-sappiamo
“Napolitano e la Cassazione hanno tutti gli strumenti per salvare il referendum”. Paolo Brutti, responsabile nazionale del Dipartimento Ambiente dell'Italia dei Valori, interviene sulla spinosa questione referendaria. “Al Presidente della Repubblica non può sfuggire l'incostituzionalità del decreto approvato dalla maggioranza. Il nostro referendum pone una domanda inequivocabile agli italiani, ovvero se vogliono o meno ricorrere all'energia nucleare. A questa domanda non si può rispondere in modo ambiguo e contraddittorio, dicendo “vedremo fra un anno”. Se oggi è no, sarà no anche tra un anno. A sua volta la Cassazione può facilmente traslare il referendum ai commi 1 e 8 del decreto, quelli che in modo surrettizio reintroducono il ricorso al nucleare, subordinandolo a successivi riscontri scientifici. Lasciar passare simili scappatoie - commenta Brutti - significherebbe ridicolizzare le istituzioni e soprattutto creare un precedente inaccettabile, e cioè che ad ogni quesito scomodo il governo obietti dicendo “ne riparliamo tra un anno”. Sarebbe la fine per l'istituto del referendum. Chi si prende la briga di sacrificare un baluardo della democrazia a questa parodia di governo?”.
Ora c'è in ballo Fukushima e la gente giustamente è traumatizzata.
In Sardegna il nucleare si è beccato il 97% e rotti di contrari, cioè non lo vuole più nessuno.
E lo stesso succederà a livello nazionale, se non riescono a bloccare il quesito.
Ma se ci pensate solo qualche mese fa c'era il dibattito fra i pro e i contro. Cernobyl era lontano e ci dicevano che non avrebbe più potuto verificarsi niente di simile. chiccotesta spiegava che era pentito e aveva capito che il nucleare è bello, veronesi voleva le scorie in camera da letto. C'erano gli spot con la scacchiera che spiegavano che le ragioni a favore vincono ...
E tutti gli argomenti contro il nucleare (costa moltissimo, soprattutto dopo che ha finito di produrre energia, poi l'uranio è in via di esaurimento, le scorie non si sa dove metterle, c'è il rischio incidenti, coprirebbe solo una piccola parte dei bisogni, ha tempi lunghi di realizzazione ........) sembravano superati, superstizioni da ambientalisti esagerati.
Se Fukushima non mette la pietra tombale sul nucleare (cosa credo molto probabile, visto che la situazione, drammatica, non migliora, anzi lentamente peggiora) fra qualche anno, riusciranno dai sarcofaghi chiccotesta e veronesi, e i vari scajola ci diranno che le centrali vanno fatte, prometteranno un futuro radioso, faranno un po' di pubblicità e la gente si farà infinocchiare di nuovo, e sarà di nuovo disposta a costruirle.
Con la pubblicità-propaganda, ti vendono qualsiasi prodotto.
Qualsiasi.
Sinceramente non mi interessa se si sono ammalati 1000 o 2000 o 4000 persone...Anche x una sola persona varrebbe la pena di abbandonare un progetto inutile e distruttivo come le centrali che vogliono costruire in Italia.
Per avere cosa? il 4% del totale dell'energia...Ma vi rendete conto che ci stanno prendendo per il culo?
VOTATE SI AL REFERENDUM per non avere sulla coscienza i tumori ed i disastri che si abbatteranno sui nostri figli.
Di questi aumenti notevoli di patologie tiroidee in Europa si possono avere dei riferimenti? Perché voi li definite dati assolutamente sicuri, ma io finora sono riuscito a raccogliere solo chiacchiere.
Mi risulta che nei dintorni di Chernobyl ci siano stati circa 4000 casi di tumori alla tiroide con mi pare 6 decessi, ma lo iodio ha un tempo di dimezzamento talmente breve che da noi ne è arrivato ben poco ed inoltre in quei giorni in Europa praticamente nessuno ha bevuto latte, da cui i bimbi di Chernobyl invece hanno assorbito la gran parte dello iodio.
Fabio,
attenzione che i 4000 casi sono solo quelli ammessi dalla WHO.
In realta` un numero considerevole di studi indipendenti ha confermato che i casi verificatisi tra l`incidente ed il 2004 ammonta a circa 1 milione.
La ragione della differenza sta in un accordo scritto verso la fine degli anni `50 (ma ancora valido) tra la WHO e la IAEA che impone ad entrambe le agenzie di avere il consenso della controparte per ogni attivita` nella quale la controparta abbia un sostanziale interesse.
Insomma, questo vuol dire che la WHO, la cui attitvita` e` la tutela della salute umana, non puo` andare contro gli interessi della IAEA, la cui attivita` e` invece la promozione della energia nucleare.
E` ovvio che la IAEA, alla quale preme promuovere il nucleare, ha tutto l`interesse che i danni reali causati dall`energia nucleare (spacciata per "pulita" e "sicura" per decenni) vengano minimizzati.
Questo, in pratica, si e` tradotto con una indagine volutamete limitata della WHO che non ha preso in considerazione un numero consistente di rapporti medici e scientifici di molti paesi colpiti, in modo da limitare l`entita` complessiva del danno ammesso.
Fortunatamente questi studi sono invece oggi pubblici, anche se non riconosciuti ufficialmente dal WHO.
Insomma, esiste a livello internazionale lo stesso tipo di collusione e conflitto di interessi che molto spesso emerge a livello nazionale tra il gestore dell`energia nucleare e le agenzie governative o semigovernative per la sicurezza ed il controllo (vedi il tentativo di "cover-up", insabbiatura, dell`incidente al reattore "Monju" in Giappone diversi anni fa...o quelli in america http://www.nytimes.com/2007/03/15/business/worldbusiness/15iht-nuke.4924774.html
http://en.wikipedia.org/wiki/Monju_Nuclear_Power_Plant ).
Il sito al quale NON si deve far riferimento per una valutazione imparziale della pericolosita` dell`incidente di Fukushima e` proprio quello dell`IAEA.
In Giappone c'è il DISASTRO NUCLEARE di FUKUSHIMA che ha ingenerato la paura di altri possibili disastri in giro per il mondo. In europa ed in Italia c'è il DISASTRO SOCIALE generato da una contrazione inarrestabile di unita' produttive dovuta si alla crisi economica, ma principalmente ad una fobia dei grandi capitali di rincorrere il maggiore guadagno sfruttando spietatamente le aree demografiche che si prestano al miglior risultato! L'INSANA APATIA delle classi politiche occidentali nel ricercare provvedimenti per il mantenimento, se non per il recupero, occupazionale della produzione è la migliore condizione per consolidare l'attuazione di una implosione sociale e demografica di tutta l'area occidentale. L'impoverimento economico e l'impoverimento demografico di fatto sono un karakiri di tutta una societa'. Fra i due disastri qual'è il minore????
Intanto fanno la moratoria così' fra un paio d'anni ci riprovano con nucleare in Italia
“Ci auguriamo che la Cassazione possa bloccare questo provvedimento che solo per finta sospende la costruzione delle centrali nucleari, riconsegnando ai cittadini il diritto di decidere del loro futuro attraverso i referendum. Ci auguriamo anche che il Capo dello Stato non firmi una legge così immonda e truffaldina. L’IdV che in perfetta solitudine ha raccolto due milioni di firme, chiede oggi a gran voce di stoppare questa truffa”. Lo ha detto il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, partecipando al sit in organizzato in piazza Montecitorio dai comitati per il sì ai referendum. “Lanciamo un appello a tutti i cittadini affinché il 12 e 13 giugno vadano a votare i referendum che, in modo forte e chiaro, possono indicare a questo Parlamento e a questo governo che è ora di andare a casa”, conclude.
Io credo che l'uomo si estinguerà, è l'essere animale più stupido del pianeta.
Per i bambini di Fukushima non posso farci nulla, onestamente nè li compatisco nè li rimprovero, sono solo i figli dei loro genitori che hanno permesso a chi li governa di speculare sulle loro vite.
Chi è causa del suo mal....
Ma sono rincojoniti, non hanno ancora capito che se il Giappone ers di X kilometri quadrati di superficie adesso è di X-F(ukushima)? Quel terreno è inagibile per migliaia di anni, ma son proprio dei pirla sti banzai...
Figuriamo se fanno una centrale nucleare in un paese dove crolla una casa dello studente o il tetto di una scuola per un terremeto di media entità (non tutti sanno quanto è scrupolosa la legislazione sulle costruzioni adibite ad uso publico ... se ci si attiene è davvero difficile che crollino) dove per pagarsi una villa alle maldive c'è chi mette piu sabbia che cemento o risparmia sul ferro. Vedo già le crepe sulla struttura del reattore stuccate con calce notte tempo perchè nessuno se ne accorga... :-)