VASSALLO, UN SANTO LAICO

di Paride Leporace - 30 Gennaio 2011

L'omicidio del sindaco ecologista di Pollica (Sa). Un'esemplare vicenda meridionale

VASSALLO, UN SANTO LAICO Un lenzuolo raffigurate Angelo Vassallo esposto nel centro di Pollica


Paride Leporace Un santo laico Angelo Vassallo. Sindaco pescatore del Cilento. Architetto ecologico dello splendore della spiaggia di Acciaroli, la lingua marina, insieme a Pioppi, del comune di Pollica. Uomo giusto capace di distribuire benessere e ricchezza, nel diventare punto di riferimento non solo di un piccolo borgo ma centro di saggezza e buona politica per tutto il Cilento, straordinaria area meridionale resa celebre dal film "Benvenuti al Sud" e diventata infelice da quella notte da settembre nero per tutti i democratici nazionali quando il piombo assassino decise che bisognava farla finita con quell'uomo simbolo: con la sua funzione ostacolava la speculazione criminale del ciclo del cemento aggressivo su tutto il comprensorio.

Riccardo Iacona, uno dei migliori giornalisti d'inchiesta italiana, anche questa volta non si è lasciato sfuggire il fatto, e per il ritorno di "Presadiretta" (stasera alle 21,30 su Raitre) riparte proprio dall'omicidio Vassallo ricostruendo contesto investigativo e cornice sociale e politica in cui si disegna questa esemplare vicenda meridionale del XXI secolo nella quale il pensiero meridiano si contrappone alla gomorra criminale.

Mentre l'Italia è inchiavardata alla Sodoma-suburra di Arcore c'è un giornalismo che ancora fa il suo mestiere. Buon collega di Iacona è Antonio Manzo del Mattino, cronista vecchio stile, che dal giorno successivo all'omicidio sul suo giornale ha scritto notizie incalzanti ed esclusive. Ha identificato il presunto killer fuggito in Colombia, ha raccontato due sospetti strani suicidi della zona, i prestanome testa di legno, il milieu di Scampia dove si reclutano gli assassini ed ha raccolto la testimonianza di un assessore di un municipio vicino cui Angelo disse: «Questi si vogliono mangiare il Cilento». Le cronache di Manzo sono lontane dalla retorica. L'inviato del Mattino non tace particolari scomodi, come quello dell'abusivismo del ristorante di Vassallo in attesa di condono (chiesto e non concesso). La buona televisione di Iacona di sicuro allargherà la sfera pubblica della conoscenza.

Sul caso Vassallo indagano due magistrati di Salerno, Franco Roberti e Rosa Volpe, che non dicono una parola da mesi raccogliendo indizi e prove in attesa di chiudere il cerchio su killer, mandanti e movente.
A Napoli lunedì scorso la Procura ha eseguito 13 arresti riuscendo a risolvere dopo 21 anni la strage di Ponticelli che in un bar lasciò ammazzati quattro innocenti falcidiati da assassini imbottiti di cocaina. Nell'incipit dell'ordinanza di custodia cautelare, il gip Antonella Terzi, ha scritto: "Ho cercato invano nel mio limitato vocabolario aggettivi che potessero rappresentare i sentimenti suscitati dalla vicenda oggetto della richiesta cautelare. Nessuno, tra quelli che mi venivano alla mente (feroce, folle, crudele, insensato) mi è parso adatto a descrivere l'orrore di quel tragico tardo pomeriggio di un ormai lontanissimo novembre del 1989. Ventuno anni fa. Una vita fa". Siamo fiduciosi che non trascorra una vita prima che qualche magistrato trovi le parole adatte per la prosa giudiziaria che deve inchiodare i responsabili della morte di Angelo Vassallo, italiano giusto della nostra povera patria. Sulla pagina del sindaco di Pollica di Facebook ieri la signora Alessandra Nocerino ha scritto questo post: «Domenica sera, alle 21:30 su raitre, il programma "Presa Diretta" dedicherà una puntata a Lei, signor Sindaco. Non me lo perderò di certo! Ci manca ma non la dimentichiamo!»

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Commenti

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Questo Sindaco ha dimostrato che non tutti i meridionali sono collusi con le mafie.


Vorrei rispondere a "Ezio" senza prima dimenticare Angelo Vassallo. Un italiano, uno dei pochi, che ha avuto il coraggio di essere onesto a prezzo della vita.
L'amic di Ezio, quello di Arcore, non ha mai avuto coraggio. Non si può certo parlare di coraggio per un figuro che è sempre vissuto all'ombra della politica almeno fino a quando quel ladrone di craxi lo ha protetto e la mafia lo ha finanziato. E non prendiamoci in giro sull'uomo che si è fato da solo: è arrivato ad essere un imprenditore grazie alle sue protezioni, politiche e non.... Ed è sceso in politica soltanto per salvarsi dai tribunali e dal fallimento. Nel '94 lo ha confessato Fedele Confalonieri.


Caro "virus", ho troppo rispetto dei miei interlocutori per ambire ad avere l'ultima parola, e per questo finora sono rimasto in silenzio a leggervi, ma a questo punto mi siano consentite tre riflessioni.
1. Se non avessi buona memoria, sarei stupefatto dell'atteggiamento della sinistra e del clima davvero persecutorio che stiamo vivendo in Italia in questi giorni. Mi sembra di rivivere i giorni del processo ad Oscar Wilde e, se questo è vero, mi domando perchè la sinistra non si schieri dalla parte di Wilde, ovvero di Silvio Berlusconi, aprendo il dibattito su leggi inadeguate a giudicare l'uomo, quale l'accusa di "prostituzione minorile", in quanto la 17enne Ruby mi sembra tutto fuorchè un'innocente ed ingenua fanciulla ignara del mondo e della società...
2. Quando non ho buona memoria, me la rinfresco. Ad esempio andando sul sito di Micromega, dove trovo, un pò nascoste, le rubriche "Chiesa e Chiesa pedofila" e "A chi appartiene la tua vita, a te o a Ratzinger?". Mi ricordo anche cosa ho letto qui riguardo Cl e Opus Dei e mi sovviene alla mente che Berlusconi ha garantito in tempi difficili il finanziamento alle scuole private. Mi ricordo la corsa contro il tempo nella triste vicenda di Eluana Englaro e il fatto che in due anni di governo Berlusconi non si è più parlato di Dico o Pacs. Ha ragione, dopo che mi ricordo tutto ciò, da cattolico chiamo Berlusconi "amico".
3. Tutti i politici di professione, gente che sta sulla scena politica da prima dell'avvento di Berlusconi, che nella vita ha fatto solo politica, vogliono oggi la sua testa, dicono che il suo regno è durato troppo. Ma proprio Vassallo ci ricorda che in democrazia non c'è una data di scadenza per la buona politica. Vassallo quando è stato ucciso governava Pollica da 15 anni di fila, era stato rieletto come unico candidato, senza competizione, e se non fosse stato ucciso saremmo potuti arrivare a 20 anni di "regno" su Pollica. Berlusconi suscita l'invidia di colleghi mediocri, iniziando da Fini.


Come ebbi modo di scrivere dopo la notizia del suo omicidio, apprendendone i perchè, amaramente:

"Meglio un giorno da Vassallo, che una vita da schiavo"

Un abbraccio a tutti gli amministratori coraggiosi che non si piegano davanti alla minaccia, al ricatto, al cipiglio dei potenti.

E un augurio che ci sia sempre qualcuno pronto a raccogliere il testimone dei caduti.


Ho apprezzato molto questa memoria di Angelo Vassallo, sindaco per 15 anni di seguito in quel di Pollica, rieletto senza competizione (unico candidato) per un quarto mandato proprio qualche mese prima dell'omicidio, e seguirò con assoluto interesse l'inchiesta stasera di Riccardo Iacona.
Solo, caro Leporace, la devo compatire per quell'infelice e superfluo accenno alla (secondo lei) "Sodoma-suburra di Arcore".
Vede, caro Leporace, quella parte politica - immagino a lei affine - che ha annoverato tra i suoi leader Piero Marrazzo ed oggi annovera Nichi Vendola, che si è acculturata alla lezione di Marx in fatto di donne e di matrimonio, che ha portato in Parlamento il signor Vladimiro Guadagno il quale per sua stessa ammissione (intervista al settimanale "Tu" dei primi di settembre 2008) conosce il mestiere più antico del mondo, che auspicava per il Campidoglio Franco Grillini ed insieme la pornostar Milly D'Abbraccio...
...non credo possa davvero discutere le abitudini sessuali di alcuno, nè delle persone comuni, nè - soprattutto - di chi ha rappresentato, nella professione prima che nella politica, una personalità straordinaria per l'Italia.
Ha ragione, caro Leporace, a riguardo.
Il giornalismo che fa il suo mestiere, come lei stesso ha scritto, dovrebbe occuparsi d'altro.
E pazienza che siamo prossimi a Carnevale, aggiungo io, ma la sinistra italiana che si maschera vestendo i panni del bigotto e sperando che qualcuno le creda, fa solo ridere, amaramente.


Ezio, ma sei tu a scrivere o il Caimano ti presta la penna e ti dà consigli? Perché pensi ancora a questo strano gioco di "chi è peggio di..." . Perché non ammetti che abbiamo un premier che è la vergogna del Paese, che va con minorenni? E se fosse tua figlia a finire ad Arcore, cosa diresti? Un po' di riflessione, Ezio, non guasta. Qui si parla di problemi sei, di un sindaco ucciso dalla Camorra perché persona onesta. E tu te ne esci con Marrazzo meglio di Vendola, Berlusconi meglio dell'altro ecc. ecc. ecc.
Posa il fiasco, dammi retta.


Caro Ezio Marrazzo si è subito dimesso. Occuparsi di un premier ricattato per le sue ossessioni sessuali e che ricompensa le favorite con scranni elettivi che non possono essere scelti è un dovere del giornalismo. Se aggingiamo che alcune sono pure minorenni...


Come ebbi modo di scrivere dopo la notizia del suo omicidio, apprendendone i perchè, amaramente:

"Meglio un giorno da Vassallo, che una vita da schiavo"

Un abbraccio a tutti gli amministratori coraggiosi che non si piegano davanti alla minaccia, al ricatto, al cipiglio dei potenti.

E un augurio che ci sia sempre qualcuno pronto a raccogliere il testimone dei caduti.


ezio, sono sempre piu preoccupata... cosa ti è successo? ma sei Ezio del vecchio blog?


Acciaroli e non acciarioli!


Grazie della segnalazione.


"Era il senso della bellezza che la liberava di colpo dall’angoscia e la riempiva di un nuovo desiderio di vivere"
(Milan Kundera)


Gran bel pezzo Leporace. Concordo in pieno che fra Fortugno e Vassallo non può esserci paragone. Alla prossima.
Giuseppe (Polistena)


c'e poco da commentare e tanto da divulgare speriamo che l'opinione pubblica soprattutto i giovavi comincino ad informarsi, grazie per il vostro impegno.


Il vero problema della campania è la classe politica che gioca agli stessi tavoli della Camorra. Vassallo era un'eccezione. Per questo lo hanno fatto fuori. Onore a Angelo Vassallo che la sua morte non sia inutile


Congratulazioni per come ha scritto questa storia di un'Italia triste.
Andrea (VE)


Ringrazio Andrea per le congratulazioni e concordo con Eufemismo a non confondere Vassallo con Fortugno capro espiatorio di una famiglia politica e di una casta di potere


Vassallo come Fortugno, e sto' fottuto Stato dov'é? A Arcore a fare binga bunga? Armiamoci, é tempo di rivoluzione........


Io non confonderei così i due personaggi.... su Fortugno ho le mie riserve. La sua storia personale non può essere minimamente paragonata a quella di Vassallo. L'unica cosa che li accomuna è il piombo che li ha uccisi.


Un'esemplare vicenda meridionale...io scriverei: Un'esemplare vicenda italiana


Credo sia la prova provata che al sud gli eroi non esistono e quelli che ci stanno se li uccidono cosi.


Spero vivamente che dopo l'arresto dei colpevoli................... buttino le chiavi del gabbio in un fosso!


Non la dimenticheremo mai!!!!!!!!!!!