Scommesse in aumento, Paese in crisi

di Carlotta Zavattiero - 1 Gennaio 2011

Il valore dei giochi clandestini è di circa ventitre miliardi di euro, derivanti in prevalenza dal gioco d’azzardo online e dalle scommesse illegali

Send to Kindle
Carlotta Zavattiero Di recente produttori, commercianti, ma anche ISTAT e Banca d'Italia hanno evidenziato un preoccupante calo dei consumi. La Caritas, nel 2008, a commento della presenza di oltre sette milioni di italiani poveri, ha ribadito che «l'Italia non è il posto dell'uguaglianza e neanche quello delle opportunità». Inflazione, povertà, salari bassi, accanimento fiscale sui redditi dei dipendenti, aumento del costo della vita a parità di stipendi. Eppure sono milioni gli euro che gli italiani investonno investiti nei giochi e nelle scommesse.

Cosa significa? Si spende male il poco che si ha? I soldi ci sono e ci si può permettere di investire nel poker online cifre da capogiro? O si tratta della deformazione di una nazione che da oltre un ventennio è stata abituata al consumo e a produrre sempre meno? Il comparto dei giochi e delle scommesse viene definito un settore big dell'economia italiana.

Lo fa alla fine del 2008 l'istituto Eurispes, che lo paragona a una vera e propria industria che in soli dieci anni ha perso le caratteristiche di un fenomeno sommerso. Anticipando i dati di un'indagine sul gioco, l'Eurispes rivelava che, in termini di fatturato prodotto, l'industria del gioco si era posizionata al terzo posto, dopo ENI e FIAT.

Un'industria fiorente in cui stava lavorando almeno il 78 per cento degli italiani fra i 18 e gli 80 anni di età. L'Italia è il Paese dei paradossi. Altri dati del 2005 sottolineavano che a investire nel gioco erano soprattutto i ceti medio-bassi: fra gli indigenti giocava il 47 per cento; fra gli appartenenti al ceto medio-basso scommetteva il 56 per cento e addirittura il 66 per cento dei disoccupati. E se il 2009 si apriva con l'allarme dell'Eurispes sull'emergenza salariale degli italiani, che guadagnano meno dei loro colleghi europei e negli ultimi anni hanno faticato molto a reggere l'aumento del costo della vita, si calcolava pure che nel 2010 la raccolta del settore avrebbe raggiunto i cinquantotto miliardi di euro, pari al 3,7 per cento del PIL.

Ma il gioco rende anche nella sua versione illegale. Ancora Eurispes stima il valore dei giochi clandestini in circa ventitre miliardi di euro, derivanti in prevalenza dal gioco d'azzardo online e dalle scommesse clandestine, i due settori più interessanti per l'economia criminale. Con dati forniti dalle forze di polizia si scende nei dettagli degli introiti del gioco illegale: dalle scommesse arriverebbero circa centosettantacinque miliardi di euro, pari al 13,1 per cento dell'intero fatturato dell'economia criminale, con il gioco online illegale protagonista di un giro d'affari di circa cinque miliardi di euro.

Nel successivo Rapporto Italia 2010, Eurispes porta alla luce un popolo sommerso di giocatori: i minorenni, che per l'istituto di ricerca sono oltre un milione. Come si è arrivati al conteggio di questi teen players? Punto di partenza il dato di popolazione italiana di età fra i tredici e i diciassette anni, che nel 2008 erano 2.911.452 individui. Raffrontandolo con la percentuale di quanti avevano dichiarato di avere giocato, il 38,4 per cento, l'Eurispes ha ipotizzato l'esistenza di 1.132.555 giocatori precoci. Il nostro è un Paese di cui essere fieri: in una delle sue più floride industrie non si conosce disoccupazione. Lavorano tutti, minorenni compresi. Ma si produce vera ricchezza? O siamo in presenza di un'economia di plastica?

Vai all'ultimo libro di Carlotta Zavattiero: Le lobby del Vaticano


Scrivi un commento
* Dati obbligatori
  
Commenti

La risposta al sommerso del settore del poker online, spesso in mano alla criminalita', e' la regolamentazione, cosa gia' avvenuta. Nonostante questo il sommerso ha speranza di sopravvivenza e addirittura di nuovo sviluppo se la tenaglia del fisco si stringe sempre piu' per spremere il cash caw, alias settore del gambling online. Questo articolo tratta della questione http://www.polipoker.it/stangata-fiscale-sui-giochi-monti-miope-o-lungimirante.html


There are a lot of strange comments on here.


There are a lot of strange comments on here.


There are a lot of strange comments on here.


This site appears to get a large ammount of visitors. How do you advertise it? It gives a nice unique spin on things. I guess having something useful or substantial to post about is the most important thing.


Egregia Carlotta Zavattiero,
si attende ancora che rettifichi la castroneria che ha scritto sul poker online.
E' troppo faticoso scrivere "mi sono sbagliata"?

Cordialità


non è il caso che lo rimettiate?


cosa non andava nel mio commento?


Perché le classi socioeconomique meno favorite sono quelle fra le quali il tabagismo é più diffuso? Per le stesse identiche ragioni.....altro che economia di plastica, siamo ormai all'economia dei "senza speranza"....Buon anno quand même

align