I ragazzi uccisi per le loro idee

di Daniele Biacchessi - 2 Marzo 2011

Dagli omicidi di Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci a quello di Valerio Verbano. Verità storiche senza giustizia penale



Daniele Biacchessi Milano. Sabato 18 marzo 1978. Il vento di marzo sposta il lampioncino in fondo a destra, lo fa dondolare come un'altalena. Il silenzio maschera il rumore sordo di passi veloci. Sono quelli di Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci, detto Iaio. Loro sono due ragazzi che vestono come una volta: jeans scampanati,camicione a quadretti, giubbotti con le frange, capelli lunghi. Di sabato, a quell'ora, percorrono via Mancinelli, la strada che divide in due il quartiere Casoretto.Trecento metri senza luce,un luogo poco frequentato, buio. Trecento metri che mettono paura.
La loro vita scorre come la trama di un film e i ricordi sono rapidi. Quelle giornate passate a suonare al Parco Lambro, sognando la California, l'India, il Messico, sempre lì, pronti ad ascoltare chi torna da mete lontane, ognuno dentro la sua piccola verità. La memoria si rincorre come le chitarre di Crosby,Stills,Nash e Young, di Keith Richard e Mick Taylor dei Rolling Stones. Le voci degli amici, delle ragazze, le lunghe discussioni politiche, le feste al Leoncavallo, concerti di jazz di blues, il teatro.
All'altezza del portone dell'Anderson School i passi d'improvviso si fermano. Fausto e Jaio avvertono il pericolo,si voltano per chiedere aiuto ma intorno a loro c'è il vuoto e la solitudine di Milano. Così due persone si avvicinano con fare sbrigativo. Li bloccano. Ora i quattro si trovano faccia a faccia. Si fa avanti uno con l'impermeabile bianco e il bavero alzato. "Siete del Centro Sociale Leoncavallo?". Fausto e Lorenzo si guardano, sono increduli. Non rispondono perché non vi è risposta alcuna.
Il senso della loro speranza si spegne sotto i colpi di otto proiettili Winchester calibro 7,65 sparati da un professionista. Un'esecuzione. Il primo a cadere è Fausto. Poi tocca a Lorenzo. Fausto è riverso sul piano stradale mentre Jaio si trova a breve distanza, centrato dal killer mentre tenta una fuga impossibile. Dopo quei colpi sordi la strada si fa ancora più scura e nel buio scappano come sempre gli assassini.
A oggi, per la morte di Fausto e Iaio c'é una verità storica scritta nel decreto di archiviazione del giudice Clementina Forleo del 6 dicembre 2000.
"Pur in presenza dei significativi elementi indiziari a carico della destra eversiva ed in particolari degli attuali indagati (Massimo Carminati, Claudio Bracci, Mario Corsi), appare evidente allo stato la non superabilità in giudizio del limite appunto indiziario di questi elementi, e ciò soprattutto per la natura de relato delle pur rilevanti dichiarazioni".
In un'intervista esclusiva per Radio24, la madre di Fausto, Danila Tinelli pochi giorni fa mi ha rivelato:
"Negli anni ho riannodato i fili della memoria, i pezzi di un piccolo mosaico che mi ha permesso di raggiungere la vera verità che io conosco. Mio figlio è stato vittima di un commando di killer giunti da Roma a Milano, nel pieno del rapimento di Aldo Moro, in una città blindata da forze dell'ordine. Un omicidio su commissione di uomini dei servizi segreti. Gli apparati dello Stato avevano affittato un appartamento al terzo piano del mio palazzo, in via Monte Nevoso 9, esattamente davanti all'appartamento in cui risiedevano appartenenti alle Brigate Rosse, responsabili del rapimento Moro, dove vennero rinvenuti i memoriali del presidente della Democrazia cristiana".
Poi Danila Tinelli è entrata nei particolari:
"Prima del rapimento Moro e dell'omicidio di mio figlio, tra la fine del '77 e l'inizio del '78, la famiglia che occupava l'appartamento al terzo piano del mio palazzo venne mandata via d'urgenza con uno sfratto esecutivo. La casa era rimasta vuota per qualche settimana. A un certo punto la portinaia dello stabile, mentre puliva al terzo piano, vide alcune persone entrare nell'appartamento, si agitò e me ne parlò. E da allora ho cominciato a sentire rumori sulle scale specie di notte, fino a vedere attraverso lo spioncino persone che andavano al terzo piano con strani congegni, apparecchi fotografici. Nessuno, oltre a me, si è domandato cosa stessero facendo quelle persone. Ho messo in relazione la presenza di quelle persone con alcuni fatti strani avvenuti prima dell'omicidio. Una ragazza venne a cercare mio figlio a casa mia. Quando la descrissi, mio figlio non la riconobbe come un'amica. Eravamo spiati, controllati, almeno due mesi prima."
Per la morte di Fausto e Iaio c'è una verità storica senza una giustizia penale. Una verità tardiva che giunge anche dalla recente riapertura delle inchieste sull'omicidio di Valerio Verbano, il giovane autonomo romano ucciso il 22 febbraio 1980 da un proiettile calibro 38, sparato da un commando neofascista.
La stessa giustizia negata per gli omicidi di Franco Serrantini, Saverio Saltarelli, Roberto Franceschi, Giannino Zibecchi, Claudio Varalli, Walter Rossi, Pietro Bruno, Alceste Campanile, Giorgiana Masi, Luca Rossi, Carlo Giuliani e decine di altri ragazzi uccisi lungo le strade e nelle piazze italiane soltanto per le loro idee

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Commenti

il comunismo italiano è sempre stato democratico, il fascismo ovviamente no!
questa è la grande e ovvia differenza. il primo legale, il secondo no, giustamente.


Onore a questi ragazzi, ma VERGOGNA a chi ha fatto questo articolo, che li ha ammazzati un'altra volta.
Si parla di ragazzi ammazzati per le loro idee... e allora andavano messi tutti.
Dove sono Miki Mantakis, Sergio Ramelli, Francesco Checchi, Francesco Ciavatta, Franco Bigonzetto, Paolo di Nella, i fratelli Mattei... (un ragazzino di 10 anni, bruciato vivo!!!) e tutti gli altri dell'altra sponda?
Gente che, come i poveri ragazzi di sinistra, ancora aspettano giustizia!
Pure con i morti fate differenza!
MA VERGOGNATI, GIORNALAIO!


ma vergognati tu, troll cazzaro. eppure daniele è stato abbastanza chiaro...


Per Antonio.
L'omicidio dei fratelli Mattei è uno tra i più gravi fatti di terrorismo politico avvenuti in Italia.
La vergognosa latitanza di Achille Lollo (Brasile), Manlio Grillo e Marino Clavo (Nivaragua) era stata da me denunciata in un vecchio libro "Vie di fuga" (Mursia, 2004).
Esattamente come la latitanza durata anni di Alvaro Lojacono accusato della morte di Mikis Mantakas.
Dunque la giustizia non ha fatto il suo corso per questi e altri gravi fatti che hanno colpito militanti di destra.
Possiamo però affermare, statistiche alla mano, che per gran parte degli omicidi imputabili all'estrema sinistra i responsabili sono stati trovati, le inchieste sono state sostanzialmente veritiere (omicidi Ramelli, Pedenovi ad esempio).
Quando le forze di polizia e i tribunali si sono invece dovuti occupare di omicidi di ragazzi di sinistra non hanno voluto e potuto assicurare alla giustizia gli assassini.
Peggio.
Per tutti gli omicidi da me descritti si sono verificati gravissimi depistaggi da parte di funzionari dello Stato (dopo l'omicidio di fausto e Iaio il capo di gabinetto della Questura Bessone aveva detto che si trattava di un regolamento di conto tra spacciatori di droga), Peggio ancora.
Dalle indagini sono spariti documenti, testimoni sono stati costretti a ritrattare, si sono sottratti indizi e prove, nascosti corpi di reato, falsificato verbali, perfino modificato armi.
Un comportamento infedele da parte di pezzi consistenti dello Stato.
Per questo i due pesi e le due misure utilizzati dalle istituzioni dello Stato fanno credere che ci sia stata una volontà precisa di non accertare la verità, dunque non giungere mai ad un processo. Là dove si è riusciti ad entrare nelle aule dei tribunali, gli esiti sono stati sempre, dico sempre di piena assoluzione.
Per questo siamo rammaricati e a distanza di molti anni chiediamo sia fatta piena luce su questi omicidi di ragazzi uccisi solo per loro idee.


Ma figurati se mi tocca pure rispondere a MAx, che non sa nemmeno leggere un articolo!
Che pena mi fai... povero idiota.


sei tu che non sai leggere, povero idiota. e daniele ha risposto a te...


ALlora sei proprio masochista.
Che Daniele abbia risposto a me, è ovvio (anche qui, ci vuole tanto perchè tu lo capisca?)
Troll, idiota e ignorante.
Cmq, leggi e rileggi cosa ti ho detto prima, era tutto lì ciò che ti potevo dire.
Mamma mia...


troll idiota ignorante sei proprio tu! e daniele ti ha giustamente risposto.


Daniele, grazie per la risposta.
Continuo a non essere d'accordo con ciò che dici (qualcuno, p.e., ti ricordava che il delitto Mattei aspetta ancora giustizia, come molti altri dei delitti di giovani del FdG, del Fuan, ecc...).
Il problema però non credo che si possa ridurre ad una statistica, del tipo "quelli di destra hanno avuto più giustizia dei morti di sinistra". é un ragionamento che no credo stia in piedi, e che è in sè profondamente sbagliato.
Se c'è un articolo che ricorda dei morti, innocenti assassinati da chi la pensava diversamente, e proprio per fare un atto di giustizia verso TUTTI, TUTT andavano ricordati.
TUTTI, di destra e di sinistra. AL di là delle loro idee. E per tutti, questo sarebbe stato un vero atto di giustizia. Non giudiziara, certamente. Ma della memoria sì.
Questo è il mio pensiero.


bravo daniele, ottimo articolo e ottima risposta. chi è intelligente capisce...


ti sei autoescluso quindi...


io no di certo e sono d'accordo con daniele.


Per Gabriele.
L'omicidio dei fratelli Mattei è uno tra i più gravi fatti di terrorismo politico avvenuti in Italia.
La vergognosa latitanza di Achille Lollo (Brasile), Manlio Grillo e Marino Clavo (Nivaragua) era stata da me denunciata in un vecchio libro "Vie di fuga" (Mursia, 2004).
Esattamente come la latitanza durata anni di Alvaro Lojacono accusato della morte di Mikis Mantakas.
Dunque la giustizia non ha fatto il suo corso per questi e altri gravi fatti che hanno colpito militanti di destra.
Possiamo però affermare, statistiche alla mano, che per gran parte degli omicidi imputabili all'estrema sinistra i responsabili sono stati trovati, le inchieste sono state sostanzialmente veritiere (omicidi Ramelli, Pedenovi ad esempio).
Quando le forze di polizia e i tribunali si sono invece dovuti occupare di omicidi di ragazzi di sinistra non hanno voluto e potuto assicurare alla giustizia gli assassini.
Peggio.
Per tutti gli omicidi da me descritti si sono verificati gravissimi depistaggi da parte di funzionari dello Stato (dopo l'omicidio di fausto e Iaio il capo di gabinetto della Questura Bessone aveva detto che si trattava di un regolamento di conto tra spacciatori di droga), Peggio ancora.
Dalle indagini sono spariti documenti, testimoni sono stati costretti a ritrattare, si sono sottratti indizi e prove, nascosti corpi di reato, falsificato verbali, perfino modificato armi.
Un comportamento infedele da parte di pezzi consistenti dello Stato.
Per questo i due pesi e le due misure utilizzati dalle istituzioni dello Stato fanno credere che ci sia stata una volontà precisa di non accertare la verità, dunque non giungere mai ad un processo. Là dove si è riusciti ad entrare nelle aule dei tribunali, gli esiti sono stati sempre, dico sempre di piena assoluzione.
Per questo siamo rammaricati e a distanza di molti anni chiediamo sia fatta piena luce su questi omicidi di ragazzi uccisi solo per loro idee.


Hai ragione! il comunismo è stato molto più atroce e crudele di qualsiasi altra ideologia.


il comunismo in italia è legale, il fascismo no. questa è la realtà, che ti piaccia o no.


Ah giustamente! Quindi gli orrori e i morti del comunismo non dobbiamo considerlarli perchè in Italia è legale; i morti di Stalin sono meno importanti di quelli di Hitler!;è un'ideologia che ha vinto la guerra quindi si può giustificare. Non è difficile capire perchè è da una vita che perdete!
Caro max, per quanto mi riguarda puoi tranquillamente andare dove puoi immaginare ti abbia mandato!


non hai capito un tubo o fingi di non capire. piantala di trollare e vattene tu...
e io non sono certo comunista, ho solo detto una cosa vera, che ti piaccia o no.


no no io ho capito benissimo sei te che hai detto una cosa che non centrava nulla e tremendamente stupida. "Il fascismo è illegale e il comunismo no". Immagino non hai dormito la notte per dire questa perla


io ho solo detto una cosa vera, se a te non piace è un altro discorso...


Magari tu hai ragione sull'impunita di quegli onicidi...pero per I mattei non credo proprio ci sia stata giustizia. Comunque la morte non e ne Di destra ne Di sinistra se ricordiamo I ragazzi morti per le loro idee siamo equi e giusti nel ricordarli Di entrambe le parti. Erano tutti giovani Che credevano in un ideale. Cosa rara al giorno d'oggi. E te lo dice un 22enne!


ma il fascismo è giustamente illegale...


Ma che c'entra? Il comunismo non è illegale in Italia ma è sulla stessa linea d'onda del nazifascismo. Sono ideali basati entrambi sull'odio che limitano la libertà.
Non credo che il fatto che il fascismo sia illegale giustifichi la loro morte.
Stiamo parlando di ragazzi, morti per difendere delle idee non sindachiamo se fossero giuste o sbagliate! E sono i gravissimi i casi in cui la giustizia penale è mancata sia per gli omicidi di destra sia per quelli di sinistra.


io non giustifico la morte, dico solo che mettere tutte le idee sullo stesso piano è ovviamente sbagliato.


Hai ragione! il comunismo è stato molto più atroce e crudele di qualsiasi altra ideologia.


in italia la dittatura è stata fascista, non certo comunista...


Ambedue le ideologie, dove si sono incarnate, hanno fatto danni, senza nessuna esclusione.
E' vero che in Italia non abbiamo avuto il comunismo (e meno male! sarebbe stato mooolto più atroce del fascismo!)... ma quanti paese possono "vantare" di averle avute entrambe?
I comunisti sta cosa non la considerano mai. E ancora vanno in giro con quelle bandiere antistoriche, che nn hanno mai portato nessun progresso nell'ukanità, solo morte e distruzione.
Pol Pot, Ceausescu, Stalin, Bokassa... gente che andrebbe un attimino ricordata prima di parlare.


il comunismo italiano non è mai stato criminale, diversamente dal fascismo...


max devi studiare di più! il comunismo non ha commesso crimini come governo perchè non hai mai governato in Italia. Ma ha commesso crimini attraverso i singoli: come puoi leggere dal commento di Daniele, l'omicidio dei Mattei è uno dei più brutali e il colpevole è un tale Achille Lollo. Vai su google e vedi un pò chi è questo "Lollo". Poi rifletti su ciò che hai detto, ovvero che il comunismo non è stato criminale.(
Gli estremismi portano sempre alla criminalità, a presindere dal colore della bandiera.Non cadere mai nell'errore di difendere un qualcosa che, a quanto dici, non ti appartiene. Specialmente se si tratta di ideologie estreme.


gabriele studia tu e piantala di trollare, cazzaro deficiente.


Tra le decine di altri ragazzi, ricorda pure Mikis Mantakas, Francesco Cecchin, Paolo di Nella, il terribile omicidio dei Mattei e tanti altri...anche loro, seppur di idee opposte ai ragazzi che hai citato, erano sempre giovani ragazzi che morirono per le loro idee.


Hai ragione caro Gabriele.
Il problema che per buona parte dei ragazzi di destra uccisi negli anni Settanta vi è stata una giustizia penale.
Per quelli di sinistra no. E questi sono dati inconfutabili.


Che brutta Italia