
Il disastro di Fukushima ha di fatto bloccato la cavalcata italiana verso il nucleare. C'è chi continua, però, a chiedere calma e a rimandare ogni decisione. Quasi a voler far passare questo momento di attenzione altissima per riproporre le centrali in Italia. Ne abbiamo parlato con Willer Bordon.
La Marcegaglia dice che sulla scelta nucleare non bisogna farsi prendere dall'onda emotiva. Cosa ne pensa?
Credo che ci sia bisogno di razionalità in questa questione e quindi da questo punto di vista sono totalmente d'accordo con la Marcegaglia. Mi spiego però. Il sì o il no al nucleare si può basare su dati razionali senza essere coinvolti in dati emozionali. Io non ho mai avuto dubbi su questo e cioè si tratta di fare quello che gli esperti chiamano un bilancio di costi e benefici. E il mio giudizio del nucleare, che è un giudizio di carattere negativo, nasce da una scelta razionale non da una
scelta emotiva. Dopodiché è evidente che però non si può non tener conto di quanto è avvenuto in Giappone. Non c'è niente di emozionale in questo, c'è semplicemente un dato di assoluta verifica. Lo
diceva Rubbia non più tardi di qualche giorno fa in un'intervista, che quando si dice il nucleare è sicuro ci si basa su un dato probabilistico e cioè sicuro magari in una scala da 1 a 1.000, ma può succedere altro, e le conseguenze come si vede possono essere devastanti.
Questa è una riflessione razionale.
L'Italia ha già detto no al nucleare con un referendum. Era il 1987. Perché la politica non ne tiene conto?
Ma sa se è per questo c'è anche un altro famoso e clamoroso referendum non rispettato, quello del
finanziamento pubblico ai partiti, quindi da questo punto di vista ahimè non è l'unico caso in cui un'espressione molto netta dei cittadini è stata disattesa. Dopodichè, per l'amor di Dio, io torno a dire che non mi scandalizzo di niente. La legge sui
referendum deve essere abbastanza chiara, quando c'è un risultato dopo alcuni anni teoricamente si può riprendere in considerazione la questione, quindi che il governo l'abbia fatto può essere discutibile dal punto di vista di un giudizio politico ma poteva farlo, come i cittadini potevano raccogliere le firme per dire ancora una volta di no. Io però ritorno sul ragionamento che ho fatto all'inizio, io non vorrei che dividessimo il giudizio tra
i favorevoli e i contrari per cui i favorevoli sono i razionali, insisto, e i contrari sono gli irrazionali che si muovono sull'onda emotiva. Io sono convinto che sulla base di una riflessione molto seria di costi e benefici oggi le persone razionali non possono che giungere alla conclusione a cui giunsero i cittadini tanti anni fa, cioè
non ha alcun senso oggi far entrare l'Italia in questo campo.
Perché i partiti vogliono il nucleare? E perché alcuni partiti di opposizione, come il Pd, non portano avanti una scelta univoca?
Beh, il
Pd è instabile per antonomasia. Non c'è una questione sulla quale il Pd abbia una posizione univoca e quindi diciamo che sarebbe una sorpresa il contrario. È evidente che, allora torniamo sempre al discorso razionale, è chiaro che l'Italia ha un problema molto forte che è quello di essere totalmente dipendente per quanto riguarda le fonti energetiche da altri paesi e questo crea molti problemi come si è visto anche con le vicende libiche. Quindi da questo punto di vista è evidente che quando qualcuno ti dice "Ma come? C'è il nucleare, non è rischioso, è pulito e via discorrendo..." e poi ti spiega magari che il rischio c'era ma c'era negli impianti come quelli di
Chernobyl di generazioni tecnologiche sorpassate etc., ci può essere la tentazione di arrivare alla conclusione di dire di sì, anche perché non nascondiamoci dietro un dito, fare centrali nucleari è un gigantesco business. Dopodichè è evidente che la vicenda giapponese ha creato una bella questione, cioè ha dimostrato che il nucleare anche di generazioni più avanzate è tutt'altro che sicuro come
Rubbia ha ripetuto all'infinito. È chiaro che si può calcolare anche con le tecnologie più moderne un grado ancora più ampio di sicurezza ma dire che in assoluto non può succedere nulla beh oggi non è possibile. E quindi i partiti hanno fatto più di qualche retromarcia. Io vi inviterei davvero tutti però a riflettere razionalmente se ha senso un investimento di questo tipo. Ribadisco:
oggi ci possono essere alternative molto più valide e molto più credibili per rendere l'Italia autonoma dal punto di vista energetico, questo è il punto.
Nelle scelte italiane sul nucleare influisce la pressione francese?
Certo che influisce. Che in questa vicenda nel nucleare avremmo finito per essere apparentemente autonomi e invece ancora di più diciamo sostanzialmente valvassini o vassalli della Francia mi pare assolutamente evidente, perché è chiaro che a oggi tra i nostri vicini quelli che hanno la tecnologia nel caso noi facessimo questi impianti da venderci sono proprio i cugini francesi, è chiaro che per i francesi un'operazione di questo tipo era grasso che colava. Però mi sembra che oggi anche in
Francia come in Germania la riflessione sia un tantinello più razionale di quanto non lo sia in Italia.
Ma alla fine il nucleare in Italia lo faranno oppure no?
Ad oggi è chiaro che nessun partito ha il coraggio di scegliere definitivamente il nucleare finché non passa l'ondata giapponese. Quindi se dovessi rispondere oggi direi che in questo momento il
nucleare è tramontato. Dopodiché insisto per fare un esempio, veda la vicenda del finanziamento pubblico ai partiti,
passata la festa gabbato lo santo, quindi il rischio è che per l'appunto passata l'ondata emozionale qualcuno, al di là dei risultati di questo o quel referendum, tenti di fare l'operazione. Per cui sarebbe molto meglio che al di là della moratoria si giungesse invece a una scelta definitiva e la si facesse, insisto, sulla base di un dato semplicissimo: costi e benefici. Se uno fa un ragionamento razionale e serio sui costi e benefici non può che giungere alla conclusione che oggi il nucleare, almeno per quanto riguarda il nostro paese, non ha senso.
la grande imprenditrice emma marcegaglia predicano liberismo ma senza appalti pubblici vedi inceneritori oggi centrali nucleari domani sarebbero ormai falliti da un pezzo che grandi capitani d'industria abbiamo
No al nucleare, gli effetti dannosi delle radiazioni portano effetti collaterali. Isola di Maururoa, i francesi dicevano che non c'è pericolo per il nucleare peccato che non l'hanno usato a casa loro!
i militari malati di tumori con enormi brufoli o con forme di leucemia, tumori della pelle mai riscontrati prima in aumento nella popolazione del Pacifico, febbre che non scendono con una simplice aspirina.Ma qualcuno vuole dare delle risposte o facciamo finta di niente! un'altro Cernobyl nell'aria asiatico.
Nessun vuole parlare dell'uranio impoverito figuriamoci del Nucleare, communque gli effetti sono gli stessi.
Nessuno venderebbe la salute dei propri figli-
La Germania, invece, si ferma
it.emcelettronica.com/germania-vuole-abbandonare-nucleare
in Germania invece, sì
http://it.emcelettronica.com/germania-vuole-abbandonare-nucleare
no al nucleare,il nostro paese ha sole da vendere...!!!!
Credo che basterebbe solo il problema "scorie" per farlo mettere da parte per sempre. Questa povera terra non ha bisogno di altri veleni e perdipiu' di veleni che hanno una durata infinita o quasi . Siamo una penisola che per questo beneficia di sole e vento e questo dovrebbe gia' bastare per il nostro futuro
Con tutti i disastri alluvionali che abbiamo in Italia, con tanti corsi d'acqua che scendono dalle Alpi e dalla dorsale Appennicica come mai non si pensa alla realizzazione di tante dighe che potrebbero produrre tanta energia elettrica e restituire poi tutta l'acqua ai corsi fluviali?? CI SI GUADAGNA DI MENO ???????
Scusate, ma dopo aver letto, il mio primo pensiero è stata una domanda: La marcegaglia si farebbe costruire una centrale a 500 metri da casa sua? ........l'onda emotiva.................
Speriamo che con il prossimo referendum del 12 e 13 giugno 2011 si riesca a raggiungere il quorum e chiudere definitivamente questa partita (VOTATE SI A TUTTO).
Aver differito le elezioni amministrative dal referendum (più di 300 milioni di euro buttati alle ortiche per posticipare di poche settimane il referendum) è un segnale chiaro della paura tremenda del Governo di vedersi chiudere la porta in faccia su nucleare, acqua e legge uguale per tutti.
Il dramma sarà convincere gli elettori a votare e sperare che gli stessi capiscano che scrivere "SI" vorrà dire no.
e speriamo che questo maledetto governo infame finisca al + presto...
Condivido pienamente con tutto quello che è stato scritto. Il nucleare non conviene più. A chi serve tutta questa energia. ?Stanno chiudendo un sacco di aziende. Basta chiudere la luce in milioni di negozi/banche ecc..che restano accesi tutta la notte. Fotovoltaico.Pannelli solari sopra tutti i tetti d'Italia. Basta che l'acqua resti tiepida....
L'altro giorno ho letto il rapporto del GSE (Gestore elettrico) che sfata sta favola della dipendenza energetica. L'Italia dipende dall'estero per petrolio e gas e NON per l'energia elettrica, di cui compra circa il 15% dall'estero, svizzera per prima. Quindi, quando giustificano il nucleare con la dipendenza energetica dell'Italia dall'estero, MISTIFICANO la realtà!
Il nucleare produce ENERGIA ELETTRICA di cui noi NON abbiamo bisogno.
Quel 15% di energia importata NON dipende dal fatto che non ne produciamo abbastanza ma dipende da accordi internazionali o semplicemente da leggi di mercato, compro l'energia nucleare svizzera di notte perchè costa meno e ci faccio funzionare le dighe che produco energia "verde" che poi vendo di giorno a prezzi più alti; non c'entra nulla che il fabbisogno, è solo business!
Consideriamo inoltre che noi abbiamo un'infrastruttura indecente e disperdiamo quasi la metà dell'energia che immettiamo, a volte succede che la rete non sia proprio in grado di assorbire l'energia prodotta!
Inoltre per funzionare una centrale nucleare ha bisogno di energia elettrica!
Non se vi siete accordi ma il sistema di raffrendamento di Fukushima è andato in crisi perchè non c'era + corrente elettrica e sono partiti i generatori di emergenza che andavano a gasolio! poi è arrivato lo tsunami e anche i generatori di emergenza a gasolio hanno smesso di funzionare.... Quindi per avere energia elettrica da nucleare bisogna avere energia elettrica per faral funzionare... paradossale vero?
E' il cane che si morde la coda da solo e in più i suoi morsi sono radioattivi!
Aggiungo che una pala eolica o un pannello fotovoltaico NON hanno bisogno di energia elettrica per funzionare ma solo di VENTO e SOLE di cui Madre Natura ci fa dono quotidianamente.... fino a quando l'uomo non completerà la sua opera di distruzione!
grazie CAMILLA per il tuo riassunto chiaro della questione energia elettrica
sono informazioni che la gente comune non conosce affatto. quante cose non sappiamo!
IL NUCLEARE serve solo a chi lo costruisce . E SE CHI LO COSTRUISCE è in combutta con i politici che lo permettono, E' CHIARO CHE IL VANTAGGIO E' ANCHE PER I POLITICI.
MA IL TUTTO A DISCAPITO DI NOI ITALIANI.
Quindi è l'ora di svegliarsi e BUTTARE FUORI DALL'ITALIA QUESTA POLITICA CORROTTA.
il nucleare in italia non lo faranno mai.
primo perchè nessuna regione lo viole secondo perchè non ci sono i soldi, terzo, e più importante, la gente non lo vuole.
tutto il resto è blablabla.....
Ma il caro Willer è stato ripreso dal "cascione" dei politici bruciati?
Ricordate questo? http://www.corriere.it/cronache/08_gennaio_11/bordon_provino_moglie_655fd5e4-c014-11dc-aa5a-0003ba99c667.shtml
E sta pure sul blog di Grillo... TRISTEZZA!!!
Io concordo con questa visione. Bordon ha ragione: il no al nucleare è razionale. Se poi Michele non ti piace Bordon, da te definito politico bruciato preso dal cascione, puoi sempre andare a leggere il Fatto Quotidiano e i vari Giulietti, Flores, De Magistris, Padellaro, e compagnia cantante.... loro non sono nel cascione
Ho letto l'articolo e qualcosa ricordo.
Simpatico notare che a chiare lettere si parlava della raccomandata del Berlusca... Buffo no?
Simpatico anche il fatto che era l'Espresso ad aver pubblicato lo scoop... mmmh Espresso.... chi è il proprietario??
Ah, comunque lui ha avuto le palle di dimettersi.
Te lo dice uno che non è assolutamente di sinistra