
Per i risparmiatori italiani la vicenda dell'Alitalia è giunta a conclusione. La Banca d'Italia ha consegnato a banche, sim ecc. i
titoli di Stato offerti in cambio delle sue obbligazioni e azioni. La scadenza ultima di fine 2010 è stata rispettata. Un po' antipatico il fatto che il Tesoro avesse promesso di provvedervi entro l'estate, ma in compenso i nuovi titoli, cioè i Ctz 31-12-2012 con codice Isin IT0004662356, sono già
quotati.
Per ogni cento euro di nominale originario gli obbligazionisti ne hanno ricevuti 71 di Ctz, fatto salvo un limite massimo. Vendendo ora, ricavano quasi 68 €. Non è un pugno di mosche, anche se con l'accordo con Air France avrebbero portato a casa ben di più. (Per maggiori approfondimenti si veda una
pagina web dell'Università di Torino.)
I titoli ricevuti sono liberamente smobilizzabili a tagli da mille euro, smentendo la tesi balzana che non fossero vendibili, sostenuta fra l'altro dal settimanale
il Mondo (28-5-2010, pag. 38 e 1-10-2010, pag. 48). Ma la vicenda Alitalia non ha solo confermato il basso livello della stampa economica italiana. Ha anche confermato che i risparmiatori devono guardarsi da chi si presenta come loro paladino, oltre che da banche, assicuratori e promotori finanziari.
Vedi il caso della ditta
Altroconsumo, che trovava accettabile la precedente proposta della metà, ovvero di solo 31,5 €. Scriveva infatti che "l'offerta è in linea con i rimborsi dati dalle società fallite. Il vantaggio è che chiudete la vicenda per sempre" (15-4-2009), quando contro un rimborso così basso si era scagliata addirittura
Milano Finanza, solita ad applaudire ogni mossa del governo Berlusconi (MF, 9-4-2009, pag. 4).
Vedi le sollecitazioni del sedicente Sindacato italiano per la tutela dell'investimento (Siti), che riguardo alle Alitalia affermava che "solo chi agisce per ottenere una sentenza potrà ottenere il risarcimento" (Libero Mercato, 25-11-2008, pag. 7 -
Scarica il file)
Invece pagare parcelle di avvocati, quote d'iscrizione o altro significava solo regalare soldi, perché già allora era chiaro, e lo scrissi pubblicamente, che un'eventuale soluzione non sarebbe stata
giudiziaria, bensì
politica; e così è stato.
Anche la vicenda dell'Argentina, di cui recentemente si è conclusa la seconda offerta pubblica di scambio, è molto istruttiva. Qualunque persona minimamente competente capiva che
conveniva accettare, per quanto di malavoglia, la prima proposta del 2005. Invece la
Federconsumatori (responsabile per credito e assicurazioni Francesco Avallone), la ditta Altroconsumo (presieduta da Paolo Martinello) ecc. consigliarono di
rifiutare l'offerta, appiattiti sulla posizione della
Task Force Argentina (Tfa) di emanazione bancaria.
Circa 200 mila poveracci sciaguratamente gli diedero retta.
Per loro fortuna a maggio 2010 Buenos Aires ha riaperto l'offerta, anche se a condizioni peggiori, e dopo l'estate ha consegnato contanti e titoli per circa
54 € ogni cento originari. Chi disattese il consiglio sciagurato di Federconsumatori, Tfa, Altroconsumo, Codacons ecc. ha invece recuperato sui
61 €, cioè il 13% in più, e soprattutto non è rimasto per cinque anni col cerino acceso in mano, senza vedere il becco di un quattrino né tanto meno la luce in fondo al tunnel. (Per approfondimenti vedi apposita
pagina web.)
Riguardo al risparmio e la previdenza integrativa ci sarebbe davvero da scrivere un libro (nero) sulle cosiddette associazioni di consumatori e le società di capitali del gruppo editoriale Altroconsumo. Non sarà una regola assoluta, ma quando si ha qualche dubbio,
meglio fare l'esatto contrario di cosa consigliano.
There are a lot of strange comments on here.
There are a lot of strange comments on here.
There are a lot of strange comments on here.
There are a lot of strange comments on here.
I’d have to clinch the deal with you on this. Which is not something I usually do! I really like reading a post that will make people think. Also, thanks for allowing me to comment!
La vicenda è giunta a conclusione anche per quelli che non hanno aderito a scambiare le proprie obbligazioni con i titoli di stato, o forse per quelli si era già conclusa all'atto della mancata adesione alla proposta? Cosa sarebbe possibile ancora fare?
Grande Beppe. Articolo molto tecnico, l'ho riletto ben due volte ma alla fine mi è tutto chiaro.....purtroppo per uscire dall'ignoranza bisogna capire!:-)
La stampa è pagata dai padroni. E' inevitabile che faccia il loro gioco.
Si ma ogni anno i padroni gli rinnovano, con i nostri soldi, la paghetta. Canaglie
un tale ha fatto un ricorso come azionario
per questo berlusconi mi risulta essere indagato
tutto finito ?
non ci ho capito nulla.
un tale ha fatto e berlusconi risultava indagato
tutto finito?
UNITA' D'ITALIA...
Nel 2011 si "FESTEGGERA'" il 150° anniversario della (cosidetta) "UNITA'" d'Italia.
Bene.
Noi di EMERGENZA DEMOCRATICA proponiamo che i "CITTADINI" italiani in "BUONAFEDE" la "FESTEGGINO" scendendo a "MILIONI" in piazza, "UNITI" senza bandiere e senza fazioni, utilizzando un "UNICO" argomento (i "TROPPI SOLDI" dei "PRE-POTENTI" in "MALAFEDE") e contro un "UNICO" nemico (i "PRE-POTENTI" in "MALAFEDE" con "TROPPI SOLDI")...
... oppure (secondo noi) è meglio lasciar perdere...
http://emergenzademocratica.blogspot.com
Alla fine a prenderla nel di dietro è sempre l'ignaro cittadino onesto.
Ci indirizzano, ci fregano, giocano con noi... e loro si arricchisco. Così va il mondo.
Il mondo va così, perchè lo gestiscono loro con i nostri soldi, infatti loro non ci rimettano mai, anzi ci guadagnano sempre grazie comunque a noi.......