LA PATRIMONIALE

Intervista a Roberto Petrini - 2 Marzo 2011

Una tassa sui patrimoni per tamponare crisi e debito pubblico. Col grande rischio che, considerati i magheggi italiani, a pagare saranno soltanto gli onesti che non evadono

LA PATRIMONIALE


Roberto Petrini Il debito pubblico italiano marcia spedito verso quota 2.000 miliardi di euro. L'Europa sta per chiederci il conto e in Italia prende quota l'ipotesi di una tassa sui patrimoni. Ne abbiamo parlato con Roberto Petrini, giornalista d'economia e scrittore.


Cos'è la tassa patrimoniale?

Attenzione quando si parla di patrimoniale, perché il termine significa due cose e si presta ad equivoci. Non facciamoci imbrogliare. La prima è la tassazione strutturale e continua sui patrimoni, immobiliari e mobiliari: da noi questa tassazione già c'è con l'Ici (la tassa su chi possiede una casa), che si chiamerà Imu con il federalismo, e con un livello - non alto per la verità - della tassazione delle rendite finanziarie. Tuttavia in Italia attualmente le tasse gravano più su redditi e consumi ma sarebbe meglio, per favorire lo sviluppo, pesare di più sui patrimoni. L'Ocse dà questo consiglio a tutti i paesi. E su questo sembra essere d'accordo anche il ministro dell'Economia Tremonti.

Ma nelle ultime settimane si è scatenato il putiferio, Berlusconi ha accusato la sinistra di tenerla pronta nel cassetto per attaccare la proprietà privata.

Il dibattito delle ultime settimane è stato attorno alla patrimoniale una tantum. L'hanno proposta due grandi vecchi della Repubblica, Giuliano Amato e Pellegrino Capaldo, due intellettuali di area, rispettivamente, socialista e cattolica che hanno avuto ruoli importanti negli ultimi trent'anni. La loro idea è che il debito pubblico, che ci costa 80 miliardi di euro all'anno di interessi, sia insostenibile e che, se vogliamo trovare soldi per lo sviluppo, bisogna evitare di pagare tutti questi interessi. Giusto: infatti, come è noto, il debito pubblico italiano è di 1.867 miliardi di euro, una cifra enorme: Amato propone di ridurlo di 620 miliardi. Come raccogliere questi 620 miliardi? Facendo pagare i più ricchi, ovvero i 2,4 milioni di famiglie italiane che detengono il 45 per cento della ricchezza, ovvero chi ha in media un patrimonio di circa 529 mila euro. Per farlo bisognerebbe imporre una aliquota del 16 per cento ai loro patrimoni. La versione di Capaldo è un po' differente: si raccoglierebbero 900 miliardi di euro, ma attenzione si pagherebbe non sul patrimonio attuale ma sull'incremento del valore delle case negli ultimi anni. In pratica non si pagherebbe per scaglioni di reddito ma tutti sarebbero colpiti, benestanti e semplici proprietari. Semplice, no?

E' la prima volta che lo spettro della patrimoniale si profila nelle brume della Repubblica?

In verità no. Nel 1992 ci fu la fiera della patrimoniali. Anche allora c'era lo zampino di Giuliano Amato: era il premier quando l'Italia fu colpita da una delle più grosse crisi finanziarie degli ultimi tempi e fu costretta a svalutare. Amato fu costretto a mettere, notte tempo, un prelievo straordinario sui conti correnti dello 0,6 per mille. Toccò tutti e incassò 3 miliardi di euro. Niente di nuovo sotto il sole.

Perché si parla di patrimoniale? Vuol dire che i soldi sono finiti?

Mettiamola così: se spendiamo ci attacca la speculazione, se non spendiamo strangoliamo il Welfare e ci tagliamo ogni speranza di crescita. Da qualche parte i soldi bisognerà trovarli.

Ecco, appunto. Ma dove?

Questo è il punto. C'è il rischio che con la patrimoniale, come spiega Salvatore Tutino del Cer, uno dei massimi esperti di fisco in Italia, si intervenga sul risultato e non sulle cause. Non sarebbe meglio intervenire, a monte, sull'evasione fiscale e sugli sprechi della spesa pubblica? Inoltre sono in molti a dire che la patrimoniale potrebbe non essere in grado di identificare tutti i proprietari di immobili, visti i magheggi societari in voga nel nostro sistema. Questo non significa che la patrimoniale sia un tabù: c'è una proposta di un deputato del Pd, specializzato in economia, Massimo Vannucci che non suona male: mettiamo una patrimoniale sulla «mano morta», limitandoci ad aumentare il prelievo sui beni immobili non utilizzati, case sfitte, terreni non coltivati, aree non utilizzate, esercizi commerciali resi indisponibili. Si colpirebbe l'economia della pigrizia.

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Commenti

Qualsiasi paese che punta il suo sviluppo sull'assistenzialismo anzche' sullo sviluppo e la ricerca e' un paese destinato a morire.L'errore piu' piu' grave del nostro paese e' quello di avere un popolo lontano dalla politica,un popolo capace di delegare sempre gli altri,un popolo cieco e sordo sempre pronto a fottere lo stato,ma lo stato siamo noi e quindi noi stessi.


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Eliminare gli sprechi della Casta,degli Enti pubblici o inutili,le prebende agli ex-parlamentari,lotta all'evasione fiscale seria,basta condoni di ogni genere,colpire i traffici illegali delle mafie.Questi alcuni rimedi utili. Nè sinistra nè destra hanno fatto nulla.


bisogna votare la vera opposizione a questo regime marcio...sperando di tornare alle urne al + presto...


Io vorrei lanciare una proposta: REFERENDUM ABROGATIVO.

Siamo un popolo e possiamo ancora governare al disopra di questo Governo dispotico e in nome della costituzione e della nostra Res Publica. Spero che qualcuno legga questa proposta e la condivida, perché non dobbiamo dimenticare che questo governo fa le leggi in nome di una presunta volontà popolare con cui, ad oggi, non ha voluto confrontarsi. E allora, in questo caso, vale il detto "se Maometto non va alla montagna, sarà la montagna ad andare da Maometto". Berlusconi non vuole confrontarsi con noi? allora dobbiamo essere NOI a confrontarci con lui, e per farlo dobbiamo usare l'unico sistema che è in nostro potere usare, appunto il referendum. Questa legge farlocca del federalismo ci distrugge, ci disintegra e questi leghisti mostruosi voglio rincarare la dose con federalismo provinciale e regionale (e magari la secessione infine?) ed è il momento di dire BASTA e che la volontà torni veramente a noi popolo. Ho detto tutto.


In Italia invece di far funzionare un sistema fiscale serio, si grattano soldi qua e là, dove si può e duole politicamente meno, con pioggerelline di prelievi temporanei e sempre nuovi. Un esempio? La patrimoniale di cui si sta parlando: la madre di tutti i prelievi temporanei. Certo, considerato l'andamento del mercato immobiliare negli ultimi 30 anni, gli incrementi di valore degli immobili hanno costituito un'enorme massa di redditi che in Italia semplicemente non sono stati tassati. Al contrario, nella maggior parte degli altri paesi sviluppati, se compri un immobile a cento e lo rivendi a 200 dieci anni dopo, sul guadagno paghi le imposte sui redditi. E non si tratta di un prelievo straordinario, ma di una caratteristica ordinaria e permanente di quei sistemi fiscali. In Italia invece no. E non si capisce perché, se un reddito è guadagnato col sudore della fronte, è tassato; se invece è guadagnato semplicemente stando "seduti" su un investimento immobiliare, non è tassato. Ma ancor più incomprensibile è il fatto che i nostri "esperti" dibattano di patrimoniale straordinaria senza far menzione di questa permanente anomalia italiana.


Invece di patrimoniale, falso federalismo:
I leghisti, quelli pecoroni, si accontenteranno di ciò che passa il capo, altri cambieranno bandiera e altri ancora i duri e puri ricominceranno a parlare di secessione, bruciando l’effige di Garibaldi come sta avvenendo, convinti che tertium non datur. Invece tertium est, è sufficiente prendere a riferimento la Germania con 13 laender e 3 città ad essi parificate, nonché 500 parlamentari; le autonomie linguistiche e culturali, che anche da loro ci sono, sono ricomprese nei laender in cui il fisco però è uguale per tutti.

Perché non si fanno riferimenti espliciti a questo modello per smascherare il falso. Altrimenti la gente potrebbe non capire qual è la critica e l’alternativa.

Un modello siffatto ridurrebbe la burocrazia pubblica locale , ma anche quella centrale perché i ministeri nel cedere alcune competenze dovrebbero ridimensionarsi di concerto.

Risultato finale: ridimensionamento della farraginosa burocrazia, unitamente al pletorico e corrotto ceto politico che è l’unico che avversa questo modello e ciò spiega il voltafaccia della Lega da quando erano in pochi ed oggi che sono in tanti e nessuno vuole andare a casa, lo stesso dicasi per il Pdl naturalmente; in più c’è da dire che B non lo vuole un modello siffatto perché non potrebbe più comandare a bacchetta i suoi governatori e lasciare a pane ed acqua gli altri.

Il federalismo municipale approvato introduce 5 nuove tasse: (addizionale Irpef, Imu (ECCETTO LA CHIESA), Imposta municipale secondaria, tassa di scopo e tassa di soggiorno.) e non ne toglie alcuna; quello regionale, darà delega alle regioni di aumentare l’irpef fino al 3%, senza nulla togliere!

Gli altri vantaggi del modello che indico non li cito perchè sarebbe pleonastico


ma che cazzo dici ??
lascia stare la LEGA NORD che e' l'unico partito di ONESTI !!

Grazie a merde come te' della vecchia mafiosa DC che la tua Itaia e' Fallita!!

bastardi craxi forlani andreotti CAF DI MERDA!!

VAFFANKULO TERRUN DEL CASSO !!!!!!!!!!! annejoven26@yahoo.com


avete ragione sarebbe bene colpire sull'evasione fiscale e sugli sprechi della spesa pubblica, ma se il nostro capo B. per intenderci quando deve pagare vedi mondadori, fa un decreto per pagare un decimo allora che cosa si può discutere a fare, duvrebbe esserci una legge che le tasse si pagano e basta, gli stipendi dei capi li decidesse il popolo che lui chiama sempre, e fare o il parlamentare e fare leggi a tempo pieno, senza doppi lavori, incarichi o altre menate, togliere tutte le buone uscite pubbliche di gestioni sempre in perdita, poi si potrebbe parlare di patrimoniale.


A B non conviene la patrimoniale non solo, ma pretende che l'eventuale perdita nel business con Gheddafi la paghiamo noi:

Federalismo amaro per il Carroccio. La Lega crolla sotto 9% Appoggia B e spaccia un falso federalismo e le conseguenze si pagano:

'scudo' governativo per le aziende partecipate dalla Libia, ivi inclusa la società mista Gheddafi e la premiata azienda Marina&Silvio, sede sociale P. Chigi (ma il rischio d’impresa, caposaldo di una economia di mercato dov’è finita? Quando gli utili sono alti a noi non danno nulla!);

Le tasse del sedicente federalismo municipale servono per costruire lo 'scudo'?

il federalismo municipale e le cinque nuove tasse: addizionale Irpef, Imu (Imposta municipale unica), Imposta municipale secondaria, tassa di scopo e tassa di soggiorno.
A cui si aggiungono i precedenti incrementi:
Su 118 città capoluogo prese in esame la tassazione addizionale Irpef aumentata del 43% circa
Federalismo fiscale delle Regioni, Le Regioni avranno la possibilita’ di aumentare l’addizionale Irpef fino al 3%, dal 2013.


A tutti i distratti ricordo che lo Stato resta sempre creditore di quei famosi 98 miliardi delle macchinette mangia soldi dovuti dalle società che gestiscono il gioco;è grave che fino ad oggi il problema non è risolto e che lo Stato non sta facendo nulla perchè il problema non si riproponga in futuro mentre invece tenta di mungere i contribuenti con ogni mezzo evitando di metter mano alla mala gestione dell'amministrazione pubblica...grazie
e confidiamo in un futuro migliore.


E' bene ricordare quante migliaia di volte lo STATO ha avviato procedimenti coattivi per recuperare crediti irrisori anche quando la resa non valeva la spesa. NON DARSI DA FARE per 98 miliardi rimane difficile non pensare a COMPLICITA' di dubbia natura e motivazione. OMISSIONE NON GRAVE MA MOLTO GRAVE !!!!!!!!!!!!


A tutto il popolo dei distratti, a tutti quelli che non assomigliano alla CUCCIOLA buontempona e che pertanto non hanno tempo di pensare, di riflettere e di osservare; a tutti quelli che per essere schierati cocciutamente od orgogliosamente con una parte politica sono disposti ad accettare e magnificare qualunque genere di servizietto possa essere organizzato e perpetrato dalla politica di bandiera una semplice domanda: finche' il popolo NON RICCO deleghera' la politica a chi naviga nella ricchezza, nell'opulenza e nel mondo degli affari puo' sperare in provvedimenti economici che favoriscano i POCO TENENTI a svantaggio dei RICCHI ??????


la tassazione dovrebbe avere una gradualità più "onesta" e tenere in maggior conto quali sono i piccoli capitali che si passano dai genitori ai figli (ad esempio casa e risparmi di una vita) da quelli che sono grandi capitali ... purtroppo non è così .. ma i nostri politici non si rendono conto che più soldi ci chiedono e meno possiamo spenderne anche in cose necessarie e così si ferma il commercio... grazie e speriamo in uma maggiore serietà e competenza.


Finchè c'è B non si farà, l'ha detto!
Il suo è altruismo non vuole che i figli perdano il privilegio di pagare il 12%, anche lui, ma lui è generoso pensa ai figli!

Negli Usa il reddito di capitale si denuncia nella dichiarazione e segue lo stesso iter degli stipendi!


Ogni volta che anno bisogno di soldi, sono subito pronti a spremerci come fossimo limoni,
perchè nussuno (destra, centro o sinistra, tanto sono tutti uguali) pensa ad eliminare le valanghe di denaro speso in privilegi assurdi, soldi sprecati in mille rivoli che a volte sembra far godere quella classe politica di turno.
Basterebbe che i nostri politici imparassero a gestire con oculatezza il denaro pubblico già in loro possesso,il debito pubblico diminuirebbe da solo e anche in fretta.


per fortuna non sono tutti uguali, c'è anche la vera opposizione a questo governo marcio...


Io sono disoccupata, non ho nemmeno diritto all'indennità di disoccupazione, non ho più i genitori, ho una figlia a carico al 100% e non ho mai percepito gli alimenti da suo padre (che, stranamente, lavora in nero da anni ma tutti fanno finta di non sapere). Ho ereditato un appartamento da mia madre, morta di recente, un appartamento vecchio di cinquant'anni, completamente da ristrutturare, ristrutturazione che non posso fare essendo io completamente priva di mezzi economici. Considerando che si tratta di una seconda casa (quando lavoravo sono stata così idiota da comprarmela, invece di restare in affitto) e che, secondo le teorie di Vannucci quell'appartamento è configurabile come risultato di un'"economia della pigrizia", visto che in quelle condizioni non è affittabile (ma siete sicuri che l'affitto sia ancora fonte di reddito? sicuri sicuri?) e la vendita è ancora più improbabile, considerando che il mercato immobiliare richiede immobili con ben altre caratteristiche, esattamente con quali soldi io dovrei pagare una tassa patrimoniale avendo io un reddito annuo inferiore ai 1500 euro (che poi è il nudo valore catastale)?


Ho comprato da poco una piccola casa Roma dove studiano i miei figli. Volete dire che dovrò pagare più tasse? E anche sul mio conto corrente saranno applicate tasse? Mi vien voglia di lasciare l'Italia dove solo i lupi al potere non pagano mai


Cominciassero a ridursi i loro stipendi


Mi viene solo una cosa da dire: meglio evadere le tasse, portare i capitali all'estero e vivere in affitto, avere auto in leasing. Così non ci facciamo più fregare da questi signori