
L'Egitto ha spento Internet. La notizia, in poche ore, ha fatto il giro del mondo, divenendo, rapidamente una delle più cliccate online e più ricercate attraverso i motori di ricerca.
L'obiettivo perseguito dal Governo di
Moubarak è duplice ed evidente: impedire che la Rete sia utilizzata quale strumento di "
mobilitazione" nel Paese e quale mezzo di informazione indipendente idoneo a diffondere su scala globale notizie che si vorrebbe rimanessero
nella terra dei faraoni.
La comunità internazionale, dopo qualche ora di smarrimento, inizia ora a reagire.
Il Segretario di Stato americano,
Hilary Clinton condanna la decisione del governo egiziano mentre diverse comunità di attivisti online minacciano azioni di cyber terrorismo contro i siti internet dei ministeri di Moubarak.
Altri, altrove, danno conto di come la Rete egiziana stia reagendo e si stia lentamente liberando dal giogo governativo, ricominciando a trasmettere.
I soliti Guru di Internet, frattanto, segnalano che quanto accaduto in Egitto non potrebbe mai accadere in un Paese in cui il mercato delle telecomunicazioni fosse più libero e pluralista e l'accesso alla Rete fosse garantito da più provider perché nessun Governo potrebbe ridurli tutti al silenzio.
Il punto, tuttavia, è un altro.
Quale che sia il giudizio che si voglia esprimere sul gesto di Moubarak e quale che sia la convinzione di ciascuno circa la capacità della Rete di reagire e resistere ad un simile attacco, quanto accaduto in Egitto è sintomatico della
centralità ed importanza che Internet si è conquistata nel mondo dei media.
Come in passato, i regimi totalitari, nel reprimere una rivolta e contenere la propagazione di notizie sgradite si preoccupavano di mostrare i muscoli alle TV ed ai giornali locali, di impedire l'accesso alla stampa internazionale e di controllare aeroporti, porti e principali accessi alle grandi città, oggi,
nel 2011, in cima alla lista delle "preoccupazioni di Regime" c'è quella di filtrare e censurare i contenuti scambiati online attraverso le principali piattaforme di blogging, microblogging e social network e, ove possibile, di staccare completamente
la spina dalla Rete.
E' un dato che deve far riflettere soprattutto in un Paese come il nostro nel quale, negli ultimi anni, decine di volte, pur senza mai spingersi ad ipotizzare di staccare la spina ad Internet, il Palazzo ha minacciato - quando più e quando meno velatamente - di voler prepotentemente contenere la libertà di informazione online.
"
Facebook è più pericoloso di certi gruppuscoli terroristici degli anni '70",
ha detto Renato Schifani, Presidente del Senato della Repubblica, all'indomani dell'ormai celebre episodio del
lancio del duomo di gesso contro il Presidente del Consiglio e del conseguente diffondersi, sulla popolare piattaforma di social network, di taluni gruppi inneggianti al gesto del folle di Piazza del Duomo.
«Non c'è dubbio che dei problemi per la libertà di stampa ci sono, ma, se si vuol essere seri, questi sono problemi epocali, che nascono dall'evoluzione dei mezzi tecnologici, che creano molta possibilità per la libertà di stampa e questa libertà, a volte, diventa eccessiva per la salvaguardia dei diritti primari della persona. Penso soprattutto a quella informazione che è
difficilissima da controllare, che va sulle reti attraverso Internet. Ecco, io di questo mi preoccuperei. Gli altri sono problemi strumentali»
ha detto il Senatore Gaetano Quagliarello, Vice Presidente del Senato, ai microfoni del GR3 che gli chiedeva la sua posizione sulla libertà di informazione in Italia.
Impossibile, d'altra parte, dimenticare il famigerato "emendamento D'Alia" al DDL Sicurezza, attraverso il quale il Senatore
Giampiero D'Alia (UDC), nell'aprile del 2009,
avrebbe voluto attribuire al Ministro dell'Interno italiano il potere di ordinare a tutti i provider operanti nel nostro Paese di bloccare - senza bisogno neppure di un accertamento giurisdizionale - l'accesso dei cittadini ad intere piattaforme di condivisione di contenuti.
L'elenco potrebbe continuare ancora a lungo ma ciò che conta e che, probabilmente, la vicenda egiziana, oggi, aiuta a mettere a fuoco è che la Rete, specie in un
Paese a libertà d'informazione limitata, come il nostro, rappresenta - e rappresenterà sempre di più in futuro - il principale canale di diffusione ed accesso ad un'informazione
libera ed indipendente.
E' per questo necessario, senza attendere il verificarsi di infausti scenari, battersi per la diffusione della banda larga in tutto il Paese e perché le questioni della Rete e della libertà di informazione online - prima tra tutte quella nella neutralità della Rete - siano affrontate, nel Palazzo, con la serietà e l'urgenza che meritano.
Nel Paese del
TELE-COMANDO, c'è più bisogno di un web davvero libero che in ogni altro Paese perché, sfortunatamente, da noi, il principale mezzo di informazione, educazione ed intrattenimento continua ad essere rappresentato proprio dalla TV.
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Quagliariello (PdL): Libertà di stampa? Il problema è Internet!
http://www.youtube.com/watch?v=PDi56vW0404
il regime egiziano non è molto diverso dal nostro purtroppo. spero che finiscano entrambi al + presto. la mia pazienza ormai è quasi finita...
Speriamo solo che il nostro presidente non aderisca ala scelta di Moubarak,o,pegio ancora,...che compra tutto il web......AIUTO!!!!!!!!!!!!!!!
Manca dalla informazione, la narrativa di cio' che sta avvenendo nella CASTA e loro VISCIDI tentativi di INFILTRARE la RETE, ordini da chi tiene l'Ometto al GUINZAGLIO
L'impatto della RETE, globalmente, e' stato ENORME, e da noi, il BUGIARDI della detta CASTA
1-tentarono, e tutt'ora tentano di delegittimarla a trasformarla in un TRASH SHOW alla Sgarbi e Facci-Sgarbatamente-Ridere sempre
2-tentarono di PORRE un BAVAGLIO con ogni tipo di SCUSA
3-ne ostacolano la diffusione, ed INVIANO ladri a scippare i contenuti per loro USO
E' ormai notizia pubblica, l['esistenza di CALL CENTERS che accettano di fare SQUADRISMO di carattere DISTURBO ed EVERSORE in RETE, per oscurare i THREADS ed INFO contenute..gli assalti MIRATI ad alcuni NICKS, si sono intensificati, e REATI sono stati commessi da quel TEPPISMO INFORMATICO di cui sopra, inclusi ASSALTI al ROUTER, al BROWSER etc etc col fine di CENSURARE..(episodio Daniele martinelli e' simbolico)
Un sincero plauso pertanto, al Buon Scorza, per tenere i RIFLETTORI accesi sulla RETE..ce ne sara' molto bisogno nei tempi a venire...
Medio Oriente in cui la pace potrebbe tornare pericolosamente in bilico e risucchiare in una mischia generalizzata tanto Israele quanto la regione del petrolio. Ve n'è abbastanza perché la politica italiana esca dai suoi balbettii e magari il ministro degli Esteri - invece di occuparsi di un appartamento a Montecarlo - provi a imitare il Quirinale, che anche in queste circostanze si è dimostrato in grado di produrre idee.
Concordo con quanto scritto sopra, mentre quello che sta succedendo in questi paesi è la conseguenza di questa truffa economica mondiale che giova solo per i furbi!
Chi e' interessato puo' leggere qualcosa riguardo all'alternativa ad internet a questo indirizzo :
http://it.wikipedia.org/wiki/Netsukuku
http://netsukuku.freaknet.org/
Interessantissimo netsukuku, grazie
SONO TANTI, SONO TROPPI QUELLI CHE ANCORA NON HANNO CAPITO CHE OGGI E' MOLTO PIU' DIFFICILE IMPEDIRE ALLA GENTE DI VEDERE, DI SAPERE, DI CONFRONTARE IL LORO MONDO CON QUELLO DEGLI ALTRI! Sono ancora tanti a non capire che UNA SOCIETA' ARMONICAMENTE EVOLUTA E' ANCHE UNA SOCIETA' PIU' STABILE! TUTTA QUELLA GENTE LEGATA A VECCHI SCHEMI SOCIALI, A VECCHI E RETROGADI SISTEMI DI FEUDALESIMO NAZIONALE deve rassegnarsi ad essere, prima o poi, spazzata via dietro la spinta delle idee che viaggiano in modo invisile sull'onda dei moderni TAM TAM offerti dalla tecnologia!
La rete è libera, la rete fornisce informazioni che altrove non si possono nemmeno nominare.
Per esempio, come mai al tema "signoraggio" non viene MAI dedicata una sola pagina di quotidiano?
Noi parliamo di politica, ma non è mica la politica che governa i paesi, che ne discutiamo a fare?
Specchietti per le allodole.
Se l'Italia fosse in grado di organizzare una protesta pari a quella del popolo egiziano, forse il porco p2idsta scapperebbe a gambe levate. Il problema è che ci mancano i coglioni. Ecco!
Grazie ad Internet l'umanità è più libera. La rete è la nostra forza, la nostra spada indistruttibile. I padroni di sempre sono avvertiti: il tempo per loro è scaduto. Prendiamoci il mondo!
Grazie Scorza del suo bel pezzo!