MILANO, LE SCUOLE DELL'OPUS DEI

di Emanuela Provera - 15 Gennaio 2011

Le Faes si professano laiche ma le testimonianze degli studenti dicono altro. Intanto la Lombardia ha stanziato quasi 400 mila euro di finanziamenti pubblici in loro favore

MILANO, LE SCUOLE DELL'OPUS DEI Un'aula vuota
Emanuela Provera Le scuole Faes (famiglia e scuola) nascono a Milano 36 anni fa e come il Leone XIII, il San Carlo, il Gonzaga, l'istituto dei Salesiani, sono scuole paritarie non statali. Non essendo neppure "cattoliche", cioè governate direttamente o indirettamente dalla Chiesa Cattolica, amano definirsi "laiche".
Nel gergo, utilizzato dall'istituzione, le scuole Faes sono "lavori personali", nascono cioè su iniziativa di membri dell'Opus Dei e secondo il volere di Josemaría Escrivá de Balaguer, fondatore dell'istituzione, sono di "ispirazione" cattolica e omogenee, "educano cioè i bambini secondo i principi delle differenze di genere". In altre parole sono frequentate solo da maschi o da femmine, senza momenti di promiscuità. Diffuse nelle principali città italiane, a Milano sono conosciute le scuole Aurora, Monforte e Argonne. Se interpellati sulla scelta dell' "omogeneità", i genitori che iscrivono i figli all'Argonne e che ho potuto interrogare, ritengono che non essendo la socializzazione una priorità della scuola (perché la si può fare anche altrove) ma l'insegnamento (ruolo principale della scuola), è bene che gli insegnanti siano messi nelle condizione di farlo al meglio. E avere davanti a sé una classe omogenea aiuta di certo; "Inoltre aiuta i ragazzi (soprattutto i maschi, ma in parte anche le ragazze), evitando confronti e "distrazioni" che nell'adolescenza sono deleteri".
È discorde la voce di una ex alunna della scuola Monforte, ora adulta e madre di due figli, che ne critica i principi e lo stile educativo,: "Ma come è possibile separare in modo così netto la sfera logico-razionale (dell'intelligenza razionale) da quella affettivo -relazionale (dell'intelligenza emotiva)?".
Il sito ufficiale delle scuole milanesi (www.faesmilano.it) propone, sulla homepage, un testimonial singolare per quelli dell'Opera: la signora Marina Salomon, nota imprenditrice che dopo aver avuto un figlio (di nome Brando) da Luciano Benetton , si è sposata civilmente con un divorziato, Marco Benatti, veronese. La stessa dichiara: "Ho scelto le scuole Faes perché ho cercato figure educative di riferimento...la scuola fa fatica ad educare....la situazione attuale della scuola italiana a me pone molte paure sul futuro della società e dell'economia italiana...". espandi - comprimi

Ci si chiede come mai nelle scuole Faes, laiche per definizione e che tali si proclamano sul sito ufficiale www.faesmilano.it ("le scuole FAES sono quelle più laiche di tutta Milano") i ragazzi, attraverso la tutoria, vengono incoraggiati ad incontrare il sacerdote e addirittura a ricorrere alla Confessione sacramentale. E non si era detto che lo scopo principale di queste scuole è quello didattico? Basterebbe una maggiore trasparenza per non deludere tanti alunni e genitori che, basandosi sulla comunicazione ufficiale, pensano di trovare una scuola diversa. espandi - comprimi

In altre parole, dall'anno 2008/09, dopo la delibera della Giunta regionale n. 6114 sui "Criteri relativi alla assegnazione della dote istruzione anno scolastico 2008/2009", gli studenti delle scuole pubbliche sono esclusi per legge dal presente beneficio economico.
Grazie al documento "Il finanziamento pubblico alla scuola privata in Lombardia" del novembre 2009, elaborato da Luciano Muhlbauer con la collaborazione di Tina d'Amicis, Luigia Pasi, Anna Camposampiero, Ivano De Ponti, Emanuela Donat-Cattin, è possibile risalire alla cifra stanziata per le sole scuole Faes, che ammonta a € 379.300,00 (scarica il Pdf con la tabella - 45 Kb).
Per l' anno scolastico 2009/2010, si sta cercando di ottenere, tramite l'ufficio "Dote scuola" della Regione, gli stessi dati sulle cifre destinate alle singole scuole paritarie; ad oggi la risposta più precisa è stata questa: "Se vuole le singole denominazioni delle scuole, la cosa si fa complicata".
Durante una riunione pubblica promossa dalle Acli di Corbetta, comune dell'Ovest milanese, nel mese di novembre 2010, sul tema della Scuola e in particolare della riforma Gelmini, era presente il consigliere regionale Francesco Prina [di area PD] che non ha fatto nessun cenno al sistema discriminatorio della Dote Scuola, anche in considerazione del fatto che lo stesso giorno era stato approvato l'emendamento alla legge di stabilità che stanziava 245 milioni di euro per le scuole private. Ci si aspettava almeno un'adeguata informazione su un tema così attuale che coinvolge le famiglie del territorio.

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Commenti

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Che ragionamento contorto! Ma di cosa parla questo articolo?
E' un articolo sulle scuole dell'Opus Dei (come dice il titolo)?
E' un articolo sulla laicità e sulla trasparenza delle scuole Faes?
E' una critica al sostegno alla scuola non statale?

Che strano modo di mescolare le carte! Ci credo che sei uscita dall'Opus Dei, Emanuela, se nelle cose vedi tutto così nero e complicato!

Stando alla prima tesi dell'articolo (scuole dell'Opus Dei = menzogna e inganno), ebbene non ha nessun collegamento con la realtà l'affermazione "i ragazzi, attraverso la tutoria, vengono incoraggiati ad incontrare il sacerdote e addirittura a ricorrere alla Confessione sacramentale. E non si era detto che lo scopo principale di queste scuole è quello didattico? Basterebbe una maggiore trasparenza..."

Infatti:
La frequentazione del sacerdote e la Confessione non viene incoraggiata individualmente e tantomeno attraverso la tutoria.
Lo scopo di queste scuole è educativo e non esclusivamente "didattico" (concetto per altro non cristiano, quello della "didattica senza educazione")
La disponibilità del sacerdote non è mai stata tenuta nascosta né attualmente né vent'anni fa (anni ai quali si risalgono le "fonti" di Emanuela)
La laicità in senso cristiano comporta un dialogo con i temi della fede ed i sacramenti, per cui la presenza del sacerdote, nonché l'apertura alla trascendenza nel discorso culturale, non costituisce un "tradimento" rispetto a quanto si propone ai genitori (lo è forse per te, Emanuela, perché la tua visione della laicità evidentemente non coincide con quella cattolica e pertanto nemmeno con quella dell'Opus Dei).


Buongiorno Emanuela!
Non approvare un metodo educativo mi sembra lecito, ma perchè questo attacco? Se alcuni genitori lo condividono lasciali vivere!

Sui fondi una sola cosa: l'esistenza di scuole paritarie salva il culo a tutti perchè se le scuole fossero tutte statali lo stato non riuscirebbe a mantenerle.

grazie


Vorrei instillare qualche dubbio, per amore di verità. Sono un'ex alunna della scuole Faes e i miei tre figli le frequentano con grande soddisfazione. Prima di arrivare al FAES avevo frequentato sei diverse scuole statali, perciò penso di poter dire di conoscere bene entrambe le realtà. Ciò che caratterizza queste scuole è l'attenzione ad ogni singolo alunno, e la tutoria serve ad aiutare la comunicazione tra scuola e famiglia e a progettare insieme l'aiuto educativo da offrire ai ragazzi. Inoltre, caratteristica delle scuole è l'apertura a tutte le classi sociali. Una percentuale significativa di famiglie gode di rette agevolate, proporzionali alla loro disponibilità economica. Le famiglie che arrivano da altre scuole apprezzano il clima di amicizia che caratterizza sia i rapporti tra i docenti sia quelli tra i genitori. Invito chiunque sia interessato a venire a vedere. Come si fa a pensare che se un genitore è così fortunato (o coraggioso) da poter scegliere la scuola per i suoi figli, non sceglierà quella che pensa sia migliore per loro? Allora si pensa che le migliaia di genitori che hanno scelto le scuole FAES in questi quarant'anni siano tutti dei folli? Per quanto riguarda il finanziamento delle scuole, se l'articolo è stato scritto in buona fede, come mai non è stato sottolineato che le famiglie delle scuole paritarie pagano con le tasse la scuola statale e poi ripagano di tasca propria la scuola che scelgono per i propri figli? E che allo stato un alunno della scuola statale costa ben di più di quanto costa un alunno di una scuola non statale? E che la concorrenza delle scuole paritarie può innescare un circolo virtuoso con cui le scuole statale vicine sono spinte a migliorare per non perdere alunni? E che ogni genitore è libero di offrire ai propri figli l'educazione che ritiene migliore? Ciascuno farà i conti con la propria coscienza del modo in cui fa uso della sua libertà, anche per gettare fango su ciò di cui non sa. Però dico: venite e vedete.


Ho frequentato l'Argonne per 8 anni (dalla prima media) e tuttavia non c'entro niente con l'Opus Dei e non sono mai stato vittima di alcun condizionamento. La mia famiglia non è ricca, i miei pagano regolarmente le tasse e lavorano sodo dalla mattina alla sera per mantenere sei figli e dare loro un'educazione coerente con la loro visione della vita e del mondo. E di storie come la mia sono piene le scuole FAES.
Luciano Muhlbauer (il cui rapporto è citato come fonte) è di Rifondazione Comunista e dichiaratamente anticlericale, ovvio che getti fango su Formigoni e scuole non statali.
La signora Provera autrice di questo articolo (la quale, apprendo, ha fatto i soldi parlando male dell'opus dei) dovrebbe vergognarsi di pubblicare articoli pieni di astio, faziosi e non rispondenti al vero e avere più rispetto per le tante persone che scelgono liberamente di vivere una vita diversa dalla sua.


Ma va la. Io vado al quinto anno di una scuola privata citata in questo articolo. Sti fondi esattamente da dove proverrebbero e a chi verrebbero destinati? Perchè i miei genitori la mia scuola la pagano col sudore e la fatica, e non siamo di certo milionari! Quindi piantatela con ste stronzate, perchè le scuole private PARITARIE sono pari se non superiori alle pubbliche... e ve lo dice una che odia la propria scuola!

Anche i miei genitori pagano le tasse come gli altri e, in più, mi pagano anche una scuola da 6'000 euro l'anno perchè abbiamo ritenuto inadate tutte le altre scuole (pubbliche e non) dopo elementari e medie pubbliche.

Quindi, per favore, non sputate sentenze su un mondo non vostro che non conoscete. Ci fate solo una pessima figura.


I’d be inclined to check with you one this subject. Which is not something I usually do! I really like reading a post that will make people think. Also, thanks for allowing me to speak my mind!


Recita la nostra Costituzione " Articolo 33
L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.

La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.

Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.
..."
Quindi i finanziamenti alle scuole private e/o paritarie sono INCOSTITUZIONALI!



Ma la Costituzione non obbliga lo Stato a sostenere per forza il sistema scolastico più oneroso!
L'attuale monopolio statale della scuolacomporta di fatto "più oneri per lo Stato" che se i docenti delle paritarie, secondo giusti standard, venissero finanziati al 100% con le tasse dei contribuenti, come avviene per la statale. Non credo che i padri costituenti volessero impedire questo...


Mi viene da vomitare al pensiero che soldi pubblici raccolti anche con le mie tasse vengano usati per mandare a scuola figli di gente ricca escludendo scientificamente i poveri, i politici che hanno deliberato questa ingiustizia dovrebbero essere picchiati a sangue.

Questi ragazzi ricchi che frequentano le scuole fighe cresceranno pensando di essere migliori degli altri ed impareranno che basta confessarsi per fare qualunque ruberia e omicidio, impareranno a picchiare le ragazze viste come oggetto e si metteranno la coscienza in pace andando la domenica a messa.

;-) :-)


Non fa senso quello che stai dicendo!! prima perche nn conosci queste scuole citate e secondo tutto quello che stai dicendo e solo nella tua testa solo perche sono scuole che costano!!
"ragazzi ricchi che frequentano le scuole fighe" non sono fighe e non sono solo per ragazzi ricchi, sono scuole che insegnano amare e rispettare.

"di essere migliori degli altri" penso propio di no, anzi fanno volontariato e sono abbastanza soddisfatti di farlo.
"ruberia e omicidio, impareranno a picchiare le ragazze "mamma mia! ma cosa stai dicendo, si vede che educazione normale non la hai avuto nelle scuole pubbliche.
peccato che le scuole pubbliche non sono abbastanza buone e complete in Italia come in altri paese per dire: ci bastano le scuole pubbliche e non ci serve spendere nella educazione dei nostri figli..
Peccato!!


Consolati, su! Pensa che nella scuola statale i figli dei ricchi possono andarci persino gratis! E tutto a tue spese.....
se lo stato sostenesse le paritarie che hanno un progetto sociale , pagando i docenti come fa per le statali gestite dai sindacati, molti più poveri potrebbero fare una scuola che magari approfondisce dei valori in cui si identificano di più, come la tolleranza, inclusa quella religiosa, la fiducia nelle istituzioni, la cura per le cose, la cultura del lavoro, la legalità, il fascino per la trascendenza....tutti valori che nella statale non sono affatto garantiti!


Dio (quello vero non quello di Roma) ti benedica Emanuela ! Tu stai svelando quello che gli Italiani dovrebbero sapere da 150 anni, dopo la creazione e la subitanea caduta della Repubblica Romana. Gli italiani che non se ne sono ancora accorti sono dei troglotidi, dunque incapaci di reagire quando mestieranti e faccendieri della religione come Formigoni, Lupi, Quagliariello ecc.. si alleano a Berlusconi per svaligiare le famiglie italiane a basso reddito. La riforma Gelmini è l'ideale per mantenere troglotida la massa degli italiani. Berlusconi e Ratzinger sono una coppia ideale che non divorzierà mai. Berlusconi uscirà bianco come la neve da tutti i suoi processi,


razie per la Troglodita (si dice così, non trogloTIDA).
E trogloditi quelli che mi hanno dato una laurea. E pure i docenti, tutti di scuola statale, che mi hanno dato un diploma col massimo dei voti. Possibile che non si siano accorti di che beato imbecille sono sempre stato?
Per fortuna che ci siete voi, Furio ed Emanuela, che capite tutto a modo vostro!


Non solo trattano gli uomini come animali da allevamento, ma noi li paghiamo pure per farlo.

Dividono maschi e femmine. Proprio come dividiamo i pulcini, ma potrei citare peggiori esempi.
I nostri figli dovrebbero crescere col fanatismo religioso? Raccontare tutta la mia vita al confessore?
Queste non sono cose da trascurare nel pensiero religioso. La religione a volte è anche questo.
Lo è stato per duemila anni. Lo è ancora oggi!
Le cose stanno cambiando, e molto velocemente. Chi si confessa oggi nei momenti liberi?
Sono ancora troppi, fin che avremo confessori, saremo sempre domati, non educati, addomesticati però.


Cari amici, bene ha fatto EMANUELA a rendere di pubblico dominio queste informazioni perchè la gente comune sappia e rifletta, sulle cose, sulle persone da scegliere, che rispettino i nostri soldi e lavorino PER il bene comune.Finalmente ho trovato anche il libro di EMANUELA, DENTRO L'OPUS DEI, CHIARELETTERE, MILANO, 2009. Sarebbe utile tornare più spesso sull'argomento per far conoscere i mille rivoli e collegamenti con il potere politico e con le istitutzioni e soprattutto far vedere se effettivamente denaro pubblico di tutti noi è stato usato dallo stato e dato a queste associazioni che hanno e finanziano scuole private per persone abbienti che provengono da famiglie agiate e ricche, che profumano di ateismo e si servono della chiesa per i loro scopi educativi. (?) Perchè non lasci EMANUELA la tua e-mail personale? Io non sono nè numerario nè supranumerario. Grazie, alla prossima, Carlo Castellini da Brescia.


certo: emanuela.provera@libero.it, attendo sue volentieri.


Siamo abituati alla politica politicese....CHI CI TIRA FUORI DAL GUADO??


Il papa polacco ha fatto santo Escriva, adesso fanno santo il Polacco....Lui, che tanto sapeva sulle repressioni comuniste, non si è informato sulle vendette di Franco e i morti ammazzati dopo la guerra civile? Sembra che non c entri, ma c entra. Se due santi sono dietro a quelle scuole "laiche", chi si azzarda a criticare? non certo il PD, che nei suoi governi ha fatto ne piu ne meno di quel che ha fatto il cetrodestra...dobbiamo uscirne fuori, e parlare con chiarezza è il primo passo. Come fa questo articolo


Cara Annamaria ero presente quella sera a Magenta durante la riunione pubblica sulla scuola; il consigliere FRANCESCO PRINA del PD era in prima fila, citato all'inizio, durante e alla fine del dibattito per aver lavorato sul tema della scuola in Lombardia. Aspettavo il momento in cui intervenisse. NIENTE. Non ha detto nulla. Allora alla fine ho preso la parola e ho espresso in cifre quanto ho scritto in questo pezzo. Lui - imbarazzato? mah! - si alza e cerca di giustificarsi. Le sue ragioni sono state: "in consiglio ci siamo opposti ma poi i pollici alzati erano più di quelli abbassati, quindi .... non si è potuto fare niente". Questa è l'opposizione in Lombardia.
E parla una che non è PD. Ritengo che il sistema Dote Scuola sia un giochino ben costruito per svuotare di senso l'istruzione pubblica che, a differenza di quanto accade oggi, dovrebbe essere un VALORE difeso da una coscienza che si dichiara cattolica. Il sistema Dote Scuola nega, di fatto, il diritto allo studio.


ciao emanuela, mi fa piacere leggere queste notizie perchè scritte da una ex "numeraria" e quindi le ritengo verditiere, avendoti letto altre volte, sento che sono senza ombra di critica faziosa o vendicativa in qualche modo. .....Che dire? in questo scritto è riflesso uno spicchio dell'italia e della enorme gravità del problema educativo. un caro saluto. sono stata un po occupata e per questo non mi sono fatta sentire ciao a presto.


già, solo una ex-numeraria che nell'Opus Dei ci è stata di passaggio più di trenta anni fa può sapere cosa l'opus dei è veramente ..... ma per favore!!!!


Sono la peggior specie che c'è in Italia e nel mondo.


Già... tu chi sei, un discendente di Darwin?