
Per parlare della riforma della giustizia partirei dal servizio che l'altra sera ha trasmesso Sky TG 24. C'erano Berlusconi e Alfano che spiegavano alla gente com'è questa riforma. Berlusconi aveva l'aria da poverino, che capiva poco; si è messo a
giurare sui suoi figli che lui è innocente. Non ha parlato ovviamente di nulla perché non sa nulla, perché è una persona intellettualmente modesta.
Vicino a lui, Alfano era veramente una persona competente, intelligente e che sapeva spiegare. Ed è molto pericoloso perché ha detto una cosa che potrebbe far presa e che è invece la cosa più grave di tutta questa vicenda. Lui ha detto:
"La riforma della giustizia in realtà è in due parti. Una costituzionale, che è quella che abbiamo fatto adesso, e una che riguarderà il processo vero e proprio, cioè quella che serve per rendere il processo efficiente, rapido, giusto. Quella la faremo, ma intanto ci stiamo portando avanti con la riforma della giustizia costituzionale."
Perché è così pericoloso questo? Perché, come ha ammesso lo stesso Alfano, la riforma della giustizia fatta oggi, non ha nulla a che fare con l'efficienza del processo. Non serve ai cittadini,
non accorcerà il processo penale e nemmeno quello civile. È semplicemente una riforma destinata a portare la magistratura sotto il controllo della politica. Che cosa succede a questo punto? Che quando, e se, si faranno le riforme che riguarderanno l'efficienza del processo, rimarrà comunque un processo che si farà solo quando, e se, la politica deciderà che si può fare. Quindi avremo anche un processo efficiente, ma servirà solo per quei
reati che la politica permette che vengano perseguiti.
Per intenderci:
falso in bilancio, corruzione, insider trading, frode fiscale. Tutti questi processi non si faranno più, perché la riforma costituzionale fatta attribuisce alla politica il potere di dire alla magistratura e alla giustizia:
"questi processi non si fanno".
Quindi è chiara la pericolosità di questa riforma, che viene presentata ai cittadini solamente come un anticipo della riforma vera, quella che riguarda il processo. Ma la verità è che è una vera rivoluzione, che attribuisce alla politica il potere di controllare la giustizia. Per dimostrare questo, basta fermarsi solo su due o tre aspetti della riforma costituzionale che stanno cercando di approvare adesso. Per esempio, a che cosa serve la cosiddetta
"separazione delle carriere", i giudici da una parte e i pubblici ministeri dall'altra? Serve a crearsi una verginità dicendo:
"sia chiaro, i giudici sono autonomi, indipendenti e nessuno li può controllare. I pubblici ministeri fanno parte di una carriera separata e" - loro non lo dicono , ma dicono:
"avranno il loro status giuridico regolato da una apposita legge." Cioè
i pubblici ministeri saranno sottoposti al controllo della politica. E allora che cosa me ne faccio io di un giudice autonomo e indipendente se poi il pubblico ministero non può cominciare determinati processi perché la politica non glielo permette?
Sarà autonomo e indipendente il giudice, ma per reati come i furti al supermercato, la guida senza patente. Perché niente altro gli arriverà, visto che la politica controlla il pubblico ministero e gli impedisce di fare i processi che devono essere fatti.
È evidente, per esempio, che un processo come quello di adesso nei confronti di Berlusconi,
(il caso 'Ruby"), non sarebbe mai stato fatto.
Lo stesso atteggiamento di tutta la destra attuale: "si tratta di una montatura, di una persecuzione dei giudici comunisti, ecc.", come sarebbe domani, quando
il pubblico ministero deve chiedere permesso a un ministro per iniziare un processo? Gli direbbero:
"non se ne parla nemmeno, questo processo non si fa". A questo serve dunque separare le carriere: a portare la giustizia sotto il controllo della politica.
Un altro esempio è la nuova regolamentazione della
responsabilità civile dei magistrati. Questo che cosa significa? Che il giudice è continuamente sottoposto al rischio di
richieste micidiali di risarcimento danni.
Ora, voi dovete pensare che ogni volta che un giudice fa un processo, scontenta qualcuno. Nel penale, se assolve l'imputato scontenta le parti offese; se lo condanna scontenta l'imputato.
Nel civile, dove ci sono due persone che litigano, una avrà ragione e una avrà torto e quella che avrà torto non sarà contenta. Quindi che cosa succederà? Che
quelli che non sono contenti se la prenderanno col giudice, diranno che ha sbagliato e che deve risarcire il danno cagionato. Questo che cosa significa? Significa che i giudici faranno i loro conti prima. Hanno un imputato
ricco e potente che può fargli molto male? Lo assolvono e la parte offesa si arrangia. Hanno un litigio tra un povero contadino e un signore ricco e potente? Daranno ragione al signore ricco e potente, perché il signore ricco e potente può fargli male, il povero contadino no.
Se non vogliamo arrivare a questi punti, comunque i giudici semplicemente si limiteranno ad applicare in maniera assolutamente solida, senza alcun senso critico, i precedenti della
Cassazione, facendo un danno gravissimo, perché il diritto, come ogni scienza, si evolve. I principi della Cassazione di cinquant'anni fa non possono essere validi ancora oggi e infatti la Cassazione li ha cambiati. Ma chi si prenderà la briga di cambiare un principio consolidato, quando qualcuno gli può chiedere un risarcimento danni? Tutti si metteranno nella situazione di dire:
"sia chiaro, io non ho fatto altro che applicare la legge, lo ha detto anche la Cassazione."
Insomma, tante cose si potrebbero dire. Il punto è che questa riforma mira semplicemente a sottoporre
l'amministrazione della giustizia ai poteri della politica. Il che, in un Paese come il nostro dove la politica è fondata sul malaffare è sicuramente dannoso per la sopravvivenza dello Stato democratico.
Segui Cadoinpiedi:
G. FALCONE,, La Repubblica, 3 ottobre 1991.
“Un sistema accusatorio parte dal presupposto di un Pubblico Ministero che raccoglie e coordina gli elementi della prova da raggiungersi nel corso del dibattimento, dove egli rappresenta una parte in causa.
Gli occorrono, quindi, esperienze, competenze, capacità, preparazione anche tecnica per perseguire l’obbiettivo. E nel dibattimento non deve avere nessun tipo di parentela col giudice
e non essere, come invece oggi è, una specie di para-giudice. Il giudice, in questo quadro, si staglia come figura neutrale, non coinvolta, al di sopra delle parti.
Contraddice tutto ciò il fatto che, avendo formazione e carriere unificate, con destinazioni e ruoli intercambiabili, giudici e Pm siano, in realtà, indistinguibili gli uni dagli altri.
Chi, come me, richiede che siano, invece, due figure strutturalmente differenziate nelle competenze e nella carriera,
viene bollato come nemico dell’indipendenza del magistrato, un nostalgico della discrezionalità dell’azione penale, desideroso di porre il Pm sotto il controllo dell’Esecutivo. È veramente singolare che si voglia confondere la differenziazione dei ruoli e la specializzazione del Pm con questioni istituzionali totalmente distinte”.
There are a lot of strange comments on here.
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Mi permetta da comune cittadino di asserire che, AL CONTRARIO DI QUANTO DA LEI AFFERMATO, UNA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA E’ URGENTE. Anzi, mi piacerebbe che così come si presta tanta attenzione, per carità legittima, ad opporsi o delegittimare questa paventata ‘’Riforma della Giustizia’’, si abbia un eguale impegno per proporre degli strumenti alternativi (reali e non mistificanti) affinchè i comuni cittadini possano pure, altrettanto lecitamente, difendersi dalla nota quanto diffusa ‘’prevaricazione di certa toga’’. Premetto che non sono di orientamento politico del Premier ed anzi sono favorevole alle intercettazioni (parlano per me i miei post pubblici sul Web) ma rimango perplesso davanti a tanta generale enfatizzazione, quasi persino, divinizzazione della Magistratura (io non ho mai visto inviati di dio sulla Terra ma solo esseri viventi e poi umani). Ciò in quanto, posso dimostrare, che UNA CERTA MAGISTRATURA, CON TUTTA EVIDENZA, HA LA CONSAPEVOLEZZA DI POTERE NON DIRE LA VERITà, E DI CONTINUARE A POTERE NON DIRLA, IMMAGINO PERCHè NON DEVE DARE CONTO E HA ALCUNA FORZOSA RESPONSABILITà. Il link che segue riguarda una soggettiva questione che corrobora quanto dico. Si tratta di fatti di mafia. E io sto in Sicilia non a Belluno. Una parte di un distretto giudiziario non dice la verità da 20 anni, al punto che arriva sostanzialmente ad avvalorare negli ultimi dieci, che dalle indagini esperite, degli attentati di matrice mafiosa sono avvenuti in anni diversi rispetto a quelli storici, e ciò, per eludere la scomparsa di 250 milioni di Lire, la liquidazione indebita di 200 milioni di Lire e la surroga (l’esborso) da parte dell’INPS di 260 mila Euro senza neanche una sentenza. Spero non sia questa "la Magistratura" che si declama. Io così non vedo la differenza con certa politica. [Quando certa Magistratura avvantaggia delle "attività politico mafiose"] http://www.adduso.altervista.org/documenti_3parte.htm
Come si diceva, opinioni diverse. Sulla separazione delle carriere e sul coordinamento transnazionale delle indagini anche da parte dei ministeri degli interni, io sono d'accordo con Falcone, e immagino che Tinti mi perdonerà. Ciao prezzemolino.
credo che anche falcone e borsellino sarebbero contro le porcate di questo governo marcio. ciao trollino.
Pur di non avere più a che fare con certi suoi "colleghi" Falcone se ne andò a lavorare con Martelli nel governo Andreotti. Parecchi cialtroni gli hanno dato del venduto, fra questi non c'era di certo Borsellino. Si chiamava senso dello stato. Ciao trappolino.
e io confermo quello che ho detto sopra. e tra i magistrati e questo governo marcio non ho proprio alcun dubbio. ciao trollino.
parlo della polemica con la redazione e prezzemolino sei tu.
io sono d'accordo con tinti e con quasi tutti in questo blog.
voglio dire che lo gestiscono ovviamente come vogliono. se questo blog non ti piace vattene altrove, è molto semplice...
ovviamente per alessandro...
Ah, gestiscono. Grazie delle indicazioni, ma so già cosa fare.
fai come ti pare, ma dacci un taglio! qui si commenta l'articolo di tinti...
Se ci davi un taglio tu dall'inizio, non vi sarebbe problema, caro.
sei tu che hai iniziato la polemica, non certo io. dacci un taglio tu.
Io ho iniziato commentando il post, tu mi pare non l'abbia ancora fatto. O quelle mezze righe li chiami commenti?
tu hai iniziato la polemica, io sono d'accordo con tinti ovviamente.
Io ho iniziato con un commento, tu fai il prezemolino monoriga, per me nessuna polemica.
parlo della polemica con la redazione e prezzemolino sei tu.
io sono d'accordo con tinti e con quasi tutti in questo blog.
Confermo che penso sia più dignitoso essere d'accordo con la propria opinione, se del caso formata sentendo più opinioni per un lungo periodo di tempo. Almeno a partire dal caso Tortora, meglio ancora se un paio di decenni prima.
e io confermo che tinti e i magistrati hanno ragione da vendere purtroppo.
e spero che questa ennesima porcata del governo non diventi mai legge.
Più spesso hanno libri e DVD da vendere, promuovere, fare la prefazione.
sono persone serie e oneste, al contrario di questo governo infame maledetto.
@Max: si, l'avevo letto, vi si può notare qualcosa di scritto già un centinaio di volte negli ultimi 23 anni , a sprazzi qualcosa di sensato, alcune castronerie non da poco e un bel pizzico di omissioni, il tutto annacquato in una supercazzola inutimente verbosa. Il solito Travaglio, insomma. Mi piacerebbe invece sentirlo parlare del referendum sui termini ordinatori e perentori, oviamente non ammesso dalla consulta. Ma può essere che il Prescritto Travaglio non lo fa perchè parte in causa. O perchè il giovinotto manco sa che era stato presentato.
Grazie ugualmente.
le supercazzole sono quelle dei servi di regime... travaglio ha solo detto cose vere.
e credo che tutti i magistrati siano contro la pessima riforma voluta dal governo marcio.
Abbiamo opinioni diverse, questo è il bello. Meno simpatico è quando alcune opinioni vengono censurate: purtroppo ultimamente avviene anche in questo blog (non mi riferisco a questo post). Spero si diano una regolata in tempo.
io sono d'accordo con tinti e con molti altri... e la redazione può censurare chi vuole ovviamente.
Io sono d'accordo con le opinioni che mi sono formato, e penso che la censura vada evitata sempre.
opinione tua, ma la redazione giustamente fa come vuole, il blog è suo...
Il blog non è della redazione, guarda un po' in basso a destra della pagina. Inoltre esistono le regole per commentare. In alcuni casi non sono state rispettate e i commenti restano, in altri sono rispettate ma i commenti spariscono, al contrario degli insulti in risposta.
A favore della responsabilità civile dei magistrati per colpa grave si è già espressa la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto nel 1987. Il referendum era promosso in primis dai radicali, un partito notoriamente onesto, e, con qualche timore da parte di Craxi, dai socialisti. La cui volontà è stata tradita dalla legge Vassalli. Penso non sia mai troppo tardi per riparare. Su questi argomenti inviterei a leggere come la pensava Falcone ("Cose di cosa nostra"), uomo poi lasciato solo e persino attaccato da colleghi e partiti contrari ai referendum.
http://www.beppegrillo.it/2011/03/passaparola_lun_97/index.html
sono centinaia nel mondo i paesi in cui la "pubblica accusa2 é nettamente divisa dal "giudice".Eppure la giustizia funziona molto,molto meglio che qui perchè non esistono frange che altro non sono che la politica stessa. E pure in quei paesi la la politica esiste e nessuno dice che la maggioranza è composta solo da servi, lecca c..,e così via. Esiste un reciproco elementare rispetto che si chiama democrazia.
nei paesi normali uno come b sarebbe in galera da anni...invece qui... :(
Queste continue apparizioni in tv con "balle" organizzate sicuramente riusciranno , come sempre, a convincere quella parte della popolazione che, o per ignoranza, la Gelmini ora e' d'aiuto, o per malafede continuano a dare il loro consenso . Si tornera' mai a un'Italia, non dico perfetta perche' non esiste la perfezione, ma sopportabile e pulita in cui poter vivere e programmare il futuro ?
spero che questo regime marcio finisca al + presto, la mia pazienza sta per finire...
Banda di farabutti sono
Il fatto che un giudice o un pubblico ministero possano essere al di sopra della legge e di fatto intoccabili, mi sembra anacronistico e dannoso alla stessa giustizia. Forse la mia è una visione semplicistica della giustizia ma ho sempre creduto che un giudice debba applicare la legge " in maniera assolutamente solida" è una "condicio sine qua non" indispensabile perchè ogni cittadino si senta tutelato.
il problema è la casta politica marcia, non i magistrati... eppure l'articolo mi pare chiaro...
bravo stefano delle 3:39
il problema e' che l' alleanza democratica a cui ti riferisci e' composta da personaggi anche loro con cadaveri nell' armadio e non riuscirà mai a farli fuori, e' come se fossero d' accordo anche loro per non essere scoperti nei malghini in cui sono coinvolti...
gloria
è giorgio che fà, dorme? No ! non dorme è complice di b, al servizio della cia con l'aiuto di dalema. N.B.i nomi in piccolo non sono un errore ma è un modo per esprimere il mio disprezzo per questi criminali.
a questo punto devo pensare che i PM l'hanno voluto! se si sbrigavano a fargli i processi a quest'ora ce lo avevamo già tolto dalle palle.... non capisco perchè un ragazzo, durante una manifestazione per difendere i propri diritti, spacca una vetrina viene arrestato e processato il giorno dopo per direttissima, mentre invece un nano (non so come altro definirlo) imputato di tutti quei reati sta ancora in giro e fa quello che caxxo vuole! A magistratiiii, a me questa cosa mi puzza tanto!!!
tanto il popolo itaGliano dorme tranquillamente, convinto di aver dato le chiavi del paese a delle persone che fanno gli interessi della popolazione.
Una volta portata a termine questa sedicente riforma allora si che la magistura sarà realmente politicizzata:
se poi teniamo conto anche del fatto che in queste riforme a livello costituzionale la Polizia Giudiziaria non sarà più a disposizione della magistratura ma del governo, ecco che essa potrà essere usata come mezzo per indagare sulle persone scomode per le alte sfere politiche, anche se reati non ne hanno commessi: a questo punto il governo potrà fare un uso politico della giustizia, quello di cui hanno sempre accusato le toghe, ma evidentemente quando lanciavano queste calunnie contemporanemente confessavano un loro grande sogno.
L'Italia che li vota é marcia. Anzi votano il simbolo e poi si eleggono da loro...
Il PdL ha il 30 % delle preferenze su un 60 % di elettori che vanno a votare.
Questo significa che hanno si e no il 20 % dei voti in Italia.
Bisognerebbe che l'80 % facesse un'alleanza democratica per mandare questi mafiosi antistato, antimagistratura, anti unità a casa.
Sono solo a favore degli industriali furbi che vogliono sottrarre soldi pubblici (ma che bei industriali).
Parlano di liberismo e sono piu' statalisti e antidemocratici che i comunisti di Stalin.
Parlano di libertà e censurano e cacciano i giornalisti.
Ci vorrebbe la rivoluzione coi maceti anche da noi...
E state sicuri che le forze dell'ordine e l'esercito li abbandonerebbero subito questi cialtroni.
SUBITO!
è una riforma infame voluta da un regime marcio, che deve finire al + presto.
Ricordo che ancora un paio di settiamane fà, questa opposizione carrozzone di baldr..che poteva far cadere il governo con la fiducia sul milleproroghe ma guarda caso in 52 erano in missione.
Qui nulla cambierà con questi politici, nulla finchè non andremo a prenderli uno ad uno per riempirli di schiaffi.
Il problema è che ne son tantissimi, tra loro ed i loro baciapile ne sono qualche decina di migliaia...
L'ennesima porcata di un cinquantenno buoio italiano. Da Andreotti a Craxi, fino a Berlusconi. Lestofanti che hanno rovinato la nostra patria.
E' grave quello che sta accadendo. I poteri dello stato sono 3 e devono rimanere indipendenti. Da decenni e in modo trasversale i disonesti se la sono sempre cavata.
Sarebbe arrivato il momento di pagare. Vorrei solo che queste cose le capissero tutti nel paese.
Non ho partecipato alla manifestazione ma ho seguito in tv.
Il capo dello stato dovrebbe fare qualcosa.