
Qualche giorno fa, Raffaele Speranzon, assessore alla cultura per la Provincia di Venezia, ha deciso di
epurare i libri di 54 scrittori dalle biblioteche del territorio veneziano. Gli scrittori in questione, secondo Speranzon, sarebbero colpevoli di avere firmato un appello per la concessione dell'asilo politico a Cesare Battisti, in Francia, nel 2004. Speravamo che questa sua proposta fosse una provocazione e cadesse nel vuoto, invece l'assessore Regionale alla cultura,
Elena Donazzan, l'ha rilanciata annunciando, a sua volta, una lettera che indirizzerà ai presidi delle scuole per invitarli a togliere dalle biblioteche scolastiche i libri di questi autori. Facciamo attenzione: stiamo parlando di autori come
Tiziano Scarpa, Sandrone Dazieri, Nanni Balestrini, Agamben. Insomma, alcuni dei nomi più brillanti e letti della nostra letteratura, ma anche di scrittori stranieri come
Pennac.
E' importante sottolineare che nei libri di questi scrittori, però,
non c'è niente che sia collegabile al caso Battisti. Si tratta di romanzi, saggi, di testi assolutamente autonomi rispetto all'opinione dell'autore. Quindi dei testi che appartengono ai lettori e alla loro libertà di scelta.
ZPensare di fare ritorsioni sui libri per l'opinione politica degli autori, non è solo censura, ma è la negazione dell'articolo della nostra Costituzione.
Che non si tratti di una censura sui libri, ma di una
censura di opinione, è evidente anche dal fatto che riguarda persone come
Marco Paolini e Roberto Saviano la cui firma sotto a quell'appello non c'è, una bibliotecaria di Treviso ha denunciato il fatto di avere dovuto togliere dagli scaffali il libro di Saviano su richiesta della sua amministrazione proprio
per motivi di dissenso politico.
Giova ricordare che questo ormai famigerato appello del 2004 in realtà non è un appello a favore di Battisti, è un appello che chiede alla Francia di rispettare una posizione internazionale che aveva tenuto fino a quel momento, e cioè di offrire l'asilo politico e non negarlo a quanti, pur avendo avuto una vita violenta per motivi politici, avessero deposto le armi e rinunciato alla lotta armata. Era una posizione di
Mitterrand (definita la
dottrina di Miterrand)a cui il Presidente francese dell'epoca decise di contravvenire.
Battisti che fino a quel momento aveva usufruito dell'asilo politico in forza di questa posizione si ritrovò senza più protezione, quindi da un momento all'altro sarebbe stato estradato.
Gli scrittori non chiedevano che venisse protetto Battisti, chiedevano che venisse mantenuta la certezza del diritto di asilo per tutti quanti in quel momento si trovassero in Francia in forza di quella concessione.
Sono convinta che la posizione degli amministratori veneti sia strumentale e che non c'entri assolutamente niente col caso Battisti. E' solo un pretesto. La pretesa di stabilire quali sono le letture etiche per i giovani e per i cittadini è una pretesa fascista, è una pretesa paternalistica. Oggi c'è Battisti, domani qualcuno si sveglierà pensando che vanno tolti i libri di Beppino Englaro, perché è un assassino di
sua figlia. Domani un altro si sveglierà e dirà: togliamo tutti i libri degli autori islamici perché sono una cultura contraria alle nostre tradizioni.
Le biblioteche sono luoghi di protezione di tutto il sapere e di tutto il pensiero in tutte le sue sfumature.
E' il lettore che deve stabilire cosa va bene per lui e cosa non va bene, non l'Assessore.
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il nord,come al solito ,ha dato un segnale incontrovertibile di intelligenza politica e non solo,scaricando la zavorra co-non culturale nell'immodezzaio dei sicari della verita'
http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2011/01/24/ANFJ4ueE-ultimo_confine_censura.shtml
ciao a tutti , lascio questo articolo che ho appena letto e che mi sembra particolare come questo di Michela Murgia. Anche se il tutto molto tragico. La storia si ripete nelle sue parti piu drammatiche, in mille forme e quelle attuali sono molto molto, molto piu subodole ,perchè invisibili, fatti di veleni mentali con cui uccidere quella zona impalpabile che è la vera cultura che anima la coscienza... perche in questo giorno della memoria di uno fra gli stermini piu industrializzati di altri, non siamo ai lager del XX secolo, nè alle carneficine di milioni di indios del XVII e atutti gli stermini dagli armeni ai romanisti o gitani che dir si voglia.Siamo a qualcosa che ci ha detto solo la fantascienza, di quel regime orwelliano in cui siamo. A proposito di "fa" di fantascienza e farmacologia, del grandissimo Paolini di ieri sera, si può dire che attualmente nel grande fratello è sempre più vero uno dei perni che diceva Aldous Huxley :
Ci sarà in una delle prossime generazioni un metodo farmacologico per far "AMARE" alle persone la loro condizione di servi e quindi produrre dittature, come dire, senza lacrime; una sorta di campo di concentramento indolore per intere società in cui le persone saranno private di fatto delle loro libertà, ma ne saranno piuttosto felici.
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ciao a tutti , lascio questo articolo che ho appena letto e che mi sembra particolare come questo di Michela Murgia. Anche se il tutto molto tragico. La storia si ripete nelle sue parti piu drammatiche, in mille forme e quelle attuali sono molto molto, molto piu subodole ,perchè invisibili, fatti di veleni mentali con cui uccidere quella zona impalpabile che è la vera cultura che anima la coscienza... perche in questo giorno della memoria di uno fra gli stermini piu industrializzati di altri, non siamo ai lager del XX secolo, nè alle carneficine di milioni di indios del XVII e atutti gli stermini dagli armeni ai romanisti o gitani che dir si voglia.Siamo a qualcosa che ci ha detto solo la fantascienza, di quel regime orwelliano in cui siamo. A proposito di "fa" di fantascienza e farmacologia, del grandissimo Paolini di ieri sera, si può dire che attualmente nel grande fratello è sempre più vero uno dei perni che diceva Aldous Huxley :
Ci sarà in una delle prossime generazioni un metodo farmacologico per far "AMARE" alle persone la loro condizione di servi e quindi produrre dittature, come dire, senza lacrime; una sorta di campo di concentramento indolore per intere società in cui le persone saranno private di fatto delle loro libertà, ma ne saranno piuttosto felici.
Non solo è una pretesa fascista ma è ANTOCOSTITUZIONALE !
Non ti preoccupare, qualche cialtrone troverà la maniera di cambiarlo o toglierlo quell'articolo della Costituzione...
nelle nuove 227 pagine inviate alla Camera dalla procura della Repubblica di Milano ci sono nuove intercettazioni nelle quali la Minetti usa parole ingiuriose verso il premier. MInetti e Faggioli lanciano accuse al cavaliere: «A lui gli fa comodo mettere te e me in Parlamento perché dice "bene me le sono levate dai c.......,
lo stipendio lo paga lo Stato"».
linciaggio
[lin-ciàg-gio]
s.m. (pl. -gi)
Azione e risultato del linciare
Esecuzione sommaria o procedura sommaria di punizione, al di fuori di un regolare processo, inflitta da privati che si sostituiscono all'autorità giudiziaria a chi viene ritenuto colpevole di un grave reato:
Indignarsi per quello che sto vivendo, non c'è mai limite al peggio, a volte ho l'impressione che sto guardando il mondo al contrario. Ho paura di vivere quello spazio perenne di instabilità spirituale e morale, quello spazio in cui ci si sente assopiti nell'oblio della dimenticanza, dove si scorda quello che siamo e quello per cui viviamo, noi stessi puri ed indissolubili, forme di vita che lottano per vivere in un mondo che ormai ha dimenticato l'uomo e il suo coraggio.
OT per Concita 03:09 PM 25 Gen 2011
ciao :-) , grazie della condivisione . Ti saluto con piacere anche per proporti (ovviamente se lo ritieni utile) di avvertire le/i commentatrici/ori SERI che si leggono in questo sito dell'esistenza di falsi provocatori,sottoveste di attaccabrighe e via dicendo, che non sono altro che animatori del villaggio, da lasciare soli .
E' utile far tesoro dell'esperienza o del passato e li avevamo gia visti all'opera nel sito edizione precedente.
Intervengono intenzionalmente per spararle grosse , nè più nè meno che applicando le dinamiche "uomo mangia uomo" applicate nel media "TV" per l'audience ( in questo caso l'aumento dei commenti solo quantitativo , ergo senza qualità sia di relazione fra i partecipanti alll'agorà , sia letteralmente di relazione sui temi )
Povero Nord, sta diventando peggo del povero Sud.
Ai giorni d'oggi spuntano libri come funghi, tanto è vero che non si dovrebbe mai commettere l'ingenuità di confondere la pubblicazione di un nuovo libro con un fatto immediatamente di rilevanza culturale, tanto è vero che le biblioteche devono per forza operare una selezione e sarebbe ipocrita affermare il contrario.
Ancora come i funghi, di libri ne esistono di buoni, di cattivi, persino di attraenti ma velenosi. Chi si ritiene in grado di scegliere (vorrei sapere poi su quali basi...), siamo in un Paese libero, può leggere o acquistare quello che vuole, persino su Internet.
Ma in una biblioteca, soprattutto se scolastica, i libri "velenosi" non dovrebbero starci.
E nelle biblioteche, soprattutto se scolastiche, si dovrebbe tutelare l'identità culturale di un Paese.
Ma allora di cosa stiamo discutendo?!?
Siamo davvero pecore ribelli che riteniamo con arroganza ed ignoranza di non aver bisogno di pastori? Io dico che abbiamo bisogno di padri (= persone più anziane e di più elevata cultura ed esperienza) anche nella scelta delle nostre letture.
e un "padre" come lo intendi tu sarebbe un ottuso assessore leghista e veneto del c...o che mi dice cosa devo o non devo leggere senza sapere nulla di me o altro, e molto probabilmente che non ha mai neanche letto i libri degli autori che ha deciso di epurare? Ma di che minchia di pastore stai parlando? E poi chi l'ha deciso che un autore è "velenoso"... tu? e tu chi c...o saresti per dirmi che devo e non devo leggere io? E se levo un libro di Saviano, che tra l'altro non ha firmato nessun c...o di appello per Battisti, tutelo meglio il nome dell'Italia? Ma le cazzate a quanto ve le mettono al chilo la da te eh?!
Ti rispondo con l'ultima frase dell'articolo che forse non hai avuto la pazienza di leggere fino in fondo....."E' il lettore che deve stabilire cosa va bene per lui e cosa non va bene, non l'Assessore."
Per cui se tu hai bisogno di un tutore (spero che ru abbia superato i 18 anni) ti consiglio un ottimo psicologo.
Buona giornata.
A chi mi ha replicato.
In primis, un assessore alla cultura ha il pieno diritto (e il pieno dovere) di intervenire sul contenuto delle biblioteche del proprio territorio, le quali, dovendo giocoforza operare una selezione, non possono realisticamente essere "luoghi di protezione di tutto il sapere e di tutto il pensiero in tutte le sue sfumature" come scrive (ingenuamente?) l'autrice dell'articolo che stiamo commentando.
Nel fare ciò, l'assessore, che fa parte della classe "dirigente" (ovvero, ricordiamone il senso come ad una lezione di educazione civica: deputata a dirigere, a guidare), esercita il suo ruolo.
Se poi vogliamo insinuare che Speranzon non sia un buon dirigente, questo è un altro discorso, questo significa parlare dei criteri di selezione della nostra classe dirigente. Ma che ci vogliano dei padri, dei pastori, delle guide che, guadagnandosi quel ruolo, ci educhino a distinguere il buono dal marcio dal capzioso, questo credo che sia onestamente fuori discussione.
Vede, caro Lo Sardo, lei sta parlando con un laureato.
In tutti gli esami che ho fatto all'università, non me ne rammento uno in cui io, o i colleghi che ho conosciuto, non abbiamo studiato sui testi indicati dai professori, e non su altri. Eppure eravamo tutti maggiorenni.
Questo le dovrebbe far intuire che il rispetto per l'autorità, la necessità di affidarsi a gente più autorevole persino nello scegliere cosa leggere, da dove apprendere, non cessa compiuti i 18 anni. Anzi le scrivo che i 18 anni sono l'età in cui la maturità di giudizio dovrebbe portare i ragazzi dal riconoscere l'autorità paterna dentro il nucleo familiare al riconoscere le autorità sociali che esistono nei luoghi di studio, di lavoro, di preghiera.
Se lei non riconosce l'autorità dello Speranzon, mi ripeto, questo è un altro discorso.
Ma che si neghi il bisogno di guide e si confonda con la censura l'onere di guidarci, questo mi sembra davvero un ragionamento aberrante, figlio dell'ignoranza e dell'arroganza.
Sono sinceramente preoccupata per te, per quello che scrivi. abbiamo bisogno di padri,dici, sono d'accordo ma più che altro abbiamo modelli di "nonni" che di saggio non hanno l'ombra,del futuro dei nipoti se ne impippano, e non vogliono sapere di farsi da parte. poi ti rammento che essere assessore alla cultura non ti muta antropologicamente, se non sei già colto... abbiamo due esempi di nonni, gelmini e bondi che sono ministri dell'Istruzione e dei beni culturali.......messi lì apposta per affossare l'italia nel baratro della incolta barbarie come auspicato da Rinascita Democratica ( si chiamava così)? ) di Licio Gelli.....
Anche a non voler entrare nel merito della decisione dell'Assessore, eliminare libri comprati con soldi pubblici dalle biblioteche significa "sprecare soldi pubblici" e quindi fare un danno alla collettività e all'erario. Io segnalerei il caso alla Procura della Corte dei conti.
Si può anche essere in disaccordo con la posizione assunta da uno scrittore riguardo ad un certo argomento, in ogni caso non si deve impedire la diffusione delle sue idee anche cattive, visto che per approvare o anche criticare o deplorare le stesse bisogna in primo luogo conoscerle, altrimenti se si mettono al bando i libri di un certo letterato solo per aver espresso una posizione anche se discutibile, vorrebbe dire ritornare a mettere all'indice i libri di personaggi scomodi con il pretesto che sono moralmente travianti, come faceva la Chiesa nei secoli passati.
A pochi giorni dalla giornata della memoria, c'è ancora un'attacco xenofobo della Lega che abbassa il livello culturale del popolo Italiano.
i libri non servono alla lega, il trota ha passato la sua vita a scuola per essere diplomato, il padre ha fatto tre esami all'universita' e superati zero....anche se da giovane ha fatto il finto dottore con il camice verde
chi crede di poter ancora censurare è proprio fuori dal mondo... se voglio un libro, lo compro, oppure cambio biblioteca, c'è sempre internet. Proibire un libro è il modo migliore di invogliare qualcuno a leggerlo. Solo le persone prive di cultura possono pensare di limitarla. Chi teme il pensiero degli altri non crede nella forza dei propri, non me ne preoccuperei più di tanto.
io invece mi preoccupo e come! Questi sono pubblici amministratori che decidono delle sorti degli altri e quindi devono attenersi alla Costituzione che prevede la libertà di pensiero e di parola e non che bandisce i libri che non gli sono graditi (secondo me non ne hanno letto nemmeno uno!). Sono solo strumentalizzazioni comode per coprire qualsiasi forma di dissenso. Dobbiamo ribellarci, altrochè.
Saviano si indigna dopo aver ricevuto qualche milione di euro e l'ambrogino d'ora dalle mani di Marina e si concede al secondo miglior offerente (ri)mettendo in vendita (dopo essersi fatto pagare in trasmissione con Fazio dai soldi del nostro canopne) i testi che ci ha letto in Tv.....Vediamo quanti fessi lo comprerannoooooooo!
Ma scriviti un libro e torna a guadagnarti la pagnotta. E smettila di pensare ai danè se vuoi fare il moralista....
Devo dire che l'analisi non fa una grinza...ed è sorprendentemente quanto discutevo con amici poco fa. Allora non tutti gli italiani hanno gli occhi foderati di caciocavallo. Complimenti Gino
siamo tornati indietro nel ventennio quando si mettevano all'indice coloro che rano contrari al regime e li mandavano al confino questo assessore donazzan elena da camicia nera è diventata camicia verde basta solo che apra il palmo della mano destra................
Incredibili che ci sia chi è d'accordo con questa decisione.
De resto sec'è chi vota lega.. consigierei a tutti di fare un bel test di QI, credo che chi si trova d'accordo con una decisione come questa vedrà dei risultati piuttosto bassi.
Io dico: non dare diritto di voto a chi sta sotto 100 QI...
sono curioso di sapere qual è il QI di uno che firma per lasciar libero un assassino e di chi lo difende
Tanto i libri non servono a niente.
mi spaventano i commenti, almeno alcuni. in una biblioteca si hanno i libri di tutti, anche quelli "sbagliati" , per me o per te. Qui non si tratta di quali libri siano stati epurati, ma del fatto in sè , cioè che un assessore possa decidere quel che si legge in bibioteca, solo perche ha vinto delle elezioni amministrative. Si trattasse pure di Main Kampf, non ne ha diritto, e basta. Se poi, inoltre, pensiamo a certi assessori regionali, a come sono stati .eletti....
sublime... pur di difendere i difensori dell'"assassino amico" ora si riabilita pure il main kampf... sublime
Meno male che i libri si acquistano senza frontiera anche su internet. Certo che è una posizione assurda che ricorda molto i tempi del fascismo dove qualcuno decideva cosa dovevi leggere. Dalla storia non si impara mai vero? O forse proprio perchè hanno imparato lo ripropongono..una vera schifezza. Comunque il popolo (esiguo) dei lettori non si farà di certo spaventare da questa pochezza..in questi casi anzi l'effetto è quello contrario...c'è la corsa a procurarsi quei libri in qualunque maniera pur di capire 'chissà che cosa ci sarà scritto la dentro'..si alimenta la curiosità. Molto bene.
E' il lettore che deve stabilire cosa va bene per lui e cosa non va bene, non l'Assessore.
parole sante. ma purtroppo certa gente italiota non capisce o se ne frega...
hanno fatto bene! Come può una persona giusta, onesta e corretta firmare affinchè si dia asilo politico ad un assassino? Meno male che sono scrittori che parlano di giustizia nei loro libri! Vergogna.
Sempre di più il veneto dimostra di essere una regione arretrata e fuori dai paesi civili.
Comunque queste cose servono a distrarre la gente dai veri problemi che quegli amministratori non solo non riescono a risolvere ma che contribuiscono a creare.
;-) :-)
il veneto è una regione catto-fascio-leghista. e ho detto tutto. :(
sono pienamente d'accordo con l'articolo.
Ottima la decisione del bando. E' ora che chi difende certi disvalori se ne assuma tutte le responsabilità.
Ciao Michela,mi unisco a Rosanna per farti i complimenti per il tuo bellissimo libro Accabadora che ho comprato nell'agosto del 2009 a San Giovanni Sinis in un ristorante e letto tutto d'un fiato.Senza dubbio è uno dei libri più belli che io abbia letto.Buon lavoro
I MALI PERCEPITI COME TALI possono essere curabili o perlomeno si può provare a curarli, MA QUELLI che ancora non sono arrivati a percezione rimangono come il vero problema, dagli sviluppi il più delle volte imprevedibile! E NEL NORD ITALIA, FORSE, SI ANNIDA QUALCHE MALE OSCURO, dagli sviluppi incerti e non proprio salutari !!!!! ANDARE contro il corso della storia e contro l'evoluzione dei comportamenti delle società sottoposte a grandi sforzi di integrazione e di civica convivenza e tolletanza non e' senzaltro espressione di saggezza e di moderazione ma forse di una certa grettezza mentale!
Mi fa molto molto piacere vederti presente anche in questo sito. Leggendo i tuoi libri , il tuo ultimo bellissimo Accabadora, ho sempre piu maturato in me l'idea di una tua raffinatezza di cultura a tutto tondo dal cervello alla tua anima , ogni linfa in inchiostro.
Non ti avevo mai visto in tv , ho saputo solo successivamente parlando con una mia amica , che sei stata in tv non ricordo in quale trasmissione.
poi ti ho visto settimana scorsa , una sera in studio insieme ai giornalisti.quello che ogni tanto sostituisce Minneo e di cui mi sfugge il nome, sempre tutto molto bravo e serio serio, annunciando il tuo nome , ha cambiato espressione consueta del volto. Non l'avevo mai visto così raggiante e ne aveva ben donde.
Hai parlato anche di questo argomento , ne ho scritto subito nel mio blog indicando il tuo link . E' stato bellissimo per me conoscere la scrittrice in carne e ossa , "madre "di quell'ultimo romanzo, che avevo letto a natale .
hai fatto benissimo ad anticipare questo tema che come rischia ,come tu dicevi e condivido, di venire mangiato letteralmente dai soliti tormentoni di qeul puparo e burrattino di sb, che con il suo fare scandalo perenne , ha letteralmente saturato il mercato da un lato e le coscienze dall'altro. densure dentro censure .
è come il nazismo ..è nazismo release 2.0, diversamente gas e come ricordavi con il piu noto fahrenheit 451, rogo....non è cambiato nulla nella storia . si passa da un rogo all'altro, l'unica cosa che è cambiata è la terra , avvelenata come gli uomini.
faccio un forte in bocca al lupo per il film che faranno dal tuo libro che dovrebbero leggere tutti quelli che non leggono ...se puoi organizzatevi a proposito di Saviano, fate un esodo..io sto promuovendo un appello . Unitevi fra intellettuali. lasciateli soli ,fatelo in meomoria di chi ci è passato sulla sua pelle come Saramago e tanti altri. E' passo necessario soprattutto per chi ,purtroppo, non leggendovi mai, ha consegnato questo paese al sistema marcio.
Silvio la Qualunque è incorreggibile e perciò deve andarsene a casa.
Dovrebbe chiedere scusa agli italiani per le figuracce globali ed invece vuole aver ragione!
La Lega cosa fa? Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei.
Beh era più innocuo l'indice alzato con il mignolo del pur pericoloso caymano, che questo nuovo Indice. Può darsi anche che il piromane Calderoli arrivi ai roghi di tacitana memoria! Io però spero in una presa di coscienza di noi cittadini. A parte che i venditori di libri berlusconizzati rifiuteranno di certo questa "anacronistica" alzata di testa che limiterebbe le loro vendite con relativi profitti.
Mi viene da pensare che sarebbe interessante, come azione insieme di pressione e di protesta, che tutte le persone contrarie a queste misure assurde si rechino a qualunque delle biblioteche del Veneto a chiedere giustappunto libri degli autori messi all'indice. Bisognerebbe diffondere una lista di questi libri e di questi autori, dalla quale ciascuno può sceglierne alcuni, a partire dai suoi interessi. Se il libro non ci fosse, chiedere cosa si deve fare per ottenerlo. Se non si può ottenere, chiedere il foglio previsto per esporre un reclamo, mostrare civilmente il proprio dissenso e inoltrarlo con una richiesta formale di risposta. Sarebbe interessante ottenere come risultato un parziale collasso del sistema di risposta amministrativa regionale. Il tutto, ovviamente, con la massima correttezza. Però senza demordere. Si tratta di difendere un diritto con determinazione. Un diritto per tutti. Perchè stiamo parlando di un servizio pubblico. Sarebbe una forma di obiezione di coscienza, o di disobbedienza civile, che dovremmo imparare a sperimentare come moneta corrente, davanti al fascistizzarsi opaco della gestione politica.
Il commento di donatella mi fa pensare che i cerebrolesi non siano soltanto quei politici che hanno fatto togliere i libri dagli scaffali...
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Solo leghisti bastardi....!!!!!!