Manganello in Universita'

di Antonio Castaldo - 2 Dicembre 2010

La protesta di studenti e ricercatori contro la riforma Gelmini che finge un attacco ai baroni ma in realtà riduce il diritto allo studio dell'intero Paese

Manganello in Universita'


Antonio Castaldo Il mondo universitario e quello scolastico, in questi giorni sono attraversati da fibrillazioni e tensioni. Rivolte e occupazioni si susseguono in facoltà e negli istituti superiori di tutt'Italia, e nei giorni scorsi sono sfociati in modo eclatante con l'occupazione di monumenti simbolo della nazione.
Chi sta protestando? Protestano gli studenti, aggrediti nel presente - l'attualità di una scuola, di un'università che fatica a andare avanti con i tagli ai bilanci - e nella prospettiva futura di in una società che si avvia verso un precariato quasi inesorabile. La protesta, che accomuna agli studenti una parte del corpo docente, i ricercatori e tutti i precari della ricerca italiana, nasce come reazione alla pesante riduzione dei trasferimenti statali che mette in ginocchio il sistema universitario. I tagli previsti 3 anni fa con un piano triennale, sono stati parzialmente riassorbiti recentemente con un'integrazione per il fondo per l'università, che è cresciuto di 800 milioni di euro. Tuttavia questo incremento alleggerisce la situazione ma non risolve affatto i problemi, poiché a conti fatti mancano quasi 300 milioni (c'è chi calcola che invece il taglio sia molto più cospicuo). Ciò significa che l'università che già precedentemente versava in pessime acque, sia per una cattiva gestione dei singoli atenei, sia per le già risicate risorse, si appresta a vivere un triennio difficilissimo.
Analizzando i tagli, però, emerge che questi riguardano (guarda caso) anche il diritto allo studio. Ergo: le borse di studio, i collegi che ospitano i fuorisede e quant'altro dovrebbe favorire e rendere più democratico l'accesso all'università.
Questa riforma ha degli aspetti positivi, ad esempio prevede un codice etico rigoroso sul fronte del nepotismo: se le premesse verranno rispettate, non sarà possibile assumere ricercatori o docenti che abbiano nell'organico dell'ateneo parenti fino al quarto grado. Oppure l'istituzione dell'anagrafe della ricerca scientifica, o la riforma della governance degli atenei, un momento storico, che prevede un solo mandato per il rettore, quando ormai è risaputo che le università italiane abbondano di rettori ottuagenari, nel senso che sono da oltre 25 anni in sella. Tuttavia, questi elementi positivi vengono spesi per coprire una serie di altre grosse incognite. La prima è quella economica di cui abbiamo già parlato, poi c'è il sospetto che comunque il potere, che è saldamente in mano ai baroni, a coloro che sono da più tempo all'interno dell'università italiana e che certo negli ultimi anni non hanno contribuito a migliorarla, non passerà di mano. Resterà a loro.
Inizialmente era stata ventilata la possibilità che i Consigli di Amministrazione fossero composti per maggioranza da esterni. Progressivamente questa componente esterna, quindi estranea alle logiche accademiche, si è assottigliata. Inizialmente si era pensato di fissarla al 60%. Poi al 40%. Alla fine i consiglieri esterni sono rimasti in tre, su Cda che possono arrivare a dodici membri.
I nuovi concorsi verranno gestiti sulla base di una lista unica nazionale, e per farne parte è necessario avere determinati requisiti. Ma alla fine a scegliere sono sempre le facoltà, quindi i direttori di dipartimento, ovvero i baroni. Che fino ad oggi, in molteplici occasioni, hanno dimostrato di preferire logiche clientelari e localistiche al reale sviluppo del proprio ateneo.

*testo estrapolato da un'intervista ad Antonio Castaldo

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Commenti

There are a lot of strange comments on here.


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I’d come to clinch the deal with you on this. Which is not something I usually do! I enjoy reading a post that will make people think. Also, thanks for allowing me to comment!


alla fine con la norma sul fatto che a scegliere saranno i singoli atenei, la parentopoli non finirà. bastano due chiamate, tu assumi mio figlio e mio nipote, io assumo tua zia e tua moglie e tutto è apposto, tutto come prima


alla fine con la norma sul fatto che a scegliere saranno i songoli atenei, la parentopoli non finirà.


dove é finito TRAVAGLIO??????? ed il BLOG IL FATTO giornale della verita???? certo quella che fa comodo


Nel Consiglio di Amministrazione (che nella riforma Gelmini ha molto piu` potere di prima), vengono inseriti gli esterni. E chi saranno questi esterni? E` facile prevederlo: politici trombati. Che cosi` avranno la possibilita` di dire la loro quando si fanno le assunzioni. Dobbiamo assumere un professore? C'e` proprio il mio collega di partito ... Dobbiamo prendere un ricercatore? C'e` il mio amico ... Non potranno prendere i parenti fino al 4 grado, ma gli amici si`.


Vi invito a leggere la riflessione presente sul mio blog personale... http://lingenuo.over-blog.com/article-scugnizzo-pecche-nun-ce-vuoi-anna-a-scuola-62053724.html


Dov'è Travaglio? Perchè si è tirato via, mi piaceva vederlo in questa arena che mi sembra abbastanza bipartisan. E' strano vedere tante teste in un unico spazio....insolito direi. Ma mi diverte. Nuzzi di Libero, Travaglio del Fatto....finisce che l'obiettivo diventa informare.....un miracolo


Si vede che Travaglio non vuole stare con gente di Libero. Peccato, poteva dimostrarsi a favore dell'informazione e invece si sta dimostrando sempre più di parte.


travaglio informa eccome...diversamente dai servi di questo regime infame...


Già...la prima cosa che ho notato è la sua assenza ma nn mi lascio andare a inutili commenti o illazioni...il motivo lo saprà lui e Corrias e Gomez.
Può nn piacere il nuovo assetto ma ci sia bitua d'altronde era innegabile che sul vecchio chiunque scrivesse riportava gli stessi articoli del fatto e la cosa era dispendiosa e inutile...


il blog cosi non mi piace....lo preferivo prima


Non mi trovi d'accordo. Son due giorni che lo studio e c'è qualcosa di molto meglio. Prima c'erano solo taglia&incolla del Fatto, me li leggevo lì allora!

Libera opinione anyway


Ormai non leggevo più Voglioscendere, andavo direttamente al Fatto. Ora, invece, è un nuovo sito con altre informazioni, e non solo Berlusconi, Berlusconi,Berlusconi... Silvio... Berlusconi... Berlusconi.... Fede... Berlusconi...


Partiamo da un presupposto chiaro: il fatto che dei cittadini (i poliziotti) carichino altri cittadini è di per sé assurdo. Poi, la riforma: stanno cercando di far esplodere le scuole private, perché così avranno in mano il Paese per ancora molti, molti, molti anni... Lo faceva Stalin in Russia, lo fa Berluska in Italia: istruire i ragazzi come vuole il Rais.!

Bella!


Sono d'accordo con Lo zio. Però il Rais è alla canna del gas, il problema è che hanno pronto un nuovo Rais, con meno idee del primo,...pensa tu come siam messi.

Il Pdl+Lega+Fli (perchè è questa l'unica coalizione accettabile per il reggicoda Fini) farà più voti del vecchio duetto Pdl+Lega. Risultato? Nessuno per noi cittadini. Anzi la stasi totale. Tutto invariato, solo un cambio di Rais...


E' ora di uscire dalla Rete. La piazza chiama


Nel marasma della corruzione che da tempo corrode la nazione da dentro, escono anche e si moltiplicano iniziative come queste:
www.propp.it
Avanzano movimenti confusi, questo è il degrado cui siamo arrivati? Nessuna Politica, Nessun futuro?
Ormai la rete è stracolma!


CORREZIONE E COMPLETAMENTO...
Correggiamo e completiamo il pensiero dell'ultimo post: o si convincono "MILIONI" di cittadini a scendere in piazza, "UNITI" e senza "PARTITI", utilizzando un "UNICO" argomento (i "TROPPI SOLDI" dei signori "POLITICANTI PARTITICIZZATI", dei loro "AMICI" e "FINTI NEMICI"), contro un "UNICO" nemico ("TUTTI" i signori "PRE-POTENTI" in "MALAFEDE" con "TROPPI SOLDI"), senza cadere nella trappola dei "MILLE" argomenti usati a bella posta nel loro trito e ritrito "DIVIDE ET IMPERA", oppure nonostante cambino i "PRE-POTENTI" al Governo e nonostante cambino i Governi, "MAI NIENTE CAMBIERA'"...

http://emergenzademocratica.blogspot.com/


Io la riforma, da una che ha fatto l'esame di abilitazione, nonostante venga dal profondoNord, magari per passarlo con facilità, non me la lascio fare....sulla mia pelle e sul mio futuro


A ragà, è finita la minestra calda. E con quella son finiti i soldi che i politici se magnavano dopo aver sfamato voi con la minestra calla. Adesso che non c'hanno più il porco a pranzo e cena, se stanno a ripijà la minestra. E voi? Voi la fame....


Gigè, tu c'avrai anche ragione, ma se la devono venire a prendere sta minestra, e t'assicuro che la mangeranno con qualche dente rotto...


La storia mi sembra abbastanza chiara: la Gelmini fa la riforma, poi chiama Maroni per far picchiare gli studenti che non vogliono la riforma. Questa è un'Italia civile? Ha ragione Castaldo: non cambia nulla, purtroppo.


Ma il ragazzo con la macchina fotografica che prenderà, anzi ha preso, certamente una badilata di mazzate che cosa aveva fatto? Aveva picchiato qualcuno con l'obiettivo da 300 euro? Chi deve provare più vergogna chi da ordini o chi li esegue?.....


Chi li esegue potrebbe almeno interpretarli. A mio avviso hanno meno colpa ma doppia responsabilità.


Io ero a Pisa. Ero a Roma. Io ero nel mio Paese, è chi vuole riformare l'Università che è l'extracomunitario del mio Paese, e della peggior specie. Quella di chi non vuole lavorare ma solo rubare. I leghisti in questi anni hanno lanciato slogan che vestirebbero perfettamente la classe politica attuale.

W i ragazzi, w i giovani.