Sindaci nelle terre della 'ndrangheta

di Raffaele Oriani - 22 Febbraio 2011

Carolina Girasole amministra Isola Capo Rizzuto (Kr) fra attentati e società civile che sparisce

Raffaele Oriani Ci sono contesti in cui fare politica è molto più che fare politica. Come dichiara alla "Gazzetta del Sud" il presidente del consiglio provinciale di Crotone Benedetto Proto, c'è un pezzo d'Italia dove "le decisioni forti comportano sempre conseguenze personali ed affettive".
Qualche mese fa sono stato a Isola Capo Rizzuto, a raccontare per "Io donna", il femminile del "Corriere della sera", il quotidiano impegno antimafia della sindaco Carolina Girasole e della sua amministrazione di centrosinistra.

In Calabria ad amministrare spesso si rischia: nell'articolo citavo gli attentati a sindaci e assessori di Montauro, Sinopoli, Sant'Agata d'Esaro, Pianopoli, Polistena, Mandatoriccio, Marina di Gioiosa, Sant'Eufemia d'Aspromonte.
Un amico della prefettura di Reggio mi chiama per dirmi, "bell'elenco, sembrano tanti, ma in realtà gli amministratori che hanno subito intimidazioni sono tanti ma tanti di più". Il caso di Isola Capo Rizzuto era particolare perché in un paio di giorni, nel luglio 2010, avevano bruciato le macchine al responsabile dell'ufficio tecnico comunale, al vicesindaco e appunto alla sindaco Girasole.
Da allora non è cambiato nulla: per fortuna la sindaco è andata avanti con il suo passo, ha ordinato la demolizione degli abusi edilizi più deturpanti, ha avviato il recupero agricolo delle terre confiscate ai boss di 'ndrangheta. Purtroppo è rimasta identica anche la risposta della malavita: l'ultimo attentato incendiario è del 12 febbraio ai danni di Raffaele Muraca, dirigente dell'Ufficio tecnico in carica da appena due settimane. C'è stato un Consiglio comunale di solidarietà, sono intervenuti tanti politici della zona, compreso il sindaco di Lamezia Terme a sua volta già colpito da intimidazioni mafiose. Ma sono mancati i cittadini. La sindaco ammette che "la popolazione si sente lontana dalla vita dell'amministrazione".
È un atteggiamento impastato di delusione, indifferenza o semplice paura. Ma la politica non può che rilanciare: Carolina Girasole e la sua amministrazione non vanno lasciati soli ad affrontare le "conseguenze personali ed affettive" delle loro "decisioni forti".



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Commenti

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Purtroppo non è facile lavorare per il bene della comunità in paesi del genere. Oltre alla criminalità c'è da combattere l'omertà, che nasce soprattutto dalla paura ma anche dalla corruzione. Ho piena fiducia nelle persone come il sindaco e tutti quelli che lavorano per un futuro migliore!


Conosco Isola C. Rizzuto perchè ci sono stata al mare qualche anno fa e sinceramente mi ero accorta che fosse un posto un po' borderline. Onore a questo sindaco che va avanti nonostante tutto e tutti