
Sono trascorsi
due anni. Sono appena rientrata da una passeggiata nel centro storico. Silenzio. Desolazione. Ogni volta che percorro Via XX settembre vedere i palazzi come bombardati, due lacrime mi rigano il viso. La casa dello studente è poco più su. Foto, fiori per ricordare i ragazzi che hanno perso vita, sogni, speranze, futuro sotto le macerie di una struttura che non era a norma; la magistratura ha il compito di indagare, ma la politica vuole prescrivere, abbreviare non importa se danneggia cittadini già privati degli affetti più cari.
L'Italia forse il
6 aprile ricorderà perché nel tragico anniversario la passerella mediatica è d'obbligo. Dal giorno dopo però il silenzio. Il Presidente del Consiglio, proprietario di tutto, saprà ordinare dove riprendere, chi intervistare. E così passerà la mala informazione: tutto a posto, tutto ricostruito. E invece non so ancora se e quando potrò tornare a casa mia, inagibile. Se fossi l'unica in queste condizioni, potrebbe essere un caso personale.
Al 1 marzo 2011 sono rilevate 14.174 persone beneficiarie del contributo di autonoma sistemazione, 13.906 persone sono alloggiate nel Progetto C.A.S.E., 7.113 nei MAP, 2042 in affitto e altre strutture comunali, 1.334 in strutture ricettive (369 fuori provincia) e 270 nelle caserme a L'Aquila. Significa che
oltre 38 mila persone non vivono a casa loro. Molti non sono registrati da nessuna parte perché non avevano diritto ad assistenza oppure hanno rinunciato a causa della farraginosa burocrazia.
Allora la ricostruzione? Quella sbandierata a Ballarò dall'On.
Maurizio Lupi ogni volta in difficoltà oppure su Le Figarò dal Presidente del Consiglio per non perdere punti con
Sarkozy? Allora mentono!
Mentono sapendo di mentire perché almeno il secondo a L'Aquila è venuto diverse volte, finchè gli aquilani non si sono incazzati ed hanno incominciato ad accoglierlo con striscioni e fischi. Non è più venuto, neanche per il primo anniversario.
"Gli aquilani hanno avuto tutto!" Quante volte ce l'hanno rimproverato gli altri terremotati o coloro che non sono mai venuti a L'Aquila. Siamo stati privati della libertà di scegliere. E' passato il messaggio di un tetto per tutti, appalti dati ad imprese colluse con la criminalità organizzata, imprese aquilani costrette a chiudere.
Aprile 2011. Alcune vie sono state riaperte, palazzi in sicurezza: bulloni, legni, acciaio, tubi innocenti. Ma non basta. Finchè non si ricostruisce la vita, i profumi, le chiacchiere, le grida, i colori non possono tornare in città.
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addio per sempre a L'Aquila bella mè http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/2011/04/06/addio-per-sempre-a-laquila-bella-me/
la pistola fumante di uno stile di gestire nazione, governo, emergenze e interessi pubblici tra l'inetto e l'impotente, tra il ridicolo e la tragedia, l'indecente e il grottesco: proprio come quelle "serate" FAMOSE che ci consegnano il profilo psicologico di un CESSO!
Mi auguro che gli aquilani non debbano vanamente aspettare decine di anni per la loro doverosa ricostruzione, come purtroppo troppo spesso si è verificato in passato (vedi Irpinia 1980). Mi auguro altresì che la futura classe politica (che subentri alla presente, imbarazzante per la sua mediocrità e inettitudine) si attivi fattivamente per una rapida ricostruzione. Un abbraccio a tutti gli aquilani e a tutti coloro che lottano tenacemente contro ogni menzogna governativa
il nostro caro presidente del consiglio deve risolvere i suoi caz..si, i suoi processi, il fatturato delle sue televisioni, dei suoi giornali, e di quelle tre trasmissioni televisive che gli stanno sullo stomaco.
di tutti gli altri problemi, e in Italia ce ne sono tantissimi, non gli frega una beata mazza.
Purtroppo se ne accorgono, per primi, chi è nei problemi,come voi aquilani, chi non arriva alla quarta settimana, chi ha 50 anni ed è ancora precario, chi guadagna 400€ mese non riesce a costruirsi un futuro e viene chiamato BAMBOCCIONE.
Io spero che questo commento facci pensare.
un saluto
non hanno soldi contanti , fatevi eliminare le tasse tutte
Sono solo una massa di vigliacchi che riesce anche a gestire i mass media dunque quello che arriva al resto della nazione è che lì è tutto ok.
è un governo veramente infame che ovviamente se ne fotte dei problemi del paese...